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Come Comprare Una Macchina In Italia E Guidarla Fino In Lituania - ItaLietuva Forum

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Come Comprare Una Macchina In Italia E Guidarla Fino In Lituania


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#1 Marcello

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Parašė 05 rugpjūčio 2013 - 18:04

Ciao a tutti, come promesso sulla pagina FB del gruppo ecco una breve guida, che spero possa essere utile ad altri, sulla procedure di esportazione di un veicolo da Italia a Lituania, usando la medesima automobile per il viaggio.

INTRO: Ci sono diversi metodi per esportare la macchina in Lituania. Probabilmente altri sono più semplici ed efficaci di questo. Io ho scelto questo per ignoranza (ma analizzeremo dopo la cosa) e perché era quello di cui avevo bisogno. A chi mi chiede perché abbia scelto di guidare la macchina invece di metterla sulla bisarca rispondo che alla fine abbiamo speso meno inoltre non sapevo esattamente a chi rivolgermi. Comunque l'antefatto è che la mia ragazza veniva in Italia per le ferie, il piano era tornare insieme e stare un po' in Lituania assieme. A quel punto lei mi ha fatto notare che da un po' cercava una macchina e che sarebbe stato figo comprarla in Italia e portarla su facendo un bel viaggetto "avventuroso" magari fermandosi a vedere le capitali lungo la strada. Figo, e funzionale. A patto di trovare una macchina poco costosa e magari con motore diesel. Il sistema di equazioni è la seguente: costo della macchina + trasporto deve essere inferiore o uguale al costo che si avrebbe per la stessa macchina comprandola direttamente in Lituania + prezzo dei biglietti aerei (con bagagli) dall'Italia alla Lituania che comunque avremmo dovuto comprare. Inoltre il costo che esce dalla prima equazione deve comunque essere inferiore al totale della macchina + bisarca + biglietti aerei (con bagagli). Sembra assurdo ma ci siamo riusciti!

Ecco le nostre spese di viaggio:

Costo vettura compresa di demolizione per export in Lituania e targa di transito = 925euro

Costo carburante per 2000km = due pieni da 60 litri circa 150 euro (primo pieno in Italia e secondo in Polonia) + altri 50 euro al confine tra Polonia e Lituania per avere un pieno "bonus" meno costoso prima di varcare la frontiera e arrivare quindi a Kaunas con il pieno. Il consumo medio del viaggio è stato circa 24 km per un litro di carburante.

Costo autostrada = 60 euro circa (32 in Italia + 8 in Austria + 18 in Rep. ceca)

Assicurazione lituana valida per un mese = 12 euro

Totale = 925 + 150 + 60 + 12 = 1147 Il solo viaggio in se è costato 222 euro. Sempre inferirore a una bisarca e se dividiamo per due otteniamo 111 euro, un po' più caro di un volo Ryan con valigia, ma allineato.
Inoltre a quel prezzo in Lituania non è riuscita a trovare una macchina che la soddisfacesse.

Detto questo, visto che, almeno per noi, il gioco valeva la candela ecco le fasi per imbarcarsi in sto viaggetto: Vi servirà una macchina, i documenti di export, la targa di espatrio e l'assicurazione... oltre a un po' di c**o:

