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Lituania: Crisi Già Finita? - ItaLietuva Forum - Puslapis 2

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Lituania: Crisi Già Finita?


25 atsakymai šioje temoje

#21 bs4ever

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Parašė 04 vasario 2010 - 14:13

View Postfab73, on Feb 4 2010, 10:48, said:

Dipende dal settore e da cosa fai (o vorresti fare)
Io vivo e lavoro in LT prendo lavoro all'estero (IT- GB -Canada) e lo faccio qui. Lavoro per lituani o russi che pagano benino (e chi non paga via!).
Funziona. Non sono ricco ma funziona.

Cose da evitare: lavorare *solo* per il mercato interno se fai servizi (troppo piccolo) e se fai un lavoro b2c devi assolutamente avere le spalle grosse (leggi capitali in banca) e fare tanto ma tanto marketing.

Ahime' gli italiani che hanno tentato l'avventura b2c in lituania si sono o inventati imprenditori oppure hanno cercato di applicare il modello "tiro a campare" italiano alla lituania. (mitico un ristoratore che ha speso un botto per il locale bello, inutilmente dico io, e poi non ha fatto nessuna pubblicita' per far sapere che era aperto e metteva un piatto di spaghetti allo stesso prezzo dell'italia: risultato il locale bello ha chiuso dopo un anno e quasi nessun lituano ci ha prestato attenzione perche' nessuno sapeva ci fosse.)
Non basta dire "sono italiano" perche' la gente prenda i tuoi prodotti.

Spiace ad esempio vedere che nessuno (pur essendo grandi fautori del libero mercato) non facciano PRIMA di aprire dei business analisi di mercato (pagandole!) e poi non facciano pubblicita' in loco per attrarre clienti.

In generale, avere un'azienda qui vuol dire pagare solo il 5% di tasse (se non fatturi piu' di 150mila euro) e uno stato non opprimente.

Ma, ripeto, c'e' da essere molto decisi e seri. Se si e' qui per "caso" e si fa' business "per caso" e' meglio lasciare stare.



perfettamente d'accordo con te , se non si è ben inseriti in una realta' così differente dalla nostra il business to consumer è un ' utopia , la cosa preoccupante è che moltissimi abbiano scelto questa strada proprio alla "speraindio" . Per quanto riguarda il discorso stato non opprimente e pressione fiscale lo si puo' appplicare anche alla vicina Lettonia .
ps: Credo comunque che cio' che fai ora li per vivere (magari sbaglio) , lo facessi anche in Italia ( o perlo meno lavorassi nel medesimo settore , maturando una certa esperienza ) , o comunque avevi idea di cio' che avresti fatto al contrario di molti nostri connazionali che "come viene ...viene" .


#22 icekemia

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Parašė 04 vasario 2010 - 14:32

View Postbs4ever, on Feb 4 2010, 10:50, said:

ma dove?! Qualche esempio di successo "in piccolo" ? Escludendo "da Antonio" ( il quale inizio piu' di 15 anni fa in estonia ) , io conosco solo negozi di abbigliamento che hanno chiuso dopo qualche mese ...a VILNIUS peraltro ...
Dario fidati , stai a Roma che di meglio città non ce n'è ...



scusa, ma per business in piccolo non intendevo investire centinaia di migliaia di euro per un risorante in centro
il business in piccolo lo fanno anche i lituani e gli stranieri di altre nazionalità, gli italiani hanno la fissa del ristorante, dei vestiti, del gelato, dei prodotti tipici italiani, della vinoteca ecc...
se un italiano riesce a scrollarsi di dosso l'idea di dover seguire a tutti i costi il paradigma dettato da altri allora ce la si può fare

conosco stranieri che vivono a vilnius e hanno messo su business con pochi soldi, non sono diventati milionari ma vivono bene
ad esempio c'è chi acquista materie prime metalliche in russia e cina e le rivende in lituania, compra solo quando riceve un ordine e quindi non ha capitale investito, non ha spese di stoccaggio, l'unica spesa è quella logistica e di "reimballaggio" per cambiare il nome sul materiale
il margine gli permette di vivere in lituania con uno stipendio molto superiore a quello medio italiano
ovviamente si è dovuto sbattere per trovare fornitori nei vari paesi, ma se non ti impegni non puoi mica sperare che i soldi caschino dal cielo

ho conosciuto poi un italiano che vive a vilnius, la sua ragazza è lettone e insieme hanno uno studio di grafica che opera in olanda dove hanno studiato e si sono conosciuti
possono lavorare a vilnius e quando serve vanno in olanda

sono solo un paio di esempi di business che non richiedono capitali ingenti ma che hanno funzionato esulando dall'idea tutta italiana del ristoratore/gastronomo o del modaiolo


