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Il Grosso Orso ... - ItaLietuva Forum - Puslapis 2

Peršokti prie turinio


Il Grosso Orso ...


45 atsakymai šioje temoje

#21 Liside

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Parašė 08 sausio 2008 - 18:31

Rodyti pranešimąmanu69, Jan 7 2008, 15:09, pasakė:

Scusate se riprendo, ma qui non c'è niente di soggettivo, non è la mia visione, è la realtà. :blush:

Nelle piazze di tutta europa il primo business polacco post perestrojka era il mercanteggiare prodotti ex sovietici, dalle monete ai binocoli.



Sai dove si rifornivano?

Ed è quello che facevano durante il comunismo, andando a comprare in Lituania salami e cioccolate per portarle in patria.



Si sono dimenticati di riferirti che molti Lituani, facevano ore ed ore di fila alle frontiere, sperando di poter entrare in Polonia, giusto per respirare aria difersa.



Appena entrati in Polonia( per chi viene dalla Lituania) s'incontra il bivio per Punsk e Seney. Sono due paesi pieni di Lituani che hanno battagliato per il riconoscimento delle minoranze Lituane in Polonia. Seney ospita la casa Lituana ( struttura che sulla carta dovrebbe favorire la diffusione della cultura Lituana), il consolato Lituano, alcune scuole che insegnano il Lituano ecc.ecc. Tra le altre cose ci sono parecchi produttori di salumi Lituani che operano da moltissimi anni ( ho avuto modo di essere ospite dei proprietari di un salumificio, since 1957). I Polacchi da decenni possono rifornirsi di salumi Lituani semplicemente svoltando a destra appena superata Suwalky.





Lituani mi hanno raccontato che tanti polacchi si fingevano cari amici solo per ottenere il visto per entrare in URSS. Una volta entrati, si perdevano le loro tracce...

Polacchi che chiedevano un visto per la Russia? B)

Mi chiedo, ma solo io ho conosciuto Lituani "anti polacco" ? .. :whistle: .. Voi, sentito niente ?

No, anch'io li ho conosciuti. Antipolacchi, Antirussi, Antitaliani, Antiafricani, anti anti anti antitutto e tutti :rolleyes:



La causa per la "beatificazione" della Lituania, messa in questi termini fa acqua da tutte le parti.

Senza dubbio, bilateralmente ci sono dissapori ed i Polacchi qualche torto alla Lituania l'hanno fatto.





P.S. Sono tornato proprio stamattina dalla Polonia....


#22 litualiana

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Parašė 08 sausio 2008 - 18:42

o, che bel topic!
Allora, mettiamo che la Russia ha tutto sto strapotere (all'avanguardia spero), ma secondo voi, la Lituania che ha cosi' tanta paura, di che cosa ha veramente paura??? E la Russia che interesse ha di "attaccare" la Lituania??? Nessuno, non li frega niente della Lituania, si', faranno qualche provocazione, e fanno bene, bisogna tirare fuori le unghie ogni tanto....
La Lituania non ha invece capito tante cose e non ha imparato nulla dai tempi di "occupazione"...daltronde aspettavano con i fiori anche i fascisti durante la seconda guerra....
Secondo me , la Lituania soffre di complesso di inferiorità, ma è un paese piccolo con tutte le conseguenze economiche....Un giorno mio padre mi diceva, lituani dovevano farsi furbi e sfruttare i confini di altri paesi, dovevano studiare le lingue dei paesi confinanti, invece, no, e adesso sento da amici che ultima trovata in Lituania è mandare i figli al corso di lingua russa....
Una volta, viaggiando in treno tra Lituania e Polonia ho sentito i polacchi commentare i lituani ed ho capito che se lituani dovevano aver paura di qualcuno erano prop. i polacchi...
Che dire, ragazzi, la Russia è il business del futuro in tutti i sensi, percio' è il miglior investimento a lungo termine!!!!!!!!!!!!!!!!!!


#23 man67

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Parašė 08 sausio 2008 - 19:32

La colpa dei Polacchi e quella di non fare alcun investimento a nord di varsavia, la polonia sembra l'italia al rovescio, sud industrializzato, nord desolato. Speriamo che le repubbliche baltiche abbiano abbastanza peso in UE per farsi finanziare una bella autostrada da Varsavia (meglio ancora da Kutno) fino a Suwalki.