FASE 1: SCEGLIERE LA MACCHINA
La cosa non è affatto banale. In Italia trovare una macchina adatta all'export, soprattutto se è per la tua lei, è abbastanza complicato. Serve una macchina che parta con un prezzo basso, non sfasciata. L'ideale è trovare qualcosa con con qualche pecca meccanica che in Italia è troppo costosa da riparare ma che in Lituania diventa una spesa accettabile. Tuttavia la macchina deve essere in ordine e affidabile visto che ci dovete fare circa 2000 km in poco tempo. Non è uno scherzo. Se fate una tirata, d'estate, col caldo, è roba che può mettere in crisi anche un'auto nuova.
Ecco cosa vi consiglio di guardare. Intanto una macchina che già conoscete, che magari avete posseduto. Una macchina che magari abbia in internet un forum dedicato dove poter prendere informazioni e controllare al volo sul telefono se il difetto che magari riscontrate è grave o meno. Detto questo controllate molto bene lo storico delle manutenzioni.
Dovete essere in grado di risalire accuratamente a quando è stata cambiata l'ultima cinghia di distribuzione. La cinghia ha una durata di 10 anni o 100 000 km. ATTENZIONE: Di solito sul coperchio del motore o sul carter della cinghia viene scritto quando è stata cambiata l'ultima volta. Se sto numero non c'è potrebbero aver tirato giù i chilometri e cancellato il numero per evitare che si scopra. Se spaccate la cinghia mentre andate su, oltre a trovarvi in mezzo al niente, è facile che dobbiate buttare il motore o almeno spenderci 2 volte il costo della macchina (valvole piegate, pistoni bucati ecc ecc); l'ideale è trovare una cinghia con circa 80000 o 90000 km. Se la macchina ha la turbina (esempio diesel) state attenti. Controllate bene che non fischi in accelerazione e che la macchina in accelerazione non fumi azzurro. Se fuma azzurro, la turbina si sta mangiando olio e probabilmente sta per spaccarsi, mentre il fischio indica che i cuscinetti stanno per grippare. Non è assolutamente detto che duri quei 2000 km. Occhio soprattutto alle macchine tedesche, spesso la turbina, invece di essere montata davanti, vicino alla mascherina, a prendere aria fresca è invece piazzata dietro, vicino al parafiamma a prendersi delle scaldate. In caso di diesel badate anche che non fumi nero. Di solito sono iniettori o un manicotto che sfiata. Potrebbe essere un problema al momento della revisione in Lituania. Se non siete esperti andate con un amico, che ne capisce, o un meccanico a vedere la macchina. Non fidatevi dei venditori, anche se devo ammettere che il mio è stato iperonesto. In questo senso la cosa migliore è non dire che cercate una macchina per export, vi faranno vedere dei rottami invendibili a prezzi assurdi. Comportatevi come se steste cercando un'occasione e se proprio non c'è nulla allora chiedete se hanno qualcosa per export.

IMPORTANTISSIMO LA MACCHINA DEVE AVER PASSATO LA REVISIONE, PENA NON RILASCIO DELLE TARGHE PER EXPORT!!!! MAGARI SE NE PRENDETE UNA ECONOMICA SENZA REVISIONE FATEGLIELA PASSARE MA PRIMA DI DEMOLIRLA PERCHE' IL TAGLIANDO DEVE ANDARE SUL LIBRETTO. DOPO LA DEMOLIZIONE IL LIBRETTO E' "BLOCCATO".

Controllate (sopratutto se comprate da privato) che la macchina non abbia ipoteche o altre pendenza giudiziarie. Altrimenti non ci fate niente.

Vi assicuro che trovare la macchina giusta vi porterà via moooolto tempo!

In ogni caso prima di partire

FASE 2: DOCUMENTI DI PROPRIETA' ED EXPORT
La prima cosa da fare è demolire la macchina per esportazione in paese UE. Attenzione che c'è anche quella per i paesei NON UE e a voi NON serve. La procedura è semplice ed economica e per questa vi rimando al sito dell'ACI ( http://www.aci.it/i-...portazione.html ) molto chiara. Se andate da voi in motorizzazione limate ancora un po' il prezzo.

ATTENZIONE: per risparmiare il passaggio di proprietà è importante che sia il proprietario dell'auto a fare questa procedura, poiché è lui che può chiederne la demolizione. Per cui non fate la cavolata di intestarvi la macchina (passaggio di proprietà circa 600 euro) per poi demolirla.
In questo caso se comprate (come noi) la macchina da un salone loro vi fanno la demolizione senza problemi dopo che avrete pagato la macchina. In genere la procedura fatta dal salone costa di più (circa 120 euro) perché passano attraverso agenzie... ma tirate sul prezzo e vedrete che alla fine non ve la fanno pagare tutta.

