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Georgia. E' Solo L'inizio? - ItaLietuva Forum

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Georgia. E' Solo L'inizio?


44 atsakymai šioje temoje

#1 fabricijus

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Parašė 18 rugpjūčio 2008 - 15:52

Questa mattina, in un discorso ai veterani della Seconda Guerra mondiale nella città di Kursk, il presidente russo Dmitry Medvedev ha avvertito che ogni ulteriore aggressione contro cittadini russi susciterà una "risposta schiacciante" da parte di Mosca.

Mentre ieri il "Kauno Diena" apriva così la copertina: "Chi ci difenderà dagli occupanti"?

Oggi Kubilius, leader dei socialdemocratici, ha sottolineato l'importanza di rafforzare tutte le difese militari dello Stato, per proteggerlo da un'eventuale invasione.

La prospettiva di una nuova politica di aggressione della Russia contro i Baltici non è certo da fantascienza. Basti pensare al caso dell'Estonia e ai tafferugli di due anni fa tra i cittadini di etnia russa e la polizia. Che dire poi del caso di Kaliningrad e di tutti i pretesti che esso offre alla Russia per dar luogo a una nuova provocazione? E che dire, ancora, della Bielorussia filorussa e dei suoi intrighi che portarono l'anno scorso alla morte di un diplomatico lituano a Minsk?

Spero seriamente che la Lituania sia pronta a fronteggiare la nascita di un pericolo sempre piu' reale, e un voltagabbana da parte della Nato e dell'Unione Europea. Sarebbero davvero disposte, queste ultime, ad intervenire con la forza per difendere le tre Repubbliche? E se sì, dopo quanto tempo? E con quali modalità?
Ai posteri (e a noi tutti) l'ardua sentenza, e anche il coraggio di sostenere con ogni mezzo la libertà del paese di cui siamo ospiti.


#2 manu69

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Parašė 18 rugpjūčio 2008 - 17:30

Io penso che max 15 anni la russia si rifarà viva nell'area baltica, la Lituania non sarà sola, credo nella solidarietà di LV ed EST, forse di Finlandia e Polonia, e l'Europa, pur di ottenere "gas", volterà le spalle. Dipenderà tutto dagli USA, ancora una volta. Mi ripeto, gli americani influenzeranno notevolmente l'Europa dell'Est, i Russi, quella occidentale...
Che ne pensate ?

Non dimentichiamo che il Primo Giorno di Guerra è preceduto da un Normale Giorno di Pace. :blush:


#3 icekemia

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Parašė 18 rugpjūčio 2008 - 20:51

io non credo assolutamente che la russia si possa sognare di "invadere" una nazione nel tentativo di occuparla
il caso della georgia è stato ambiguo, non si può certo dire che i georgiani abbiano gestito al meglio il problema ossezia e da lì è nato il "pretestuoso pretesto" per la cavalcata russa
i tre paesi baltici al momento non offrono né vantaggi né pretesti ai russi per giustificare un'invasione
gli allarmismi nascono da persone profondamente antisovietiche ed è normale che si lascino trasportare, magari un po' troppo
la dipendenza dell'europa dalla russia è pesante, ma la russia senza le collaborazioni con l'europa sarebbe ancora più spacciata, soprattutto ora che la classe dirigente ha adottato uno stile di vita tipicamente occidentale

l'odio contro la russia potrebbe essere persino controproducente e fornire una ragione, anche inventata, per qualche tipo di intervento
non sarebbe una novità, è ciò che gli stati uniti fanno da anni, inventarsi una scusa per poter attaccare qualcuno e mantenere in attività la macchina da guerra per cui altrimenti non saprebbe come giustificare gli esborsi

la forza della ragione è l'unica arma per prevenire tragici avvenimenti, dare addosso al cane rabbioso che fino a poco fa era assopito e che dopo il risveglio ha morso il postino non farebbe altro che farlo arrabbiare ancora di più


#4 Vito61

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Parašė 19 rugpjūčio 2008 - 15:41

