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Risposte ad una lituana in italia - ItaLietuva Forum

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Risposte ad una lituana in italia


28 atsakymai šioje temoje

#1 Sigmundflower

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Parašė 28 lapkričio 2007 - 20:47

libella, dice:

Ciao a tutti, e a tutti i "deportati" :-),
la mia esperienza (italiana) è, oserei dire, non proprio breve. Vivo da alcuni anni in Italia, ma le mie impressioni... Mah.. . Diciamo che è ben lontano il periodo iniziale dell'euforia... In questo momento vivo a Parma, una città piena di gente allegra, rispetto ad altre zone più grige del paese. Trovare un lavoro qualificato qui è un'impresa impossibile, se non si tratta di un semplice posto da manovale. Ma anche per quello non è facile... Mi ha aiutato molto, grazie a Dio, la buona conoscenza della lingua. In ogni caso, facendo un paragone con la Lituania, la situazione del lavoro qui è disastrosa.
A volte cominci a invidiare la maggior parte degli altri migranti, soprattutto di coloro che, senza alcuna competenza o educazione, fanno lo stesso lavoro che farebbero in Lituania, pur gudagnando, s’intende, notevolmente di più. E anche se i dolori e i sentimenti dell’emigrante rendono uniti tutti noi, chi almeno ha un lavoro, è sollevato dalle altre umiliazioni e dalle sofferenze morali (di chi non può fare altro che cercare un lavoro gratificante ed essere considerata un cittadina di serie B, ndr). A volte ti sembra di non progredire, come persona, ma di andare indietro... E questo soprattutto in Italia, dove (noi lituani, ndr) siamo portati non dall’interesse per il guadagno, ma da motivazioni più o meno personali. Proprio in Italia, nel 95 % dei casi, sarà Amen!
Sono sicura che in Italia vi sono diverse donne, o ragazze (gli uomini lituani, lo sappiamo tutti, qui non saprebbero che fare), che in Lituania avevano, in molti casi, un lavoro e un redditto migliore rispetto all’elemosina miserrima che ricevono in Italia, soprattutto tenendo conto del costo della vita... A volte riceviamo anche meno di quanto ricevevamo in Lituania... Conosco personalmente più di una ragazza nella mia stessa situazione, la situazione di chi, in Lituania, aveva un reddito più alto.
Tutti coloro che vivono nell’”Italia delle meraviglie” sanno bene che soltanto in alcuni casi è possibile, qui, avere successo e gratificazioni professionali, e cioè: 1) se sei molto giovane e decidi di laurearti in Italia, ma non in una disciplina qualsiasi, 2) se hai una valida specializzazione (tecnica, ndr), 3) se sei uno specialista di finanza o di informatica... Per tutti gli altri la solita e insipida minestra, di cui l’Italia è strapiena.
E non è importante che le belle lituane siano sotto la protezione di un uomo italiano pieno di premure e di attenzioni... Si tratta molto spesso di uomini di mezza età, di anziani (ndr. le cui attenzioni non possono sopperire alle umiliazioni a cui la società italiana ci sottopone. Questo penso fosse il pensiero di libella).
In genere gli Italiani, a paragone di Inglesi e Spagnoli, ad esempio, sono solo dei nazionalisti ignoranti, ciechi di fronte alla possibilità di assumere uno straniero per un incarico d’ufficio, eccettuando il lavoro nero, richiestissimo dagli imprenditori italiani.
Se nella lista per un eventuale posto di lavoro figureranno degli Italiani, in nessun caso uno straniero avrà la possibilità di ottenerlo, e sarà collocato al fondo della lista degli aspiranti dopo Italiani e Italiane. Talora non ha alcuna importanza la competenza di un candidato, davvero. La cosa più importante è che non sia straniero. Qualche eccezione può andare a vantaggio di Inglesi, Tedeschi o Americani, che a volte vengono stimati di più.
Penso che tutti coloro che vivono in Italia e si interessano della sua situazione sappiano perfettamente che per la maggior parte delle persone in gamba, dotate di buone competenze e provenienti dall’estero, per ora, qui, non c’è niente da fare. E questo per una ragione semplicissima: Lo status quo senza speranze dell'Italia, uno status quo politico ed economico. Se la nazione non si sveglierà dal suo “Sonno dei Furbi” e non prenderà provvedimenti radicali (troppo tardi! nota del traduttore: -), allora per la “Bella Italia” saranno guai seri. Non potevo immaginare, neanche nei sogni, che in questa nazione avrei trovato una situazione del genere, un tale marasma.
Ma ciò che dell’Italia mi sciocca maggiormente è il FEUDALESIMO (bellissima questa espressione! Nota del traduttore) nel quale la gente vive, la realtà illusoria di sorrisetti falsi, di vestiti alla moda , di capelli gelatinati, di pizzetti da belloccio e di tette rifatte... Per non parlare delle loro frasi fatte e gergali... Che roba...
In ogni caso, in Italia, al di là di tutto questo, per la simpatia del suo popolo, e per la semplicità di tante persone importanti alle quali l’immagine dell’Italia deve tanto, si può star bene.
Per ora, basta così.
Sarebbe bello, comunque, condividere le nostre esperienze di Lituani in Italia e che gli Italiani condividessero le proprie esperienze di vita in Lituania.