La Russia ha l'inestimabile fortuna di possedere tutte le materie prime, la lituania per sfortuna (economica) e per fortuna (politica) non ne ha alcuna.
Certo che la Russia come i paesi Arabi sta sperperando questo immenso flusso di soldi facili senza crearsi un tessuto industriale serio e prima o poi quando si scoprira come creare energia dall'ambra ci sara' la svolta :rolleyes: B) :blush:


#24 Liside

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Parašė 08 sausio 2008 - 20:31

Rodyti pranešimąman67, Jan 8 2008, 18:32, pasakė:

La colpa dei Polacchi e quella di non fare alcun investimento a nord di varsavia, la polonia sembra l'italia al rovescio, sud industrializzato, nord desolato. Speriamo che le repubbliche baltiche abbiano abbastanza peso in UE per farsi finanziare una bella autostrada da Varsavia (meglio ancora da Kutno) fino a Suwalki.



Più che colpa è una questione geografica( esattamente come in Italia). Il sud della Polonia volge al centro Europa, il nord confina con Bielorussia e Lituania, che non sono certo due paesi ricchi. Comunque, sono reduce da un breve viaggio di lavoro in Polonia, Varsavia sta cambiando pelle, o meglio ci sta provando ed i risultati si vedono.

La Russia ha l'inestimabile fortuna di possedere tutte le materie prime, la lituania per sfortuna (economica) e per fortuna (politica) non ne ha alcuna.
Certo che la Russia come i paesi Arabi sta sperperando questo immenso flusso di soldi facili senza crearsi un tessuto industriale serio e prima o poi quando si scoprira come creare energia dall'ambra ci sara' la svolta



Sono certo che state parlando di Mosca più che della Russia in generale vero? Oltre Mosca c'è una desolazione che in confronto, le zone depresse della Lituania sembrano l'hinterland di Holliwood.

La Russia per ragioni strettamente politiche non sarà mai un posto dove è conveniente investire, almeno per i privati. Vedremo in futuro, aspettiamo che diventi un paese democratico dove gli oppositori politici non vanno in prigione e non è necessario l'intervento dell'ocse per verificare la bontà delle elezioni.

Quando si scoprirà come estrarre energia dall'ambra, l'umanità sarà in possesso di auto volanti che viaggiano grazie a pastiglie a base d'idrogeno; gas e petrolio un brutto ricordo del passato.

La Russia è un grande paese che si è ostinato a rimanere chiuso per molti anni ed oggi non è al passo coi tempi. Aeroflot compra aerei della boeing, questo solo un esempio che cito perchè i Russi sono maestri nell'aerodinamica.

I Russi costruiscono aereoplani con materiali che noi utilizziamo per costruire le pentole, un avionica che è vicina a quella utilizzata nella seconda guerra mondiale. Ma, sotto io profilo aerodinamico sono formidabili. Questa è la differenza tra Oriente ed occidente, il gap non si colma col petrolio. Un paese che non esporta tecnoligia ed innovazione è destinato al declino. Esattamente quello che sta succedendo all'Italia.



P.S. Le aziende con i conti in attivo nell'est Europa in generale, sono estere e fornitrici di beni o servizi. C'è da capire da dove arriva il potere d'acquisto, io mezza idea ce l'ho...



Comunque l'analisi di man è condivisibile, io ho solo voluto metterci il becco allargandola. :rolleyes:





B) :blush: :whistle:


#25 Vito61

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Parašė 08 sausio 2008 - 21:29