Prevedere il futuro non è cosa facile e quasi sempre si finisce col prendere lucciole per lanterne. Specie se nello scacchiere internazionale vi è di mezzo la Russia, paese senza regole, quasi sempre inaffidabile e contraddittorio. Si possono prospettare alcuni futuri scenari, dai più rosei a quelli più cupi, ma credo interessi poco. Quello che interessa è capire la lezione, il messaggio che la Russia ha lanciato.
1)La Russia sapeva che se non avesse reagito in quel modo brutale, avrebbe dimostrato una soggezione ed una debolezza verso i suoi vicini “occidentalizzati” Ucraini e Georgiani. Il precedente in Kossovo ne ha legittimato l'intervento (non esistendo più il Patto di Varsavia, la Russia fa da se).
2)La reazione militare (già preventivata da Mosca) ed i toni inusuali e rozzi usati, sono la manifesta evidenza di una debolezza politica degli avversari ( Georgiani, Americani ed Europei). Ecco perché il prossimo cambio della guardia a Washington diventerà fondamentale, chiunque vinca, per poter ricostruire i rapporti con l'Europa e riequilibrare i rapporti di forza. La gestione Bush-Cheney-Rumsfeld, voluta e supportata dai neocon americani, si è rivelata disastrosa. Oscillando tra un interventismo sfrenato ed un immobilismo inspiegabile, gli USA si sono distinti per le false prove esibite all'ONU contro Saddam, Abu Ghraib, passando per Guantanamo, Medio Oriente e Kossovo, minando fortemente il prestigio e l'autorevolezza degli USA come nazione portabandiera della democrazia.
3)Una certa Europa ritiene la Russia un partner difficilmente sostituibile, non sempre facile da trattare, ma fondamentale per le sue risorse visto che il 40% del gas ed il 26% del petrolio di cui si nutre giungono proprio dall'ex “impero del male”.
4)Un'Europa spaccata in tre non conviene a nessuno, quindi se non si vuol fare il gioco dell'orso è meglio che gli USA e la Nuova Europa smettano di flirtare di nascosto, quest'ultima eviti figure da primadonna e si adegui ad una politica unitaria, meno russofoba e più unitaria.


#5 Elgi

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Parašė 19 rugpjūčio 2008 - 21:14

:tr: Non credo proprio che ci sia da temere una nuova espansione sovietica nel Baltico.
Le repubbliche baltiche sono membri dell'unione Europea e non le può proprio toccare


#6 Reinekis

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Parašė 19 rugpjūčio 2008 - 22:40

Russia e gia perso le repubbliche baltiche e lo capisce bene.

"Diedovscina" comune nell'esecitto della Russia:



#7 manu69

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Parašė 20 rugpjūčio 2008 - 20:03

Màmchka Rassìa ! :tr: Gli altri non sono meglio.

Rodyti pranešimąVito61, Aug 19 2008, 14:41, pasakė:

Un'Europa spaccata in tre non conviene a nessuno, quindi se non si vuol fare il gioco dell'orso è meglio che gli USA e la Nuova Europa smettano di flirtare di nascosto, quest'ultima eviti figure da primadonna e si adegui ad una politica unitaria, meno russofoba e più unitaria.

...Quoto.

Rodyti pranešimąVito61, Aug 19 2008, 14:41, pasakė:

......La Russia sapeva che se non avesse reagito in quel modo brutale.......


Se la Russia non si fosse comportata, da sempre, in modo tuttaltro che diplomatico, Oggi Mosca sarebbe la capitale dell'Eurasia......

Rodyti pranešimąElgi, Aug 19 2008, 20:14, pasakė:

:tr: Non credo proprio che ci sia da temere una nuova espansione sovietica nel Baltico.
Le repubbliche baltiche sono membri dell'unione Europea e non le può proprio toccare

Riguarda i giochi di alleanze degli ultimi..... mmhh... 500 anni...

