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Crisi Economica In Lituania - ItaLietuva Forum

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Crisi Economica In Lituania


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#1 manu69

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Parašė 19 sausio 2009 - 16:08

Come sviluppano le proteste a Vilnius ? Ci riportate qualche notizia, voi che state lassù ? :D


#2 man67

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Parašė 19 sausio 2009 - 19:27

sassi, manganelli, gravi scontri, molti feriti, sembra di essere ad un verona-mantova :laugh: gravissimo e' stata bruciata persino una macchina :D ................................l'unica 500 di vilnius :( con targa italiana, la polizia teme ora una vendetta della mafia grossetana :laugh:

a parte gli scherzi, quale sarebbe il motivo della protesta


#3 manu69

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Parašė 20 sausio 2009 - 00:06

 man67, Jan 19 2009, 17:27, pasakė:

... e' stata bruciata persino una macchina :D ................................l'unica 500 di vilnius :( con targa italiana, la polizia teme ora una vendetta della mafia grossetana :laugh:


:laugh: ................................................................................
......................................:laugh:


#4 Lyuka

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Parašė 03 vasario 2009 - 19:02



A Quanto pare l'aumento delle tasse dal 20% al 50% per i liberi professionisti e le piccole imprese ha svegliato le coscienze di chi, in LT ha voluto un governo di gente di spettacolo...le similitudini con l'Italia si sprecano, ma noi diamo fuoco agli immigrati, mentre l'unica cosa da mandare a fuoco è il parlamento italiano e le miriadi di assessori, consiglieri, assessori, portaborse, autoblu, privilegi, caste etc.


#5 man67

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Parašė 03 vasario 2009 - 19:16

 Lyuka, Feb 3 2009, 17:02, pasakė:



A Quanto pare l'aumento delle tasse dal 20% al 50% per i liberi professionisti e le piccole imprese ha svegliato le coscienze di chi, in LT ha voluto un governo di gente di spettacolo...le similitudini con l'Italia si sprecano, ma noi diamo fuoco agli immigrati, mentre l'unica cosa da mandare a fuoco è il parlamento italiano e le miriadi di assessori, consiglieri, assessori, portaborse, autoblu, privilegi, caste etc.


hanno fatto bene, anzi no hanno fatto troppo poco, avrebbero dovuto radere al suolo il parlamento

purtroppo la lituania si sta' dimostrando un paese da terzomondo, indegno persino di restare nella gia' triste UE


#6 Lyuka

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Parašė 03 vasario 2009 - 20:02

 man67, Feb 3 2009, 17:16, pasakė:

hanno fatto bene, anzi no hanno fatto troppo poco, avrebbero dovuto radere al suolo il parlamento

purtroppo la lituania si sta' dimostrando un paese da terzomondo, indegno persino di restare nella gia' triste UE


Da quel che ne so io, la situazione è pressochè simile alla nostra. Chi ha, non ha nessun interesse a protestare fino a che non è colpito di persona. Il giogo dei sindacati ancora tiene in mano migliaia di lavoratori, non liberi di essere controcorrente (in quanto lavoratori DEVONO essere di sx), mentre tutti gli altri forse si sveglieranno ai primi rifiuti per il finanziamento di un Tv LCD da 39" nuovo.
Si cambia, Man, ma purtroppo quello che noi vorremmo in una settimana, la storia si prende lustri..


#7 man67

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Parašė 05 vasario 2009 - 12:35

 Lyuka, Feb 3 2009, 18:02, pasakė:

Da quel che ne so io, la situazione è pressochè simile alla nostra. Chi ha, non ha nessun interesse a protestare fino a che non è colpito di persona. Il giogo dei sindacati ancora tiene in mano migliaia di lavoratori, non liberi di essere controcorrente (in quanto lavoratori DEVONO essere di sx), mentre tutti gli altri forse si sveglieranno ai primi rifiuti per il finanziamento di un Tv LCD da 39" nuovo.
Si cambia, Man, ma purtroppo quello che noi vorremmo in una settimana, la storia si prende lustri..