Le cause del raffreddamento dei rapporti tra Russia e Occidente le ho già citate. Voglio quindi riportare la discussione nei termini proposti originariamente. Chiarisco subito di non aver alcun risentimento o pregiudizio, tanto meno verso la Russia e il suo popolo. Siamo naturalmente portati a farci un’idea di un paese da quanto i media occidentali riportano (a volte in modo distorto) nei loro reportage o semplicemente dai pochi secondi di immagini che la televisione passa. Questo però non deve esimerci dall'approfondire reazioni e cause, o dal guardare gli avvenimenti dall’altro punto di vista. Ritengo fondamentale ripercorrere,brevemente, le tappe di questi ultimi vent’anni per aiutare i più giovani a comprendere come la diffusa “diffidenza” verso la dirigenza Russa dipenda in buona parte da una diversa interpretazione di quanto è accaduto a partire dal crollo dell’Unione Sovietica. Molti “esperti” in America ed Europa considerano gli anni Novanta come un periodo in cui la Russia aveva intrapreso un difficile ma necessario (ed in prospettiva salutare), processo di riforme politiche ed economiche. In Russia, però, sono in pochi a sposare questa tesi. Loro guardano agli anni Novanta come ad anni di disordine ed incertezze. A fronte del generale impoverimento della popolazione della conseguente corruzione e delle difficoltà dello stato a sostenere i costi della normale amministrazione, si è assistito all’ascesa di un’elite di affaristi che ha ottenuto un crescente controllo sulle maggiori risorse del paese (in particolare quelle energetiche) grazie agli stretti legami con l’entourage dell’ex presidente Eltsin. Noi occidentali abbiamo sperato che la privatizzazione di alcune ma fondamentali concessioni statali (per es. le frequenze televisive) e di importanti settori dell’industria (come l’energia) desse avvio ad un processo di formazione di una moderna economia di mercato, come in effetti è in parte avvenuto. Per l’opinione pubblica russa, si è invece trattato di uno sfruttamento delle risorse nazionali
che ha avvantaggiato un ristretto numero di persone (i cosiddetti ‘oligarchi’), mentre la stragrande maggioranza è rimasta esclusa.
Analogamente, americani ed europei erano e sono tuttora persuasi che il doppio allargamento della Nato e dell’Unione europea all’Europa orientale abbia garantito la stabilità necessaria perché
gli stati europei dell’est consolidassero le loro istituzioni democratiche e imboccassero la strada della economia di mercato. I russi invece associano questi fatti alla dissoluzione dell’Urss e al drastico ridimensionamento del ruolo internazionale della Russia che ne è seguito (con la fine dell’Urss i confini dello stato russo sono tornati quelli del Seicento). Putin gode di un ampio consenso popolare, nonostante il precario equilibrio tra le libertà civili e politiche. Le limitazioni imposte alla stampa, gli omicidi di esponenti dell’opposizione e la frammentazione di un’opposizione forte contribuiscono certamente a preservare la popolarità di Putin. Tuttavia, questa è principalmente legata alla diffusa percezione che Putin abbia messo fine al caos degli anni Novanta e creato le premesse perché la Russia riconquisti parte del prestigio perduto. Ricordiamo quello che era la Russia nell’era Eltsin: sfiancata da un’ingestibile e sanguinosa guerra in Cecenia. L’economia, inoltre, stava ancora pagando i costi della pesante svalutazione del rublo dell’agosto 1998, che aveva gravemente inciso sul reddito dei piccoli risparmiatori. Da pochissimi anni la situazione cecena sembra essersi stabilizzata (sappiamo anche a quale prezzo,d’accordo) mentre l’economia, pur tra luci ed ombre, sta attraversando una fase di rilancio grazie soprattutto all’alto prezzo di gas e petrolio. Per avere un’idea di quanto l’energia incida sull’economia russa, si ensi che tra il 1999 e il 2006 i proventi delle esportazioni energetiche sono aumentati di più di dieci volte (da 14 a 150 miliardi di dollari). Nello stesso periodo il Pil della Russia si è quasi quadruplicato, passando da meno di 200 a circa 750 miliardi di dollari. Gli investimenti sono cresciuti del 20% rispetto al 2006 e i guadagni in Borsa sono aumentati del 20%. E’ proprio di oggi la notizia di fonte economica che prevede una crescita del Pil nei prossimi tre anni sopra il 6%. I metodi di Putin sono criticati in Occidente perché considerati poco democratici per gli standard occidentali, in alcuni casi in aperto contrasto con le regole della democraziea e dello stato di diritto. La maggioranza dei russi però, sembra disposta a tollerarli pur di conseguire più alti standard di vita. Inoltre i russi apprezzano il fatto che la nazione abbia guadagnato negli ultimi anni un maggior peso e prestigio a livello internazionale. Per dirla in breve: La Russia di Putin è meno libera, ma più stabile e prospera di 20 anni fà e sta muovendosi con molta maggiore intraprendenza sulla scena europea e mondiale.