.....Cosa trovi di certo e di affidabile ? :tr:


#8 Elgi

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Parašė 20 rugpjūčio 2008 - 23:58

Rodyti pranešimąmanu69, Aug 20 2008, 11:03, pasakė:

Màmchka Rassìa ! :tr: Gli altri non sono meglio.
...Quoto.
Se la Russia non si fosse comportata, da sempre, in modo tuttaltro che diplomatico, Oggi Mosca sarebbe la capitale dell'Eurasia......
Riguarda i giochi di alleanze degli ultimi..... mmhh... 500 anni...

.....Cosa trovi di certo e di affidabile ? :tr:



Di affidabile niente, perchè a questo mondo nn c'è nella di affidabile...ma è certo che se la Russia si volesse riprendere i paesi baltici allora tanti altri paesi farebbero altrettanto come la Germania con la francia e la Polonia per questioni di vecchie confini..Ma si come grazie al cielo oggi esiste un organo chiamato UNIONE EUROPEA e si da il caso che Lituania, Lettonia ed Estonia ne facciano pienamente parte, si fa in modo di abbandonare qlsisi vecchio rancore e cercare di costruire un'Europa unita senza smanie di espansionismo etc etc...Se la Russia attaccasse dei membri dell'Unione Europea le andrebbero tutti addosso, invece nel piccolo stato caucasico usa come copertura le tensioni etniche che tra quei popoli esitono e che sono sempre esistiti...I paesi vicini alla Russia,che con l'Europa Unita non hanno nulla a che vedere, sono indipendenti,si reggono a mala pena sulle loro gambe, ma non godono di un'autosufficenza interna come i paesi baltici. Quei paesi se vengono attaccati possono solo che subire l'invasione straniera...Saranno scemenze quelle che dico, ma secondo me senso ce l'hanno...


#9 Liside

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Parašė 21 rugpjūčio 2008 - 13:52

Faccio l'avvocato del diavolo. La russia ha un problema d'accerchiamento. La Nato ( organismo che aveva funzione nella guerra fredda e che oggi non avrebbe ragione alcuna di esistere), vuole piazzare dei missili a lungo raggio sotto il portone del Cremlino ( installando batterie missilistiche in Polonia a pochi chilometri dal confine russo), con la scusa del terrorismo islamico. Se i russi decidessero di piazzare dei missili sul confine messicano, secondo voi gli Americani come reagirebbero? Le repubbliche Baltiche hanno ragione di temere ritorsioni russe. L'unione Europea non ha un esercito, una politica estera unitaria. L'eventualità di una invasione lampo Russa, in una delle repubbliche baltiche, produrrebbe un ping pong di mediazioni, dichiarazioni, ecc.ecc. Così come sta succedendo in Georgia, che chiedono aiuto al mondo, senza ottenere nulla di concreto, tranne qualche dichiarazione di solidarietà. I Russi, anni fa, qui in Lituania, testarono le difese della Nato, facendo precipitare un aeroplano militare nei dintorni di Kaunas, simulando un'avaria. In realtà, si trattava di un vecchio mig da rottamare, pilotato dal migliore paracadutista dell'esercito russo...
Le repubbliche Baltiche non godono di alcuna autosufficienza e si affidano sperando negli USa e l'unione europea. I russi potrebbero fare un giochetto simile a quello Georgiano, nei baltici, e nessuno muoverebbe un dito. Attualmente, a Kalinigrad, stanno ripristinando la flotta navale, prevedendo d'installare testate missilistiche, L'Europa è avvisata, a cominciare dai paesi Baltici...


#10 icekemia

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Parašė 21 rugpjūčio 2008 - 16:00

beppe, ma che scusa avrebbe la russia per passare il confine coi baltici?
se sono andati in georgia è perché un pretesto, anche se poco credibile, ce l'avevano


#11 man67

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Parašė 21 rugpjūčio 2008 - 18:22

Rodyti pranešimąicekemia, Aug 21 2008, 15:00, pasakė:

beppe, ma che scusa avrebbe la russia per passare il confine coi baltici?
se sono andati in georgia è perché un pretesto, anche se poco credibile, ce l'avevano


In Lituania non passa e non passera nessun gasdotto strategico per la Russia e per gli Stati Uniti, i piu' grossi giacimenti di gas e petrolio in ottica futura sono nelle repubbliche caucasiche, il petrolio in medio oriente finira presto (relativamente) pertanto Russia e stati Uniti cercano zone di predominio nel nuovo eldorado. Almeno speriamo.