Con sincerità,
Libella


Però mi sembra un poco un controsenso :) ...ma non mi permetto di dire altro :o


#2 Lyuka

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Parašė 28 lapkričio 2007 - 21:48

 Sigmundflower, il Nov 28 2007, 21:47, ha scritto:

Però mi sembra un poco un controsenso :) ...ma non mi permetto di dire altro :o

Secondo me ha invece colto nel segno....
L'Italia è una repubblica fondata sulle conoscenze personali, dove la meritocrazia non si sa dove stia di casa,
purtroppo per noi che ci viviamo e ci lavoriamo.
Io lavoro in un'istituto ospedaliero e ho accesso ai dati personali dei lavoratori....non avete idea di quanti laureati stranieri puliscono i cessi e cambiano le nonnine incontinenti per 700 euro al mese....così come non avete idea di quanto sia difficile parlare col fratello quasi analfabeta di un "responsabile di reparto"...che solo per il fatto di essere "italiano" guadagna il doppio fregandosene di tutto e di tutti.
Non credo che la mia sia un'esperienza singolare, e quanti di voi hanno un collega o più che lavorano solo per grazia del padre, del frtello, o del cognato del cugino di terzo grado.....
...
Ma ciò che dell’Italia mi sciocca maggiormente è il FEUDALESIMO (bellissima questa espressione! Nota del traduttore) nel quale la gente vive, la realtà illusoria di sorrisetti falsi, di vestiti alla moda , di capelli gelatinati, di pizzetti da belloccio e di tette rifatte... Per non parlare delle loro frasi fatte e gergali... Che roba...
...
E questo è quello che più vedo e approvo...
siamo così cechi dal poter pensare che tutto va bene solo perchè noi ci si ha il televisore al plasma e la Smart??? Non è così...le cose vanno male anche se noi si sta bene, economicamente, di salute e di spirito.
Io amo il mio paese e lo difenderi a spada tratta contro chiunque....ma il nostro primo nemico siamo noi.
E non vedo rose all'orizzonte....


#3 manu69

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Parašė 29 lapkričio 2007 - 01:29

Esatto: Feudalesimo. :evil: : le famiglie potenti..., l'apparire..., i pettegolezzi...,
mangiare, bere, e ridere sulle disgrazie del vicino, disgaziato quanto te...
..ma ridere, ridere tanto che sembra felicità. :o

Tutto sommato, ci salva una bonarietà con cui si può convivere. :)


#4 Liside

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Parašė 29 lapkričio 2007 - 03:18

Ottima idea, tradurre e mettere a disposizione la lettera di Libella. Grazie Fabrizio.

Non ho dubbi che la traduzione sia ottima, ma conoscendo Fabrizio ed il suo "amore" per l'Italia mi viene in mente che spesso siamo portati ad interpretare i pensieri altrui avvicinandoli o allontanandoli il più possibile dal nostro modo di pensare...

Libella, ha giustamente mosso delle critiche all'Italia. Lo ha fatto con piglio deciso, utilizzando parole che agli occhi di un Italiano che vive in Lituania, possono suscitare varie reazioni.

Io sono stupefatto. Soprattutto per il saltare di palo in frasca tra: gli Italiani brava gente ed ignoranti,Feudali, rifatti, in preda al luogo comune e via dicendo. Forse in questa contraddizione c'è la chiave del pensiero di Libella. La somma di tutte le delusioni. Si percepisce forte il senso di tristezza di chi si aspettava 100 ed ha ottenuto 10.

La domanda sorge spontanea: Libella, tu sei Lituana o Svizzera? Se sei Svizzera chiedo scusa in anticipo, se invece sei Lituana, mi permetto di darti una rinfrescata alla memoria, forse il troppo tempo passato in Italia ti ha lasciato pensare che qui al tuo ritorno troverai la Zurigo dell'est, non è così, mi dispiace deluderti.



1) Gli stipendi sono aumentati. Un bancario guadagna 2000 litas al mese con 10 anni di lavoro alle spalle. Tredicesima e sindacati non ha idea nemmeno di cosa sono.

2) Io vivo a Vilnius che è sufficientemente grigia, fuori delle grandi città più che grigio è trasparente, la gente è così triste che non riflette nemmeno allo specchio.

3) Qui piove e nevica 10,5 mesi l'anno, ma l'acqua corrente non è potabile, si rischia il colera. Ci tocca sempre comprare l'acqua al supermercato o usare il mitico depuratore.