A questo punto se tutto è andato come deve avrete una macchina stargata e i documenti della macchina composta da bollo ACI con sticker per export in UE, libretto di manutenzione con il tagliandino della demolizione per export in UE (sul nostro addirittura già con il paese "Lituania") e il contratto d vendita che vale come certificato di proprietà (nel nostro caso era la mia ragazza il proprietario).

FASE 3: RICHIESTA TARGHE EXPORT (Anche detta TARGA DI CARTONE)
Oh, iniziamo con i casini. Bene, in sé la procedura è semplice ed economica. Dovete andare in motorizzazione con i documenti originale e una fotocopia di ogni documento più carta id e patente del proprietario (magari pure codice fiscale per non sbagliarsi) fare la richiesta vi daranno un po' di moduli da riempire, niente di trascendentale e dovete pagare bollettini per un totale di 25 euro. Occhio vi daranno (almeno a Piacenza) anche un modulo da far compilare a chi vi ha venduto la macchina che vi autorizza a portarla via, comunque senza non vi danno la targa quindi tocca coordinarvi via fax se il tipo è lontano. Se è un salone vi serve che sia compilato dal responsabile legale con annessa copia della carta di identità. Cosa è andato storto per noi? Per prima cosa ci avevano detto per telefono che il rilascio delle targhe sarebbe avvenuto in due giorni: consegnati i documenti il giorno seguente potevi ritirare la targa export. Ecco, in linea di massima sarebbe vero ma calcolate almeno 4 giorni. Altra cosa da tenere a mente, la motorizzazione lavora dalle 8.30 alle 11 e a volte chi dovrebbe a lavorare alle pratiche non si presenta. La nostra è stata una piccola avventura.

Ci presentiamo martedi convinti che cosi partiremo il mercoledi. Subito ci spiazzano con la richiesta di autorizzazione del venditore, e i bollettini da pagare in posta (più o meno affanc**o rispetto alla motorizzazione con relativa coda) dicendoci che se gli avessimo portato tutto entro la fine della giornata lavorativa (cioè tipo un'ora e mezza) saremmo stati fortunati ad avere le targhe per venerdì. Quando gli faccio notare che la mia ragazza il lunedi seguente deve essere a lavoro e che ci avevano parlato al telefono di una giornata (e probabilmente è stato lui) lui allarga le braccia e parla di "tempi tecnici"... Comunque grazie alla disponibilità del salone (che era a 200km da noi), di un fax di un tabacchi e a botte di c**o riusciamo a riportare il tutto prima della chiusura dello sportello. Lui si mette una mano sul cuore e ci dà appuntamento a venerdi mattina. Ci fa vedere che la targa esiste già, va timbrata e registrata da loro. Ci dà già il numero così che intanto possiamo trovare l'assicurazione. Venerdì ci presentiamo lì una mezz'ora prima dell'apertura. C'è già la coda. Apre la motorizzazione e aspettiamo allo sportello, dopo quaranta minuti ancora non c'era nessuno. Inizia a serpeggiare un certo nervosismo tra la gente in coda e i funzionari dietro gli altri sportelli. A un certo punto irrompe il direttore incazzato come una iena. Cerca di mandare via tutti dicendo che lo sportello è chiuso e non ha tempo da perdere. Alla fine essendo tra i primi in coda riusciamo a parlare con lui e dopo un secco "Le targhe non ci sono andate via!" a farlo ragionare e controllare. Finalmente ci danno sta targa. Attenzione perchè il direttore ha fatto fare la procedura a uno che ci ha detto che "non lo aveva mai fatto", quindi abbiamo avuto, e tutt'ora abbiamo, il dubbio che non fosse tutto in regola. Dopo, ricontrollando i documenti, abbiamo notato che erano in bianco le date sulla validità, le abbiamo aggiunte noi. Un'altra cosa strana, mi pare che al telefono avessero parlato di 60 euro per poter rilasciare la targa. A noi non li hanno mai chiesti. Forse mi sbaglio. Ora inizia il brutto: l'assicurazione.