#12 Liside

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Parašė 22 rugpjūčio 2008 - 00:30

Rodyti pranešimąicekemia, Aug 21 2008, 16:00, pasakė:

beppe, ma che scusa avrebbe la russia per passare il confine coi baltici?
se sono andati in georgia è perché un pretesto, anche se poco credibile, ce l'avevano




Una che mi viene in mente. I confini della Lettonia con la russia sono ancora provvisori e in via di definizione.


#13 icekemia

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Parašė 22 rugpjūčio 2008 - 14:11

non sapeva questa cosa, in effetti pare che la russia non abbia accettato la demarcazione del confine nel 1997
però stando a questo articolo sembra che l'anno scorso abbiano risolto la disputa

inoltre, come ben puntualizzava elgi, si tratta non solo di un confine con un ex-repubblica sovietica, ma di un confine con l'unione europea

sinceramente dubito che la russia si muoverà verso ovest, anche perché il rapporto benefici/rischi non si discosta molto dallo zero


#14 fabricijus

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Parašė 22 rugpjūčio 2008 - 18:35

Rimane irrisolta anche la questione di confine presso Petseri, nel sud-est dell'Estonia, e della "fascia di Narva", nel nord-est. In effetti la Russia, che pure aveva sottoscritto con il trattato di Tartu, del 1920, l'appartenenza all'Estonia del territorio di Petseri, ha poi privato quest'ultima dello stesso dopo il 1991.

In ogni caso i pretesti per la Russia sarebbero davvero molti. Basti a pensare alla situazione dei cittadini russi, per l'appunto, in Estonia e in Lettonia.

Credo proprio che Beppe questa volta non faccia solo "l'avvocato del diavolo"...


#15 Vasara

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Parašė 22 rugpjūčio 2008 - 19:11

Rodyti pranešimąfabricijus, Aug 18 2008, 14:52, pasakė:

Oggi Kubilius, leader dei socialdemocratici


Andrius Kubilius non è leader dei socialdemocratici.E' leader di un partito di centro destra ( Tėvynės sąjunga).


#16 manu69

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Parašė 22 rugpjūčio 2008 - 21:45

Rodyti pranešimąLiside, Aug 21 2008, 12:52, pasakė:

Faccio l'avvocato del diavolo. La russia ha un problema d'accerchiamento. La Nato ( organismo che aveva funzione nella guerra fredda e che oggi non avrebbe ragione alcuna di esistere), vuole piazzare dei missili a lungo raggio sotto il portone del Cremlino ( installando batterie missilistiche in Polonia a pochi chilometri dal confine russo), con la scusa del terrorismo islamico. Se i russi decidessero di piazzare dei missili sul confine messicano, secondo voi gli Americani come reagirebbero? Le repubbliche Baltiche hanno ragione di temere ritorsioni russe. L'unione Europea non ha un esercito, una politica estera unitaria. L'eventualità di una invasione lampo Russa, in una delle repubbliche baltiche, produrrebbe un ping pong di mediazioni, dichiarazioni, ecc.ecc. Così come sta succedendo in Georgia, che chiedono aiuto al mondo, senza ottenere nulla di concreto, tranne qualche dichiarazione di solidarietà. I Russi, anni fa, qui in Lituania, testarono le difese della Nato, facendo precipitare un aeroplano militare nei dintorni di Kaunas, simulando un'avaria. In realtà, si trattava di un vecchio mig da rottamare, pilotato dal migliore paracadutista dell'esercito russo...
Le repubbliche Baltiche non godono di alcuna autosufficienza e si affidano sperando negli USa e l'unione europea. I russi potrebbero fare un giochetto simile a quello Georgiano, nei baltici, e nessuno muoverebbe un dito. Attualmente, a Kalinigrad, stanno ripristinando la flotta navale, prevedendo d'installare testate missilistiche, L'Europa è avvisata, a cominciare dai paesi Baltici...