4) La sanità è esattamente come l'hai lasciata tu, sulla porta c'è ancora scritto: Lasciate ogni speranza voi ch'entrate.

5) Alcune delle malattie infettive che erano presenti in Italia nel dopoguerra qui ci sono ancora.

6) Le donne per andare al supermercato indossano l'abito da sera. Idem negli uffici pubblici. Sto pensando di proporre una targa da affiggere come avviso agli utenti: è gradito l'abito scuro. Come nelle serate danzanti.

7) Gli uomini Lituani non sanno che fare solo nei paesi arabi perché è proibita la vendita d'alcool. Nel resto del mondo campano a meraviglia.

8) La pensione di un operaio pasticciere con 40 anni di lavoro alle spalle è 630 Litas,

9) In Spagna dei Lituani hanno la stessa considerazione che noi abbiamo per i Romeni, le motivazioni sono molto simili. Io in Spagna ci bazzico per lavoro.

10) Se decidessi di tornare e per assurdo ti fidanzassi con un ragazzo di colore, dovendo usare i mezzi pubblici, dotatevi di maschere anti gas e armi da difesa. La scelta del colore del vostro compagno deve essere nello standard Lituano, circa.

11) Le tangenti si pagano ancora come sempre e dappertutto, anche per un certificato di nascita potrebbe essere necessario l'obolo.

12) Le università Lituane sono sempre uguali. Un Ingegnere in telecomunicazioni Lituano ha la stessa preparazione di un radiotecnico Italiano. Le poche aziende degne di questo nome in Lituania, sono dirette da stranieri.

13) L'amor patrio dei Lituani è notorio, infatti, chi può scappa all'estero, specie in Inghilterra dove un paio d'amici miei Lituani laureati occupano posti di prestigio, magazziniere presso un famoso corriere espresso internazionale, lavora col bracciale elettronico al polso, la moglie lavora in un impresa di pulizie.

14) Qui in Lituania, lo straniero è una minaccia sociale, specie se di colore e non è un turista. La tolleranza è vicina a zero. Se è solo è perduto.

15) L'Italia ha una sua storia Feudale, di Baronati, sono perfettamente d'accordo con te. In Lituania invece?

16) Un consiglio, lasciateli andare i cinquantenni, spesso sono una fregatura. Cercate di innamorarvi e vivete per amore così si colora la vita. (Ho la sensazione che alcune donne Lituane fanno un business plan nella scelta del partner). Poi, in Italia di veline e modelle siamo al completo.

[/size]



Fossi in te, resterei in Italia. In questo momento, dando uno sguardo fuori dalla finestra, con un occhio alle temperature della mia città in Sicilia il ricordo dei profumi, i sorrisi, la solarità, mi viene da dire: Ma chi c...o me lo fa fare di stare qui?

Criticate l'Italia, fatelo se serve, ma cerchiamo di stare coi piedi per terra, altrimenti a noi, avanguardisti, pionieri che si sobbarcano 11 mesi di freddo, acqua e neve, spesso senza uso di additivi come l'alcool, ci fate passare veramente la voglia di resistere.Io voglio vivere in Lituania, senza scordarmi che sono Italiano. Prova a farlo anche tu.

Ci sono molte cose che hai scritto che condivido, me ne spiaccio e ti auguro miglior fortuna.





Saluti e W L'Europa!


#5 manu69

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Parašė 29 lapkričio 2007 - 04:16

Il nostro tipico lamentarsi dell'Italia è contagioso anche per gli stranieri... :)
Ma sono convinto che sanno apprezzare i lati positivi.......


#6 Vasara

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Parašė 30 lapkričio 2007 - 17:13

Conosco 2 lituane infermiere, lavorono qui in Italia, guadagnano bene, non si lamentono. :)


#7 Vasara

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Parašė 30 lapkričio 2007 - 17:30

 Liside, il Nov 29 2007, 03:18, ha scritto:

5) Alcune delle malattie infettive che erano presenti in Italia nel dopoguerra qui ci sono ancora.


Purtroppo è vero (in Lituania ho lavorato nel reparto delle malattie infettive).


#8 Fmalonus

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Parašė 30 lapkričio 2007 - 19:15

 Liside, il Nov 28 2007, 18:18, ha scritto:

Ottima idea, tradurre e mettere a disposizione la lettera di Libella. Grazie Fabrizio.

Non ho dubbi che la traduzione sia ottima, ma conoscendo Fabrizio ed il suo "amore" per l'Italia mi viene in mente che spesso siamo portati ad interpretare i pensieri altrui avvicinandoli o allontanandoli il più possibile dal nostro modo di pensare...

Libella, ha giustamente mosso delle critiche all'Italia. Lo ha fatto con piglio deciso, utilizzando parole che agli occhi di un Italiano che vive in Lituania, possono suscitare varie reazioni.