OK cambio, da oggi passo ufficialmente da leghista filolituano ad anarchico filoapolide ;)

Sui sindacati non dico niente per non essere volgare ;) vi dico solo che ho una causa con un dipendente e la giudice del lavoro che decidera' e' sposata con un sindacalista della CGIL che e' lo stesso sindacato che difende il fannullone/ladro , secondo voi quante possibilita' ho ?

A Mantova i giudici sono quasisempre "diversamente settentrionali" e sempre filoleninisti/maoisti.... una causa civile dura 10-15 anni, una causa del lavoro meno di 1 anno, il lavoratore ha assistenza legale gratuita dal sindacato, un imprenditore paga l'avvocato minimo 3000/5000 € per una causa, mai nessun lavoratore che abbia intentato cause completamente prive di fondamento e' mai stato condannato a rimborsare le spese legali alla controparte, quindi tu imprenditore anche se hai ragione al 100%, non succede mai magari solo perche' la fotocopia del codice disciplinare che hai esposto in bacheca e sbiadita, come minimo perdi i soldi dell'avvocato.........evviva la giustizia, tutti uguali davanti alla legge


#8 manu69

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Parašė 05 vasario 2009 - 23:33

 man67, Feb 5 2009, 10:35, pasakė:

OK cambio, da oggi passo ufficialmente da leghista filolituano ad anarchico filoapolide ;)
.....................


... Benvenuto. ;)


#9 Lyuka

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Parašė 06 vasario 2009 - 22:30

 manu69, Feb 5 2009, 21:33, pasakė:

... Benvenuto. :evil:

Toscanacci...( e venetacci)
Il sogno anarchico l'ho perseguito per anni giungendo alla conclusione che è...un sogno!
Cogl'anni ho capito che è pressochè irrealizzabile.Quindi preferisco una dittatura fatta con le mie idee. :blink:


#10 manu69

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Parašė 08 vasario 2009 - 01:53

 Lyuka, Feb 6 2009, 20:30, pasakė:

Toscanacci...( e venetacci)
Il sogno anarchico l'ho perseguito per anni giungendo alla conclusione che è...un sogno!
Cogl'anni ho capito che è pressochè irrealizzabile.Quindi preferisco una dittatura fatta con le mie idee. :blink:

Lo so, quello è il più utopico tra gli utopici ideali politici ... ma spesso il più rassicurante.


#11 Sigmundflower

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Parašė 08 vasario 2009 - 09:39

 man67, Feb 5 2009, 10:35, pasakė:

A Mantova i giudici sono quasisempre "diversamente settentrionali" e sempre filoleninisti/maoisti.... una causa civile dura 10-15 anni, una causa del lavoro meno di 1 anno, il lavoratore ha assistenza legale gratuita dal sindacato, un imprenditore paga l'avvocato minimo 3000/5000 € per una causa, mai nessun lavoratore che abbia intentato cause completamente prive di fondamento e' mai stato condannato a rimborsare le spese legali alla controparte, quindi tu imprenditore anche se hai ragione al 100%, non succede mai magari solo perche' la fotocopia del codice disciplinare che hai esposto in bacheca e sbiadita, come minimo perdi i soldi dell'avvocato.........evviva la giustizia, tutti uguali davanti alla legge

...beh allora le cause vienile a fare a Brindisi...sentenze di condanna del dipendente (che ha torto) anche alle spese legali ci sono...sono poche, ma ci sono :evil:
...Sui sindacati e i magistra in generale sono in linea su quanto dici :blink:


#12 gorizia

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Parašė 11 vasario 2009 - 12:47

Ho una collega sindacalista.La mattina fa la sindacalista,il pomm.lavora da noi.Mi racconta certe cose degli proggetti loro per i quali percepiscono bei soldini.Prima presentano un grande progetto,poi prendono i soldi.E dopo abbandionano il progetto perche c'e' un altro progetto da preparare per percepire il denaro.E cosi gira la ruota.Da tempo questa mia collega mi invita entrare nel sindacato. A proposito-i progetti sempre girano intorno ai immigrati.Bel terreno...