FASE 4: TROVARE UNA ASSICURAZIONE
Ecco, questo è un casino. Ci sono in internet molte persone che offrono assicurazioni per 5 giorni per export a prezzi tra i 50 e 100 euro. Ebbene sono false. Se vi fermano vi sequestrano il veicolo. Per essere sicuri basta che controlliate che siano enti autorizzati sul sito http://www.ivass.it/...sp/HomePage.jsp, che altro non è che l'istituto di vigilanza delle assicurazioni. Se compaiono qui bene, altrimenti statevene alla larga.
La mia assicurazione di famiglia (la INA) per telefono aveva detto che non ci sarebbero stati problemi, era solo costosa, circa 250 euro. Quindi non ci eravamo preoccupati più di tanto. Non trovando in rete nulla di più economico, andiamo lì e... naturalmente non fanno questo tipo di assicurazioni. Grazie per avermi mentito al telefono e avermi fatto perdere tempo. Scopriamo con orrore che nessuno fa più assicurazioni temporanee. Apro una parentesi, quella delle assicurazioni temporanee era una delibera del governo per aumentare la liberalizzazione del mercato assicurativo italiano, durata circa 10 mesi. Poi hanno fatto cartello e, da allora, nessuno le fa più. E comunque non vogliono assicurare quel tipo di targhe. Solo le Generali si erano rese disponibili, ma il problema è che la macchina, essendo intestata alla mia ragazza, dava dei conflitti nel sistema informatico (città e cap inesistenti). Ormai disperati siamo stati salvati dalla Lituania. Infatti i genitori della mia ragazza, non so da quale compagnia e non so come, sono riusciti ad assicurare la macchina attraverso il numero di telaio. Non chiedetemi altro perché non so quanto fosse legale il tutto. Spedizione dei documenti tramite DHL e siamo pronti per partire. Notare che in Lituania non hanno il contrassegno da esporre ma solo contratto e carta verde. Qui creerebbe per lo meno delle incomprensioni con le forze dell'ordine (targa italiana / ass. estera)

FASE 5: VIAGGIO
Abbiamo tenuto la targa originale all'interno e all'esterno abbiamo messo le fotocopie, sia davanti che dietro. Fortunatamente (visto le peripezie fatte per i documenti e la non certezza di essere in regola) nessuno ci ha fermato. Il nostro itinerario è stato Italia - Austria - Rep. ceca - Polonia - Lituania. Nel complesso un viaggio piacevole. Le fantomatiche strade polacche esistono davvero. Occhio al confine tra Polonia e Lituania. I camionisti impazziscono e sorpassano su strade statali strette e piene di buche a velocità FOLLI. E' davvero pericoloso. Stategli lontano. Per il resto tutto ok, tranne che eravamo di corsa e non abbiamo visto nessuna città. Abbiamo dormito in auto in un'area di sosta in Austria perché siamo partiti tardi dall'Italia tra una cosa e l'altra (verso le 15)

FASE 6: IMMATRICOLAZIONE LITUANA
Andata in motorizzazione con tutti i documenti e l'assicurazione (sembra sia necessaria) e in 10 minuti avrete le targhe. Fate la revisione (nello stesso complesso in cui vi danno le targhe) e, se è tutto a posto, siete pronti per scorrazzare.

Bene, spero di essere stato d'aiuto a qualcuno. C'erano altri metodi? SI, per esempio richiedere le targhe di transito lituane. Sarebbe stato più facile mettere assieme dal punto di vista normativo proprietario lituano, targa lituana e assicurazione lituana. Direi che se ci sarà una prossima volta questa sarà la strada giusta. Ripeto, il casino di usare le targhe export italiane è quello assicurativo. Se qualcuno conosce qualche assicurazione italiana che fa queste polizze vorrei saperlo. Grazie

P.S. scusate gli errori di battitura e qualche altro errore di sintassi. Sinceramente non avevo voglia di rileggere :D


#2 Marcello

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Parašė 05 rugpjūčio 2013 - 18:45

Ehm... naturlamente il libretto è quello di circolazione (non di manutenzione) e il consiglio prima di partire era fare un tagliando dal vostro meccanico di fiducia :D

Mi sono dimenticato di aggiungere che le targhe export (di cartone) hanno una validità di soli 5 giorni


#3 Sigmundflower

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Parašė 06 rugpjūčio 2013 - 09:45

:thumbsup:


#4 icekemia

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Parašė 06 rugpjūčio 2013 - 15:47

direi che hai chiarito molte questioni, soprattutto circa la fantomatica "targa di cartone", ma hai aperto nuovi interrogativi sulla possibilità di utilizzare targhe provvisorie lituane su un'auto rottamata in un altro paese...