Io sono stupefatto. Soprattutto per il saltare di palo in frasca tra: gli Italiani brava gente ed ignoranti,Feudali, rifatti, in preda al luogo comune e via dicendo. Forse in questa contraddizione c'è la chiave del pensiero di Libella. La somma di tutte le delusioni. Si percepisce forte il senso di tristezza di chi si aspettava 100 ed ha ottenuto 10.

La domanda sorge spontanea: Libella, tu sei Lituana o Svizzera? Se sei Svizzera chiedo scusa in anticipo, se invece sei Lituana, mi permetto di darti una rinfrescata alla memoria, forse il troppo tempo passato in Italia ti ha lasciato pensare che qui al tuo ritorno troverai la Zurigo dell'est, non è così, mi dispiace deluderti.
1) Gli stipendi sono aumentati. Un bancario guadagna 2000 litas al mese con 10 anni di lavoro alle spalle. Tredicesima e sindacati non ha idea nemmeno di cosa sono.

2) Io vivo a Vilnius che è sufficientemente grigia, fuori delle grandi città più che grigio è trasparente, la gente è così triste che non riflette nemmeno allo specchio.

3) Qui piove e nevica 10,5 mesi l'anno, ma l'acqua corrente non è potabile, si rischia il colera. Ci tocca sempre comprare l'acqua al supermercato o usare il mitico depuratore.

4) La sanità è esattamente come l'hai lasciata tu, sulla porta c'è ancora scritto: Lasciate ogni speranza voi ch'entrate.

5) Alcune delle malattie infettive che erano presenti in Italia nel dopoguerra qui ci sono ancora.

6) Le donne per andare al supermercato indossano l'abito da sera. Idem negli uffici pubblici. Sto pensando di proporre una targa da affiggere come avviso agli utenti: è gradito l'abito scuro. Come nelle serate danzanti.

7) Gli uomini Lituani non sanno che fare solo nei paesi arabi perché è proibita la vendita d'alcool. Nel resto del mondo campano a meraviglia.

8) La pensione di un operaio pasticciere con 40 anni di lavoro alle spalle è 630 Litas,

9) In Spagna dei Lituani hanno la stessa considerazione che noi abbiamo per i Romeni, le motivazioni sono molto simili. Io in Spagna ci bazzico per lavoro.

10) Se decidessi di tornare e per assurdo ti fidanzassi con un ragazzo di colore, dovendo usare i mezzi pubblici, dotatevi di maschere anti gas e armi da difesa. La scelta del colore del vostro compagno deve essere nello standard Lituano, circa.

11) Le tangenti si pagano ancora come sempre e dappertutto, anche per un certificato di nascita potrebbe essere necessario l'obolo.

12) Le università Lituane sono sempre uguali. Un Ingegnere in telecomunicazioni Lituano ha la stessa preparazione di un radiotecnico Italiano. Le poche aziende degne di questo nome in Lituania, sono dirette da stranieri.

13) L'amor patrio dei Lituani è notorio, infatti, chi può scappa all'estero, specie in Inghilterra dove un paio d'amici miei Lituani laureati occupano posti di prestigio, magazziniere presso un famoso corriere espresso internazionale, lavora col bracciale elettronico al polso, la moglie lavora in un impresa di pulizie.

14) Qui in Lituania, lo straniero è una minaccia sociale, specie se di colore e non è un turista. La tolleranza è vicina a zero. Se è solo è perduto.

15) L'Italia ha una sua storia Feudale, di Baronati, sono perfettamente d'accordo con te. In Lituania invece?

16) Un consiglio, lasciateli andare i cinquantenni, spesso sono una fregatura. Cercate di innamorarvi e vivete per amore così si colora la vita. (Ho la sensazione che alcune donne Lituane fanno un business plan nella scelta del partner). Poi, in Italia di veline e modelle siamo al completo.

[/size]
Fossi in te, resterei in Italia. In questo momento, dando uno sguardo fuori dalla finestra, con un occhio alle temperature della mia città in Sicilia il ricordo dei profumi, i sorrisi, la solarità, mi viene da dire: Ma chi c...o me lo fa fare di stare qui?

Criticate l'Italia, fatelo se serve, ma cerchiamo di stare coi piedi per terra, altrimenti a noi, avanguardisti, pionieri che si sobbarcano 11 mesi di freddo, acqua e neve, spesso senza uso di additivi come l'alcool, ci fate passare veramente la voglia di resistere.Io voglio vivere in Lituania, senza scordarmi che sono Italiano. Prova a farlo anche tu.

Ci sono molte cose che hai scritto che condivido, me ne spiaccio e ti auguro miglior fortuna.
Saluti e W L'Europa!