#13 manu69

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Parašė 21 vasario 2009 - 01:43

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Varsavia, 20 feb - Le stime
sulla crescita dei dieci Stati dell'Europa centro-orientale
che fanno parte dell'Unione Europea "sono buie e soggette a
una grande incertezza, per lo piu' di un peggioramento" e le
prospettive "sono particolarmente negative per questa
regione". Lo dice la Banca Mondiale in un rapporto
presentato a Varsavia sui nuovi Stati membri dell'Ue
(Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania,
Polonia, Slovacchia e Slovenia dal 2004, Bulgaria e Romania
dal 2007), fino a poco tempo fa un motore di crescita per i
partner dell'Europa occidentale.

:D


#14 icekemia

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Parašė 21 vasario 2009 - 13:21

nel frattempo Kubilius ostenta sicumera, respinge al mittente gli aiuti proposti dal fondo monetario e dice che nel 2010 la lituania comincerà la ripresa...
io intanto metto da parte le uova :D


#15 manu69

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Parašė 04 kovo 2009 - 15:58

Vorrei segnalare:

CRISI- VERTICE UE : PAESI EST TEMONO NUOVA SPACCATURA.
Di redazione (del 02/03/2009 @ 09:58:20, in Osservatorio Internazionale, linkato 104 volte)
Nove paesi dell'est, tra cui Ungheria e Lettonia la cui bancarotta è stata per ora evitata dall'intervento delle istituzioni finanziarie internazionali, si riuniscono domani mattina prima del Vertice straordinario dei 27 capi di Stato e di governo dell'Ue, per chiedere ai partner di scegliere la solidarietà rispetto al protezionismo e di evitare che la crisi economica possa diventare crisi politica, creando una nuova spaccatura in Europa.

Il mini vertice è stato promosso dal premier polacco Donald Tusk, che già era stato promotore di un'iniziativa analoga a dicembre prima del summit sul pacchetto climatico, e oltre alla Polonia, riunirà Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, le tre repubbliche baltiche (Lettonia, Lituania, Estonia), più le ultime entrate, Romania e Bulgaria.

Anche il premier ceco Mirek Topolanek, presidente di turno della Ue, e il presidente della Commissione Ue José Manuel Durao Barroso hanno accolto l'invito e parteciperanno. "Topolanek è stato invitato in quanto presidente della Ue ed ha deciso di andare in quanto non vuole nessuna linea di divisione all'interno dell'Unione europea", ha spiegato un portavoce della presidenza.

"La presenza della Commissione europea è positiva perché sarà garanzia di un vero approccio europeo", ha rilevato da parte sua Barroso, preoccupato di evitare qualsiasi immagine di spaccatura dei 27, che minerebbe la credibilità dell'Unione di fronte alla crisi.

COSTRETTI A STARE INSIEME

La Banca mondiale ha messo in guardia a non lasciare che la crisi economica e finanziaria possa dividere ancora l'Europa dopo la caduta del muro di Berlino del 1989: "Considererei un'immensa tragedia umana se l'Europa dovesse dividersi ancora in due parti", ha detto il presidente Robert Zellick. La Banca mondiale, la Bers e la Bei hanno messo a punto un piano di aiuti all'Europa centrale e orientale per 24,5 miliardi di euro, mentre in accordo con il Fondo monetario internazionale, la Commissione Ue sta rispondendo ai bisogno di liquidità di questi Paesi con un pacchetto portato a fine 2008 a 25 miliardi di euro. Senza il paracadute delle istituzioni internazionali, Ungheria, Lettonia e, fuori dalla Ue, Ucraina, sarebbero già in bancarotta, con conseguenze drammatiche anche per i partner. Secondo un'analisi dell'Economist, "le banche di Austria, Italia e Svezia, che hanno investito pesantemente nell'Europa dell'Est, subirebbero perdite catastrofiche se il valore dei loro asset precipitassero. Il crollo destabilizzerebbe l'euro e azzererebbe le chance di un nuovo allargamento".