Quoto.
Nessuno si mette nei panni del'antagonista.
Pensiamo come se fossimo russi: l'orgoglio nazionale, che richiama l'Impero Zarista o l'Unione Sovietica, ci suggerisce quanto è grande questo Paese; abbiamo connazionali, in forti percentuali, in tutti i Paesi confinanti, in tutti quei Paesi alleati col vecchio nemico; Questo continua a stuzzicare senza alcun rispetto, facendosi scudo proprio con i suoi piccoli nuovi alleati.....

E' da bimbi pensare che la Russia stia a guardare l'espansione sfacciata della NATO attorno ai suoi confini, a meno che questo sia un subdolo gioco americano per porsi come "protettore" dell'Europa, nelle ritorsioni russe.

Io credo che "la goccia che farà traboccare il vaso" sarà l'Ucraina nella NATO.

PS. E non dimentichiamo gli interessi economici....

Rodyti pranešimąfabricijus, Aug 22 2008, 17:35, pasakė:

Rimane irrisolta anche la questione di confine presso Petseri, nel sud-est dell'Estonia, e della "fascia di Narva", nel nord-est. In effetti la Russia, che pure aveva sottoscritto con il trattato di Tartu, del 1920, l'appartenenza all'Estonia del territorio di Petseri, ha poi privato quest'ultima dello stesso dopo il 1991.

In ogni caso i pretesti per la Russia sarebbero davvero molti. Basti a pensare alla situazione dei cittadini russi, per l'appunto, in Estonia e in Lettonia.

Credo proprio che Beppe questa volta non faccia solo "l'avvocato del diavolo"...


quoto.


#17 fabricijus

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Parašė 25 rugpjūčio 2008 - 14:43

Hai ragione, svista non da poco... Mea culpa...


#18 Vito61

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Parašė 26 rugpjūčio 2008 - 01:08

Rodyti pranešimąfabricijus, Aug 18 2008, 14:52, pasakė:

...
Spero seriamente che la Lituania sia pronta a fronteggiare la nascita di un pericolo sempre piu' reale, e un voltagabbana da parte della Nato e dell'Unione Europea. Sarebbero davvero disposte, queste ultime, ad intervenire con la forza per difendere le tre Repubbliche? E se sì, dopo quanto tempo? E con quali modalità?
Ai posteri (e a noi tutti) l'ardua sentenza, e anche il coraggio di sostenere con ogni mezzo la libertà del paese di cui siamo ospiti.


Il Cremlino è persuaso che la sua sicurezza nazionale sia più efficacemente garantita dalla capacità di pressione, diretta o indiretta, sul cosiddetto ‘estero vicino’. Ora la Russia è orientata a difendere e riconoscere le enclavi russe in quella che ella considera come la sua naturale sfera di influenza, e cioè l’ex spazio sovietico. Al massimo la Lituania rischierebbe un attacco informatico su vasta scala (così come accadde in Estonia).

Ritengo che uno dei prossimi paesi che focalizzerà le "attenzioni" del Cremlino, sarà la Moldavia. Precisamente la Transnistria.


#19 manu69

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Parašė 26 rugpjūčio 2008 - 01:17

Rodyti pranešimąVito61, Aug 26 2008, 00:08, pasakė:

Ritengo che uno dei prossimi paesi sulle quali si focalizzeranno le "attenzioni" del Cremlino, sarà la Moldavia.


Ma la Moldavia non è di etnia rumena ?


#20 Vito61

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Parašė 26 rugpjūčio 2008 - 01:23

Tra le varie iniziative occidentali che suscitano fastidio a Mosca, vi è il ruolo dell’Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza in Europa (Osce) in Moldavia. Esattamente nella autoproclamatasi Repubblica di Transnistria, dove dovrebbero esserci circa 1800 soldati russi.
La Transnistria è una regione della Moldavia con forti spinte separatiste pro-Russia. Li però la scusa è la sicurezza. Ci sono traffici illeciti di ogni genere in quella lingua di terra.