LETTERALMENTE MITICO: detto poi da uno che ama la Lituania e ci andrebbe a vivere volentieri...non dimenticando e non rimpiangendo il proprio "strano" Paese (o meglio Patria)...Me lo metterò nel cassetto se un giorno lo dovessi fare!!!!
QUOTO Al MILLE


Aggiungo che chi scrive abita a PARMA: classifica di vivibilità del SOLE 24 ore è AL PRIMO POSTO IN ITALIA....se avesse visto altre città....


#9 manu69

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Parašė 30 lapkričio 2007 - 20:08

E' sempre molto difficile essere obiettivi e non essere influenzati da mille circostanze, ognuno si trova in situazioni diverse... non dico niente di nuovo, quoto Liside, ma non giudico Libella.

P.S. Liside, ho amici catanesi che sono tutt'altro che entusiasti della loro città. Di sicuro meglio Parma. (cara Libella)


#10 Lyuka

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Parašė 30 lapkričio 2007 - 23:23

 manu69, il Nov 30 2007, 21:08, ha scritto:

E' sempre molto difficile essere obiettivi e non essere influenzati da mille circostanze, ognuno si trova in situazioni diverse... non dico niente di nuovo, quoto Liside, ma non giudico Libella.

P.S. Liside, ho amici catanesi che sono tutt'altro che entusiasti della loro città. Di sicuro meglio Parma. (cara Libella)

Mi permetti una domanda Liside???
Ma cosa ti trattiene in Lituania? Non sono riuscito a vedere niente di positivo nella tua esperienza...talvolta a leggere i tuoi post mi viene paura e l'entusiasmo che ho verso questo paese viene meno.


#11 Vito61

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Parašė 30 lapkričio 2007 - 23:34

Aspettando che la situazione in Lituana volga al bello, nell'attesa, invito Liside a ibernarsi. Oppure tornarsene nella mitica Sicilia. :)
Lyuka, io ho i brividi quando faccio la tangenziale di MI...


#12 Lyuka

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Parašė 01 gruodžio 2007 - 00:26

 Vito61, il Dec 1 2007, 00:34, ha scritto:

Aspettando che la situazione in Lituana volga al bello, nell'attesa, invito Liside a ibernarsi. Oppure tornarsene nella mitica Sicilia. :)
Lyuka, io ho i brividi quando faccio la tangenziale di MI...

Io pure, soprattutto quando penso che ci sono in giro tipi come te....brrrrr, rabbrividisco.


#13 Liside

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Parašė 01 gruodžio 2007 - 02:34

 manu69, il Nov 30 2007, 19:08, ha scritto:

E' sempre molto difficile essere obiettivi e non essere influenzati da mille circostanze, ognuno si trova in situazioni diverse... non dico niente di nuovo, quoto Liside, ma non giudico Libella.

P.S. Liside, ho amici catanesi che sono tutt'altro che entusiasti della loro città. Di sicuro meglio Parma. (cara Libella)




Nemmeno io giudico Libella.



Per quale ragione stiamo tirando il ballo Catania? Da qualche parte ho scritto che è la città più bella del mondo? D'Italia, che è bellissima? Oppure che è migliore di Parma? Ho semplicemente detto che Catania è la mia città. I tuoi amici hanno espresso una rispettabilissima opinione. Non conosco le ragioni del loro malumore, altrimenti avrei potuto associarmi. Per partito preso no.


#14 Liside

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Parašė 01 gruodžio 2007 - 03:18

 lyuka, il Nov 30 2007, 22:23, ha scritto:

Mi permetti una domanda Liside???



Ma cosa ti trattiene in Lituania?



In parte ho risposto nel topic: perchè ti piace la Lituania? Dai un'occhiata. Il resto, se mi consenti sono fatti miei :o .


Non sono riuscito a vedere niente di positivo nella tua esperienza...talvolta a leggere i tuoi post mi viene paura e l'entusiasmo che ho verso questo paese viene meno.




1) In Sicilia c'è la mafia.

2) la corruzione è diffusa, ma per cifre di una certa entità.

3) C'è gente che si fa assumere( sono meno di 1500 unità, i Siciliani sono quasi sei milioni) come bracciante agricolo e dopo aver "lavorato" in regola 21 giorni fa domanda di disoccupazione, riceve contributi in funzione dei figli a carico. Poi li spende tutti giocando a videopoker lasciando nella miseria moglie e figli.



Mi fermo a 3 per non annoiare i forumisti,altrimenti supererei il milione con l'elenco. Se qualche temerario ha voglia di leggere, faccia un topic apposito e mi metto all'opera.



Adesso ti faccio io una domanda: La suddetta lista è esperienza o cronaca? Ho solo riportato dei fatti, esattamente come ha fatto Libella.

Solo che (secondo te), i fatti riportati da Libella (che sono certamente discutibili) risultano condivisibili, la mia cronaca Lituana ti fa perdere l'entusiasmo. Preferisci che la dipinga come il paese dei balocchi? .Se qualcuno se la sente faccia pure, io riporto cose che conosco e sono documentabili. Non capisco perchè dell'Italia si possa dire fuoco e fiamme anche gratuitamente, se lo si fa della Lituania, ha! anatema! Anche se si dice semplicemente la verità.