ACCELERARE EURO?

Proprio sull'euro, che si è rivelato il più grande scudo europeo contro la crisi mondiale, si incentra il confronto tra partner. Dal mini vertice dei 9 arriverà una richiesta di accelerazione delle procedure di ingresso all'euro, ma su questo tema non si intravedono aperture dall'ovest. "La porta dell'euro resta aperta a tutti, ma ogni Paese che aspira ad entrare deve fare prima i propri compiti", ha detto Barroso, replicando alle pressioni di Tusk e del premier ungherese Fereng Gyurcsany.

Le valute nazionali di Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca, che da ottobre hanno perso valore contro l'euro, sono ancora troppo fluttuanti rispetto alla banda di oscillazione prevista dal meccanismo di 'anticamera' Erm2, all'interno della quale i Paesi che vogliono adottare la moneta unica devono stare almeno per due anni. Per non parlare dei parametri di Maastricht sui conti pubblici e la solidità finanziaria, rispetto ai quali tutti e nove i Paesi sono ancora molto lontani. ( Fonte: Swissinfo)

Redazioneonline- Osservatorio Internazionale


Mi stupisce la pessima situazione ungherese, dato che alla caduta del "muro" era il paese messo meglio...


#16 AlVit

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Parašė 04 kovo 2009 - 17:55

 manu69, Mar 4 2009, 13:58, pasakė:

Vorrei segnalare:

Mi stupisce la pessima situazione ungherese, dato che alla caduta del "muro" era il paese messo meglio...


e quanti di lituani ritorneranno a casa dall'Irlanda ?

da www.corrire.it di oggi

Era la Tigre celtica, ora è travolta dai debiti. La presidente: «Consumati dal consumismo»
Irlanda, il mito europeo fa crac
Dal 1995 in poi il tasso di disoccupazione era sceso da uno spaventoso 20 per cento a tassi (4,5 per cento nel 2006) di gran lunga migliori a quelli delle potenze industriali. L'innovazione e lo sviluppo non erano due parole magiche da inseguire ma, semmai, bandiere da sventolare. L'Irlanda era un motore che stava funzionando a pieno regime. «Prendete esempio», raccomandava il Fondo monetario. All'improvviso il giocattolo si è rotto, diventando il paradigma nella Ue, del terremoto globale. Alle spalle del boom nell'economia reale vi era una sconfinata palude di sofferenze finanziarie, una ricchezza più fittizia che materiale. I segnali sono comparsi all'inizio del 2008 quando i soldi non c'erano più. Se fino ad allora, con le migliori acrobazie, le banche erano riuscite a nascondere i buchi in bilancio, a quel punto la piaga si è aperta. La circolazione del credito si è interrotta, i debitori hanno dichiarato la loro insolvenza, le aziende sono asfissiate. E L'Irlanda da «esempio virtuoso» si è ritrovata ad essere la prima «malata» in Europa.

Ottobre 2008, dopo due trimestri negativi, Dublino dichiarava la recessione. La recessione per gli irlandesi equivale alla carestia, l'effetto psicologico è stato pesantissimo. Il 29 settembre la Borsa precipitava di quasi il 13 per cento. Una valanga. Le crisi hanno un percorso: l'ultimo gradino è la ricaduta sul lavoro e la società. Va in tilt il credito, si bloccano le imprese, partono i licenziamenti. La ex Tigre Celtica è stata travolta ed è nel mezzo della bufera. Il governo deve somministrare medicine amarissime: il premier Brian Cowen a metà febbraio ha presentato un piano da lacrime e sangue, due miliardi di euro da risparmiare entro il 2009, 15 entro il 2010. Dunque: per i dipendenti pubblici (compresi poliziotti, vigili del fuoco, insegnanti e spazzini) taglio medio delle retribuzioni del 7 per cento, tariffe al ribasso per i medici, riduzione dei sussidi per i figli più piccoli. Il sindacato è insorto e in piazza, cronaca della scorsa settimana, si sono visti a Dublino più di 100 mila manifestanti. Arrabbiati.