#23 fab73

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Parašė 06 vasario 2010 - 14:34

View Posticekemia, on Feb 4 2010, 05:32, said:

scusa, ma per business in piccolo non intendevo investire centinaia di migliaia di euro per un risorante in centro
il business in piccolo lo fanno anche i lituani e gli stranieri di altre nazionalità, gli italiani hanno la fissa del ristorante, dei vestiti, del gelato, dei prodotti tipici italiani, della vinoteca ecc...
se un italiano riesce a scrollarsi di dosso l'idea di dover seguire a tutti i costi il paradigma dettato da altri allora ce la si può fare

...

sono solo un paio di esempi di business che non richiedono capitali ingenti ma che hanno funzionato esulando dall'idea tutta italiana del ristoratore/gastronomo o del modaiolo


Hai centrato il problema, spesso ci si incaponisce con il modello all'italiana del business: sia su quello che si deve fare (ristoranti, pizzerie, vinoteche, vestiti) sia su come si deve gestire (negozio bello e prezzi alti perche' fa' figo e zero marketing o posizionamento sul mercato).
Se si esce da questa logica di solito (dico di solito perche' non sempre cmq e' cosi') si riesce ad avere successo.
Certo, come dicevi tu, i soldi non piovono dal cielo, ti devi anche sbattere (ad esempio devi impararti la lingua cosa che gli italiani fanno poco e male) e soprattutto cercare di capire che sei sempre straniero in terra straniera, sei sempre un ospite e cercare di capire e studiare gli usi e costumi locali.

Solo cosi' si riesce a fare buon business.

L'altra cosa che non si riesce a capire e' del perche' ci si lamenti sempre di cose come il cibo lituano e il tempo.
Come dico sempre io: se volete il sole andate in spagna! qui in inverno -25 sono normali. Ma spesso e' piu' comodo lamentarsi e basta. ;)
Altrimenti, il consiglio spassionato e' rimanere a casa o fare altro.


#24 emanueledh

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Parašė 10 vasario 2010 - 23:00

View Postfab73, on Feb 4 2010, 03:48, said:

Dipende dal settore e da cosa fai (o vorresti fare)
Io vivo e lavoro in LT prendo lavoro all'estero (IT- GB -Canada) e lo faccio qui. Lavoro per lituani o russi che pagano benino (e chi non paga via!).
Funziona. Non sono ricco ma funziona.


Scusami...se sono indiscreto ma sono curioso...di cosa ti occupi ?


#25 Vito61

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Parašė 26 spalio 2010 - 22:02

Il 20,6% della popolazione lituana nel 2010 vive in poverta' con un aumento dello 0,6% rispetto al 2009. Lo rivela uno studio del Centro statistico lituano. Sono considerati poveri le persone singole che hanno un reddito non superiore a 240 euro e le famiglie composte da quattro persone che hanno introiti mensili di non oltre 505 euro.
Dati che fanno riflettere e che in qualche modo spingono i nazionalisti ad alzare la testa.


#26 man67

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Parašė 28 spalio 2010 - 11:31

View PostVito61, on Oct 26 2010, 21:02, said:

Il 20,6% della popolazione lituana nel 2010 vive in poverta' con un aumento dello 0,6% rispetto al 2009. Lo rivela uno studio del Centro statistico lituano. Sono considerati poveri le persone singole che hanno un reddito non superiore a 240 euro e le famiglie composte da quattro persone che hanno introiti mensili di non oltre 505 euro.
Dati che fanno riflettere e che in qualche modo spingono i nazionalisti ad alzare la testa.


Che bello che esistano ancora paesi europei dove la poverta e' considerata una conseguenza naturale dell'economia.
La logica del voto democratico, una persona un voto, porta inevitabilmente al potere ruffiani e imbonitori di masse bisognose di sentirsi promettere un futuro migliore.