Ci sono migliaia di cose interessanti in Lituania, questo non è il post giusto per elencarle, credo. Fanne uno e ti preparo una lista faraonica. In tutti i casi, una nazione non si puo amare/odiare dopo una vacanza, un incontro galante o relazione sentimentale. Sul campo di battaglia vengono i nodi al pettine. In questo forum tra i tanti estimatori, i "deportati"(Libella docet) sono pochi. Io sono tra loro e non mi lamento, faccio il cronista se serve.

L'amore è cieco caro Lyuka, anche quello per una nazione :) . Mina cantava: "Ti amo poi ti odio poi ti amo poi ti odio poi ti amo, sei grande grande grande come te, sei grande solamente tu...".

Questo è il mio feeling with Lithuania.



Saluti.





#15 Liside

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 Vito61, il Nov 30 2007, 22:34, ha scritto:

Aspettando che la situazione in Lituana volga al bello, nell'attesa, invito Liside a ibernarsi. Oppure tornarsene nella mitica Sicilia. :o




La Sicilia è mitica perchè terra di miti, certamente.Tra gli altri, Ulisse e il Ciclope. Ti ricordano qualcosa?



Grazie dell'invito e del suggerimento. Sono masochista :) .


#16 Lyuka

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Parašė 01 gruodžio 2007 - 10:40

[quote name='Liside' date='Dec 1 2007, 04:18 ' post='37353']
1) In Sicilia c'è la mafia.

2) la corruzione è diffusa, ma per cifre di una certa entità.

3) C'è gente che si fa assumere( sono meno di 1500 unità, i Siciliani sono quasi sei milioni) come bracciante agricolo e dopo aver "lavorato" in regola 21 giorni fa domanda di disoccupazione, riceve contributi in funzione dei figli a carico. Poi li spende tutti giocando a videopoker lasciando nella miseria moglie e figli.



Mi fermo a 3 per non annoiare i forumisti,altrimenti supererei il milione con l'elenco. Se qualche temerario ha voglia di leggere, faccia un topic apposito e mi metto all'opera.



Adesso ti faccio io una domanda: La suddetta lista è esperienza o cronaca? Ho solo riportato dei fatti, esattamente come ha fatto Libella.

Solo che (secondo te), i fatti riportati da Libella (che sono certamente discutibili) risultano condivisibili, la mia cronaca Lituana ti fa perdere l'entusiasmo. Preferisci che la dipinga come il paese dei balocchi? .Se qualcuno se la sente faccia pure, io riporto cose che conosco e sono documentabili. Non capisco perchè dell'Italia si possa dire fuoco e fiamme anche gratuitamente, se lo si fa della Lituania, ha! anatema! Anche se si dice semplicemente la verità.

Ci sono migliaia di cose interessanti in Lituania, questo non è il post giusto per elencarle, credo. Fanne uno e ti preparo una lista faraonica. In tutti i casi, una nazione non si puo amare/odiare dopo una vacanza, un incontro galante o relazione sentimentale. Sul campo di battaglia vengono i nodi al pettine. In questo forum tra i tanti estimatori, i "deportati"(Libella docet) sono pochi. Io sono tra loro e non mi lamento, faccio il cronista se serve.

L'amore è cieco caro Lyuka, anche quello per una nazione :) . Mina cantava: "Ti amo poi ti odio poi ti amo poi ti odio poi ti amo, sei grande grande grande come te, sei grande solamente tu...".

Questo è il mio feeling with Lithuania.



Saluti.

Credimi Liside, della lista che hai fatto, concordo su almeno la metà dei lati negativi, poichè, come dici tu, per vedere il resto, bisogna viverci. Io è vero che me ne sono innamorato, e che avevo anche messo in conto, in un futuro, di viverci...ma ho provato sulla mia pelle la diffidenza e la chiusura mentale della maggior parte dei locali. e altro che tu meglio hai descritto.
E anche vero che non voglio mollare alla prima difficoltà, ed è per questo che continuerò ad agognarla come meta anche solo per i miei interessi. Se non lo facessi non avrebbe senso nè scrivere su questo forum, nè tentare di imparare una lingua che magari mi servirà solo per ordinare da mangiare, sapendo cosa ci sarà nel piatto.
Dato che questa mia passione non la posso condividere con nessuno dei miei conoscenti, che, anzi, mi chiedono...."ma chi te lo fa fà?", mi ha lasciato un po' disturbato leggere della tua esperienza, anche perchè, anche se non lo credi, ti stimo.
Io non voglio fare come i miei connazionali, che di fronte ai problemi di ordine sociale, chiudono gli occhi....per questo, ben venga il conoscere tutti i punti di vista, ed essere così preparati al peggio.