#17 man67

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Parašė 04 kovo 2009 - 18:54

Le aziende in europa sono solo di tre categorie:

1) quelle che hanno chiuso o lo faranno a breve

2) quelle che hanno iniziato la cassa integrazione e a breve saranno nella categoria 1

3) quelle che vanno male e a breve andranno in categoria 2

Se continua cosi tra qualche anno tutta l'industria sara' statalizzata o fallita :)

Questa prospettiva mi farebbe gongolare parecchio :tr:


#18 manu69

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Parašė 05 kovo 2009 - 00:32

 AlVit, Mar 4 2009, 15:55, pasakė:

........... più di 100 mila manifestanti. Arrabbiati.

La stupidità del "popolino"; ma dove pensavamo di arrivare, prendendo prestiti, firmando cambiali,
"mille rate a tasso zero"... ??? Il SUV coreano, le vacanze in Polinesia (...paghi quando ritorni :tr: ) ...

Abbiamo mangiato tutto, ora ci portano il conto, salato. .......... Chi paga ?? :)


#19 Sigmundflower

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Parašė 05 kovo 2009 - 08:39

 manu69, Mar 4 2009, 22:32, pasakė:

La stupidità del "popolino"; ma dove pensavamo di arrivare, prendendo prestiti, firmando cambiali,
"mille rate a tasso zero"... ??? Il SUV coreano, le vacanze in Polinesia (...paghi quando ritorni :tr: ) ...

Abbiamo mangiato tutto, ora ci portano il conto, salato. .......... Chi paga ?? :)

concordo!!!


#20 AnonimoToscoElvetico

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Parašė 09 kovo 2009 - 00:32

 Lyuka, Feb 3 2009, 10:02, pasakė:

A Quanto pare l'aumento delle tasse dal 20% al 50% per i liberi professionisti e le piccole imprese ha svegliato le coscienze di chi, in LT ha voluto un governo di gente di spettacolo...le similitudini con l'Italia si sprecano, ma noi diamo fuoco agli immigrati, mentre l'unica cosa da mandare a fuoco è il parlamento italiano e le miriadi di assessori, consiglieri, assessori, portaborse, autoblu, privilegi, caste etc.

 man67, Feb 3 2009, 10:16, pasakė:

hanno fatto bene, anzi no hanno fatto troppo poco, avrebbero dovuto radere al suolo il parlamento

purtroppo la lituania si sta' dimostrando un paese da terzomondo, indegno persino di restare nella gia' triste UE

 icekemia, Feb 21 2009, 04:21, pasakė:

nel frattempo Kubilius ostenta sicumera, respinge al mittente gli aiuti proposti dal fondo monetario e dice che nel 2010 la lituania comincerà la ripresa...
io intanto metto da parte le uova ;)

Salve ragazzi/e, ma che raccontate?
1. non c'è stato nessun aumento delle tasse dal 20% al 50%
2. "radere al suolo il parlamento" + "terzomondo, indegno": se c'è qualcosa di indegno è stata la gazzarra organizzata dal "popolino". nessun dubbio che la situazione sia oggi difficile, ma...
3. ...non è certo colpa di Kubilius & TS, che sono stati otto anni all'opposizione e sono da poco in carica, se la situazione è oggi così. Chi merita le uova -semmai- è chi in questi anni non ha preparato il paese alla crisi. Non dico che sia tutta colpa loro, ma un esempio su tutti: la questione energetica. E mi riferisco sia alla questione dell'Ignalina, sia alla mancata diversificazione delle fonti di approvvigionamento (che lascia il paese alla mercè del monopolista russo) sia al fatto che, sia a causa di leggi che di mancati controlli su chi esercita posizioni di monopolio, oggi i lituani pagano delle bollette che dire salate è un eufemismo.
Comunque ben ritrovati.