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Saldi Juoda Naktis - Andrius Mamontovas

Saldi Juoda Naktis - Andrius Mamontovas
Mamontovas è stato in Lituania il cantante che ha unito i ragazzi e i loro genitori  sotto un unico palco, un unico pensiero, accomunandoli al suono di una chitarra, ad una strofa ed a un riff di chitarra per più di 20 anni. È stato capace di portare ogni generazione ad assistere ai suoi concerti, a comprare i suoi album, a far conoscere i suoi testi a tutti,  in veri e propri eventi musicali e di aggregazione mai visti. In Italia qualcosa del genere si è visto solo con Vasco Rossi, ma Andrius non parla di fegati spappolati e bollicine.
Se solo pensate  che con il suo gruppo, i Foje, al  concerto d’addio prima dello scioglimento della band, assistettero più di 60.000 persone, il paragone con la nostra nazione è presto fatto. Noi siamo 60 milioni… i lituani 3...
Il disco qui preso in questione va considerato solo come un’aperitivo, starà a voi andare poi ad assaggiare tutto quello che dal 1983 ad oggi ha prodotto e musicato.
“Saldi.Juoda.Naktis:” è un disco del 2006, e pur preservando una sonorità a metà tra la musica d’autore e ad un rock d’atmosfera anni ’90, non colpisce del tutto nel segno. C’è sempre e comunque il sentore, che manchi qualcosa….e probabilmente ciò che manca è il gruppo che gli ha fatto da supporto fino al 1997.
Sono belle canzoni quelle che compongono questo album; soprattutto “Liūdesio angelas” che ci fa sentire sulla pelle l’umore sofferto del cantante, pur non comprendendone le parole, è ciò che più si avvicina ad una confessione, riff di violino e batteria a crescere, risultato di una rabbia repressa che ancora deve esplodere.
“Viskas iš naujo”, è forse lo spartiacque tra le due anime di Mamontovas, è cioè  un bellissimo pezzo con inserti di tastiera e chitarra, ma immaturo nel lato cantato, eccezion fatta per il ritornello, in stile Depeche Mode.
Purtroppo pezzi come “Leisk” e ”Ar tu matai?”  rovinano l’atmosfera di un’album ben fatto e ben prodotto, che conserva la malinconia e l’energia di un rock sofferto e intelligente, ma sono solo un piccolo neo in un prodotto che comunque accontenta palati diversi, senza però far gridare al capolavoro.
Tuttavia, se siete abituati alla musica terrificante che le radio  propongono, troverete in Andrius Mamontovas il placebo alla vostra astinenza alla lingua lituana e alla sua dolcezza, e perché no, al rock pensato piuttosto che solo suonato.
  1. Ar tu matai?
  2. Liūdesio angelus
  3. Šviečiantia rytas
  4. Saldi.Juodua.Naktis
  5. Radijo Pauzė
  6. Leisk
  7. Viskas iš naujo
  8. Tu likai lietuje
  9. Marso kanjonai
  10. Jie saugo tave
  11. Kitą kartą
  12. Jau baigėsi viskas
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