#17 fabricijus

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Parašė 01 gruodžio 2007 - 14:16

Qualche nota alle considerazioni di Liside. Tra l'altro, le salsicce sono ancora buone? Se sono già andate a male, be', spero di rivederti presto comunque. Una bella birretta farà comunque al caso nostro :-).

[quote]1) Gli stipendi sono aumentati. Un bancario guadagna 2000 litas al mese con 10 anni di lavoro alle spalle. Tredicesima e sindacati non ha idea nemmeno di cosa sono.[/quote]
Il suddetto bancario, dunque, guadagna 600 euro, di solito ha circa 30 anni (dato che ha iniziato a lavorare quando ne aveva 20). Ergo, non guadagna molto meno di uno stagista o di un precario in part time della sua stessa età, che vive e lavora nella penisola.

[quote]2) Io vivo a Vilnius che è sufficientemente grigia, fuori delle grandi città più che grigio è trasparente, la gente è così triste che non riflette nemmeno allo specchio.[/quote]
Su questo sono d'accordo. Ma a me il silenzio e la malinconia dei Lituani piace, e la trovo preferibile, in alcuni casi, all'esuberanza volgare di alcuni connazionali. Ma si tratta di una considerazione del tutto personale e discutibile.

[quote]3) Qui piove e nevica 10,5 mesi l'anno, ma l'acqua corrente non è potabile, si rischia il colera. Ci tocca sempre comprare l'acqua al supermercato o usare il mitico depuratore.[/quote]
Be', il colera proprio no, dai... E poi anche a Milano o a Napoli l'acqua del rubinetto non è delle migliori. Diciamo piuttosto che in LT questo è un problema, dato che un litro d'acqua al supermercato costa mediamente 40 euro cents.

[quote]4) La sanità è esattamente come l'hai lasciata tu, sulla porta c'è ancora scritto: Lasciate ogni speranza voi ch'entrate.[/quote]
Si', la sanità è un problema. Ma i nostri ospedali, spesso e volentieri, a mio parere, non sono da meno. Una volta sono finito al pronto soccorso delle Molinette a Torino per un'allergia ad un farmaco: un'esperienza che non auguro a nessuno.

[quote]5) Alcune delle malattie infettive che erano presenti in Italia nel dopoguerra qui ci sono ancora.[/quote]
Le epatiti sono piuttosto diffuse, ma in diminuzione. Si registravano, alcuni anni, fa, alcuni casi di tubercolosi in alcune fasce indigenti della popolazione. Ma non si tratta certo di migliaia, e nemmeno di centinaia di casi.

[quote]6) Le donne per andare al supermercato indossano l'abito da sera. Idem negli uffici pubblici. Sto pensando di proporre una targa da affiggere come avviso agli utenti: è gradito l'abito scuro. Come nelle serate danzanti.[/quote]
A me questo piace molto. Lo trovo divertente. E poi, le donne coi tacchi a spillo, le unghie lunghe e colorate e le minigonne, a me, me piasciono ... :-) :-) :)

[quote]7) Gli uomini Lituani non sanno che fare solo nei paesi arabi perché è proibita la vendita d'alcool. Nel resto del mondo campano a meraviglia.[/quote]
Ti assicuro che non sanno che fare nemmeno in Italia. Libella ha ragione. Altrimenti non si spiegherebbe perché siano solo alcune decine su tutta la penisola (vai a vedere il sito dell'Istat postato da Italico).

[quote]8) La pensione di un operaio pasticciere con 40 anni di lavoro alle spalle è 630 Litas,[/quote]
Bisognerebbe aggiungere che, il suddetto pensionato (tipo il proprietario di casa mia), molto spesso, possiede rendite nascoste. Il tale che mi affitta l'appartamento, oltre a percepire la sua miserrima pensione, affitta tre appartamenti, che acquistò dopo l'indipendenza per alcune migliaia di dollari, a prezzi cosmici (usando un'espressione cara ai Lituani). Certo non tutti sono così fortunati. Garantisco, in ogni caso, che se un pensionato dovesse vivere con soli 630 litas al mese, sarebbe costretto, quanto meno, a chiedere l'elemosina. E non mi sembra che in Lituania ci siano più mendicanti che nel resto d'Europa.

[quote]9) In Spagna dei Lituani hanno la stessa considerazione che noi abbiamo per i Romeni, le motivazioni sono molto simili. Io in Spagna ci bazzico per lavoro.[/quote]
Ma, dal 2004, i Lituani in Spagna sono in diminuzione, come diceva un telegiornale di ieri. La maggior parte dei Lituani emigra verso il Nord Europa.

[quote]10) Se decidessi di tornare e per assurdo ti fidanzassi con un ragazzo di colore, dovendo usare i mezzi pubblici, dotatevi di maschere anti gas e armi da difesa. La scelta del colore del vostro compagno deve essere nello standard Lituano, circa.[/quote]
Anche questa mi sembra un'esagerazione.