#26 manu69

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Parašė 09 sausio 2008 - 01:23

Rodyti pranešimąlitualiana, Jan 8 2008, 16:42, pasakė:

o, che bel topic!
Allora, mettiamo che la Russia ha tutto sto strapotere (all'avanguardia spero), ma secondo voi, la Lituania che ha cosi' tanta paura, di che cosa ha veramente paura??? E la Russia che interesse ha di "attaccare" la Lituania??? Nessuno, non li frega niente della Lituania, si', faranno qualche provocazione, e fanno bene, bisogna tirare fuori le unghie ogni tanto....
La Lituania non ha invece capito tante cose e non ha imparato nulla dai tempi di "occupazione"...daltronde aspettavano con i fiori anche i fascisti durante la seconda guerra....
Secondo me , la Lituania soffre di complesso di inferiorità, ma è un paese piccolo con tutte le conseguenze economiche....Un giorno mio padre mi diceva, lituani dovevano farsi furbi e sfruttare i confini di altri paesi, dovevano studiare le lingue dei paesi confinanti, invece, no, e adesso sento da amici che ultima trovata in Lituania è mandare i figli al corso di lingua russa....
Una volta, viaggiando in treno tra Lituania e Polonia ho sentito i polacchi commentare i lituani ed ho capito che se lituani dovevano aver paura di qualcuno erano prop. i polacchi...
Che dire, ragazzi, la Russia è il business del futuro in tutti i sensi, percio' è il miglior investimento a lungo termine!!!!!!!!!!!!!!!!!!

:blush: :whistle: Secondo me è una visione razzista/infantile che non mi aspettavo da te. :rolleyes:
Una volta ti ho difesa perchè rispetto le minoranze etniche, ma tu parli di "occupazione"...

Alla Russia non frega niente dello sbocco sul Baltico ??? :whistle: Klaypeda/Ryga/Tallin al posto di quel degrado di Kaliningrad ... ( che è tale da quando è russo...)

Hai ragione, la Lituania soffre di complesso d'inferiorità, ma non culturale, inferiorità dimensionale, 3 milioni di "non slavi" circondati da russi + polacchi + bielorussi + ucraini = 220 milioni di "slavi", che da mille anni cercano di "slavizzarla"...!
I lituani sono prevenuti, diventando nazionalisti e spesso razzisti per reazione.
Vedo però, che le minoranze etniche sono rispettate.

Conosci il patto Molotov-Ribbentropf ? non c'erano i fiori all'arrivo dei sovietici...

Fanno bene i giovani lituani ad insegnare il russo ai propri figli, la russia è una grande nazione con una cultura di primo livello e, soprattutto vicina (e invadente... potrebbe tornare utile...)
E' un grande business, ma molto inaffidabile, non mi sorprenderei se domani ammazzano Putin e cambiano tutto... identico alla russia zarista e a quella sovietica

Un giornalista ha detto: la democrazia sta ai russi come l'euforia sta ai finlandesi e la discrezione sta agli italiani. (Era un giornalista lituano.)


Scusa se mi permetto, hai origini bielorusse, lascia Tavo Lietuvos Pasas...e prendi quello di Minsk. B)


#27 Liside

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Parašė 09 sausio 2008 - 01:51

Rodyti pranešimąmanu69, Jan 9 2008, 00:23, pasakė:

Una volta ti ho difesa perchè rispetto le minoranze etniche,



Mi associo al dolore di Man69, ho fatto lo stesso errore...

Un giornalista ha detto: la democrazia sta ai russi come l'euforia sta ai finlandesi e la discrezione sta agli italiani. (Era un giornalista lituano.)



I giornalisti Lituani farebbero bene ad applicarsi di più e scrivere cose serie invece di infarcire sempre giornali e giornalini di luoghi comuni ecc.ecc.


#28 Vito61

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Parašė 09 sausio 2008 - 01:53

Liside! A nanna! :rolleyes:


#29 Liside

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Parašė 09 sausio 2008 - 02:01

Rodyti pranešimąVito61, Jan 9 2008, 00:53, pasakė:

Liside! A nanna! :rolleyes:




So che sei più grande di me, ma non esageriamo...


#30 manu69

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Parašė 09 sausio 2008 - 02:09

Liside, un lapsus: quel giornalista era Belga........................................................................... :rolleyes:


#31 Liside

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Parašė 09 sausio 2008 - 02:19

Rodyti pranešimąmanu69, Jan 9 2008, 01:09, pasakė:

Liside, un lapsus: quel giornalista era Belga........................................................................... :rolleyes:




Ancora peggio. Il Belgio praticamente non esiste più.