#5 Marcello

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Parašė 07 rugpjūčio 2013 - 01:19

Si in effetti la procedura è laboriosa, ma più sicura e facile per quanto riguarda poi assicurare la macchina, che allo stato attuale delle cose, con assicurazione italiana sembra impossibile.

Comunque la procedura "dovrebbe" (ancora non ho indagato a sufficienza) essere questa. Demolizione per export come in Fase2, poi portare i documenti su in Lituania alla motorizzazione ( ospedirli a qualcuno di fiducia magari con delega) e fare richiesta delle targhe di transito, più o meno come in Italia. Farsi rispedire le targhe (targa normale LT con numeri rossi) e assicurazione e documenti lituani e iniziare il viaggetto.

Sto indagando sulla questione comunque, anche perchè forse l'anno prossimo dovrò ripetere il viaggio per portare su un altra macchina per gli suoceri. Appena so qualcosa di preciso vi faccio sapere. Nel frattempo se qualcuno che è su e ha tempo di indagare, o conosce e vuole aggiungere un commento :)


#6 Marcello

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Parašė 08 liepos 2014 - 13:12

Faccio un aggiornamento. Un altra possibilità potrebbe essere richiedere targhe di transito e assicurazione tedesca. Sembra infatti che in Germania non interessi dove è la macchina e la sua destinazione. Basta in teoria presentarsi con i documenti di identità e chiedere il rilascio delle targhe di transito valide per l'europa. La stessa motorizzazione tedesca rilascia anche l'assicurazione valida per un mese.

Anche qui il discorso è da approfondire, i pareri in rete sono discordanti. Devo chiedere a un amico tedesco appena ho tempo. Buon viaggio :)


#7 Marcello

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Parašė 08 liepos 2014 - 19:23

Proprio oggi leggo che dal 14 luglio 2014 le regole sull'esportazione dei veicoli cambieranno. Le procedure saranno quindi diverse


http://www.autoinfor...ve-disposizioni


#8 Marcello

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Parašė 09 liepos 2014 - 00:12

Sembra sia stata approvata una legge che dal 14 luglio imporrà che le auto italiane, destinate all'export, avranno l'obbligo di essere radiate DOPO l'esportazione. Questo si traduce nel fatto che il nuovo propietario dovrà prima intestarsela (600 euro) e poi stargarla all'estero; ammesso che un privato estero possa intestarsi una targa italiana. Questo affosserà un commercio privato che in Italia era fiorente facendo rivolgere potenziali acquirenti ad altre nazioni, dove oltre tutto ci sono molti altri servizi (esempio assicurazione per il viaggio rilasciata dalla motorizzazione). Le briciole rimanenti di questo mercato rimarranno a solo appannaggio dei saloni che comunque avranno anche loro problematiche maggiori e clientela ridotta. Prima il processo era la radiazione (60 / 90 euro) e poi l'esportazione. Inoltre fino ad oggi molti, che avevano deciso di conservare auto anche di un certo valore storico, in attesa che passassero d'epoca, le radiavano per expot in attesa di reimmatricolarle. Dal 14 questa ocsa non sarà più possibile. Il risultato sarà anche la distruzione di molti di questi mezzi che diventando insostenibili saranno rottamati. Complimenti davvero.


#9 manu69

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Parašė 23 gruodžio 2014 - 13:08

marcello sei stato chiarissimo e dettagliato :thumbsup:

purtroppo, adesso siamo dopo il 14 luglio e a Rivoluzione avvenuta le cose sono cambiate, tanti non faranno piu' i loro piccoli o grandi affari, e con la penalizzazione delle auto Ventennali (in Italia) il mercato dell usato subisce colpi.
Tutto per favorire il Nuovo..