[quote]11) Le tangenti si pagano ancora come sempre e dappertutto, anche per un certificato di nascita potrebbe essere necessario l'obolo.[/quote]
In 4 anni di vita in Lituania, non ho mai pagato tangenti a nessuno.

[quote]12) Le università Lituane sono sempre uguali. Un Ingegnere in telecomunicazioni Lituano ha la stessa preparazione di un radiotecnico Italiano. Le poche aziende degne di questo nome in Lituania, sono dirette da stranieri.[/quote]
Non sono affatto d'accordo. L'Università tecnologica di Kaunas (dove lavoro, ndr) prepara ingegneri in gamba che, spesso e volentieri, vanno a lavorare all'estero. Non a caso il Ministero dell'Istruzione (e non senza proteste da parte di studenti e mondo accademico) ha aumentato le tasse di iscrizione e ha quasi del tutto azzerato la gratuità degli studi. La Lituania non può preparare degli specialisti che poi lasciano il paese per andare in Inghilterra e guadagnare 15 volte più che in Lituania (e 5 volte più che in Italia, ndr).

[quote]13) L'amor patrio dei Lituani è notorio, infatti, chi può scappa all'estero, specie in Inghilterra dove un paio d'amici miei Lituani laureati occupano posti di prestigio, magazziniere presso un famoso corriere espresso internazionale, lavora col bracciale elettronico al polso, la moglie lavora in un impresa di pulizie.[/quote]
Un paio di miei amici lituani, invece, nel Regno Unito, lavorano in banca. Una vecchia amica, sempre in UK, svolge mansioni di selezione del personale presso un'azienda scozzese.

[quote]14) Qui in Lituania, lo straniero è una minaccia sociale, specie se di colore e non è un turista. La tolleranza è vicina a zero. Se è solo è perduto.[/quote]
L'ennesima esagerazione. E dai Lisì...

[quote]15) L'Italia ha una sua storia Feudale, di Baronati, sono perfettamente d'accordo con te. In Lituania invece?[/quote]
Verissimo. La Lituania, in questo campo, è tristemente simile al "Bel Paese".

[quote]16) Un consiglio, lasciateli andare i cinquantenni, spesso sono una fregatura. Cercate di innamorarvi e vivete per amore così si colora la vita. (Ho la sensazione che alcune donne Lituane fanno un business plan nella scelta del partner). Poi, in Italia di veline e modelle siamo al completo.[/quote]
Be', in questo lituane e italiane mi sembra facciano la stessa cosa...


Ok! Alla prossima!


#18 Vito61

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Parašė 01 gruodžio 2007 - 17:15

Concordo con Liside. Criticare il paese in cui si vive, evidenziando gli aspetti che si scontrano con la propria personalità o ché, ahimè, Madre Natura ha voluto così, non vuol assolutamente dire che in fondo in fondo non lo si ami. Finchè l'amore dura (Mina è perfetta...). Questo è nell'ordine delle cose.
Bene fa a consigliare Libella di restare in Italia. Mi sembra sensato, o no?
Troverei poco credibile anteporre l'appartenenza ad uno stato straniero alla fedeltà (nel senso di vicinanza, attaccamento) all'Italia. Dovunque e per quanto si risieda in un altro paese, resteremo semplicemente italiani. Con i nostri pregi e difetti.


#19 manu69

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Parašė 01 gruodžio 2007 - 18:25

 Liside, il Dec 1 2007, 00:34, ha scritto:

Nemmeno io giudico Libella.



Per quale ragione stiamo tirando il ballo Catania? Da qualche parte ho scritto che è la città più bella del mondo? D'Italia, che è bellissima? Oppure che è migliore di Parma? Ho semplicemente detto che Catania è la mia città. I tuoi amici hanno espresso una rispettabilissima opinione. Non conosco le ragioni del loro malumore, altrimenti avrei potuto associarmi. Per partito preso no.

Mi meraviglia che arrivando da Catania trovi Vilnius così negativa.
Mi meraviglia che arrivando da Vilnius si trovi Parma così negativa.

Ti ho quotato quando hai risposto a Libella, leggere i tuoi interventi e' sempre interessante, ma vorrei consigliarti di scrivere un po' più semplicemente per essere chiaro anche per i lituani meno "italianizzati".


#20 icekemia

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Parašė 01 gruodžio 2007 - 18:59

io penso che quando ci si sposta da casa propria difficilmente ci si possa trovare bene al 100%
trascurando il fatto che lo sport nazionale italiano sia quello di lamentarsi, quando ci si trasferisce dopo una certa età anche se si dovesse andare a vivere a hollywood si troverebbero dei lati negativi
nessun posto è perfetto, una volta che ci si è abituati a certe consuetudini, trovarne di diverse nella maggior parte dei casi crea disagio