In tutti i casi i giornalisti Lituani hanno questo vizietto. Diciamo che hanno poco da scrivere in realtà, questo è vero.


#32 fabricijus

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Parašė 09 sausio 2008 - 03:37

Riguardo a quanto detto finora, e relativamente ai travagliati rapporti tra Polonia e Lituania nei primi decenni del secolo scorso, vi rinvio a questo link:

http://it.wikipedia....polacco-lituana


#33 litualiana

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Parašė 09 sausio 2008 - 13:59

Allora, bravi! Avete risposto alla provocazione.
In primis, condivido l'intervento/analisi di Vito61.
Rispondo a chi mi accusa di razzismo e robe varie:
allora, prima di scrivere certe cose bisognerebbe viverle, ok? i fiori per i nazisti c'erano (ho delle testimonianze viventi,ok?) poi per come Lituania ha fatto entrare in EU (poverina, costava meno star senza, ma aveva troppa paura della Russia) ho dei grossi dubbi, le minoranze etniche non sono trattate bene se vogliamo, ma la verità è che il popolo lituano è troppo vittima di se stesso....
Sono cresciuta in Lituaniaed avendo il cognome russo mi sono sempre sentita di 2 scelta, ok? ovvero mi facevano sentire cosi', nonostante la perfetta conoscenza della lingua etc., ok, non c'è problema, parlo delle situazioni generali, non parlo naturalmente dei circoli di alta intelligenza dove non importa il cognome, ma il cervello, infatti, mi sono sempre trovata bene con la gente dei miei stessi livelli intelettuali, ho tanti amici lituani, anzi la miglior amica prorio lituana lituana che di piu non si puo' ed abbiamo fatto sempre le discussioni su nazionalismo etc. Io ammiro l'amore di una nazione per il proprio paese, vivo in Italia e mi sento italiana (sapete gente passaporto non c'entra bene, quello bielorusso lo avro' senz'altro quando ci saranno le leggi in BY), e come italiana mi sento anche nazionalista italiana, va bene?.
Sulla Russia, mi spiace che i vs. discorsi si fondano su quello che dicono in tv....


Aggiungo, per chi mi vorra' accusare di razzismo, non ho gli origini russe, ma molto diverse e per fortuna non ne posso parlare qui, se no ci sarebbe da discuttere....
Poi, informatevi sugli origini lituane meglio, perche' c'è poco di razza pura, sapete....ma una persona intelligente deve essere orgogliosa di portare nel sangue la storia di popoli diversi perchè è questo che ci arricchisce in tutti i sensi.


#34 fabricijus

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Parašė 09 sausio 2008 - 14:05

Citata

Poi, informatevi sugli origini lituane meglio, perche' c'è poco di razza pura, sapete....ma una persona intelligente deve essere orgogliosa di portare nel sangue la storia di popoli diversi perchè è questo che ci arricchisce in tutti i sensi.


Brava. Questa affermazione mi piace. Ed è quello che volevo dire, in qualche modo, relativamente alla situazione lituano-polacca.


#35 litualiana

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Parašė 09 sausio 2008 - 15:22

io non vedo affatto i problemi di culture diverse, sopratutto le culture cosi' vicine come lituana, polacca, bielorussa, ...i problemi nella vita sono ben altre...
pensate, avendo amici un po' sparsi nel mondo parlando con uno con altro in lingue diverse alla fine non mi ricordo neanche che lingua parlavo...ma importante è comprendere ed essere compresi....
poi, sapete, che i russi - lituani (chiamo cosi' le persone che parlano russo, generallizzando) in Russia non sono piu' russi, ma lituani, appena ti sentono parlare con la cadenza baltica ti guardano come uno straniero, davvero.


#36 Vito61

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Parašė 09 sausio 2008 - 16:04

Per litualiana: condivido pienamente la parte conclusiva del tuo discorso, e capisco le tue perplessità.

ritornando al discorso:

Negli ultimi anni, le relazioni politico-commerciali tra Italia e Federazione Russa hanno raggiunto un livello di assoluta eccellenza, al punto da essere definite “privilegiate". Il convinto e spesso decisivo sostegno dato dall'Italia al percorso di avvicinamento russo alla "comunità occidentale" (UE, NATO, OMC, OCSE) ha costituito per il “sistema Italia “ un capitale prezioso, che ha permesso lo sviluppo di un significativo interscambio commerciale con la Federazione Russa. Essa rappresenta un paese dalle ottime opportunità: ad un aumento del Pil (in costante crescita da 7 anni ad un ritmo non inferiore al 5% e nei prossimi tre anni non inferiore al 6%), si accompagna quello del reddito e della capacità di acquisto in misura del 15-20% annuo. Da queste favorevoli condizioni hanno tratto beneficio le relazioni commerciali bilaterali: secondo le statistiche russe relative al primo semestre 2006, l'Italia si colloca al secondo posto tra i Paesi UE (dopo la Germania) per il volume dell'interscambio commerciale, cresciuto del 50% nell'ultimo quadriennio. Questo bel quadro non deve però farci dimenticare l’altra faccia della medaglia, quella della dipendenza dalla Russia in fatto di forniture energetiche.Cito un dato anche se vecchiotto. La Russia, tra metano e greggio, è diventata il primo fornitore di energia all’Italia. Lo conferma un’analisi condotta dall’Unione Petrolifera secondo cui, nei primi otto mesi del 2006, la Russia ha fornito il 16,6% del petrolio usato in Italia, più dell’Arabia Saudita. La Russia è uno dei principali fornitori di metano per l’Italia (30%) e per l’Europa (25%). Gazprom, colosso energetico russo e monopolista statale del gas, è divenuto oggi un’arma formidabile nelle mani del Cremlino al fine di perseguire la sua geo-politica energetica. Grazie a Dio è saltato l’asse strategico della Russia con l’Algeria, cosa che avrebbe creato un “cartello” del Gas mondiale dalle prevedibili conseguenze (capite quale arma straordinaria avrebbe per le mani?). La Russia però non demorde e in questo senso sta stringendo in questi giorni lo stesso tipo di accordo con la Nigeria. E’ prioritario per l’Italia oltre alla diversificazione dei Paesi fornitori, sicuramente venire a patti con la Russia per non trovarsi con la “coperta troppo corta” per l’inverno. Con la RUssia dovremo fare i conti a lungo...


#37 manu69

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Parašė 09 sausio 2008 - 17:05

Ho detto :non c'erano fiori per i sovietici, per i fascisti si, la lituania ha rischiato di diventare alleata di Hitler...

Purtroppo gli "ospiti non invitati" sono considerati di 2° scelta. Come italiani a Bolzano...

Mi fa piacere che hai Amici lituani. Mia moglie parla come te, aveva molti Amici russi; anzi spesso li preferiva, per certe caratteristiche, alle lituane stesse...

Sono d'accordo con te per le tue ultime parole, questa è Litualiana che conosco, :rolleyes:

Più che nazionalista mi sembri Internazionalista, dovresti chiamarti Bielitualiana. :blush:



Rodyti pranešimąfabricijus, Jan 9 2008, 01:37, pasakė:

Riguardo a quanto detto finora, e relativamente ai travagliati rapporti tra Polonia e Lituania nei primi decenni del secolo scorso, vi rinvio a questo link:

http://it.wikipedia....polacco-lituana

Ah, allora sei tu che ti affidi a Wikipedia... :whistle:

Conferma quello che dicevo...

Rodyti pranešimąVito61, Jan 9 2008, 14:04, pasakė:

Negli ultimi anni, le relazioni politico-commerciali tra Italia e Federazione Russa hanno raggiunto un livello di assoluta eccellenza,.......

Noi abbiamo ottimi rapporti con Russia, Cina, India, Giappone, Libia, Israele&Palestina, come "colonia americana", non è male.
Siamo maestri ad essere amici dei potenti B)
Figuriamoci se andremo a dire ai russi di restituire Villa Lituania ai Lituani... :whistle:

Direi che nessuno ha il coraggio di opporsi alla russia, sta rifornendo di materie prime tutta l'europa.


#38 Vito61

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Parašė 09 sausio 2008 - 17:07

Te la ricordi la foto del Berlusca con Putin vestiti da eschimesi? :rolleyes:
Paveiksliukas

e Prodi?...
Paveiksliukas


#39 italico

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Rodyti pranešimąlitualiana, Jan 9 2008, 04:59, pasakė:

Poi, informatevi sugli origini lituane meglio, perche' c'è poco di razza pura, sapete....ma una persona intelligente deve essere orgogliosa di portare nel sangue la storia di popoli diversi perchè è questo che ci arricchisce in tutti i sensi.

anche se magari non ci dai il senso che aveva in passato,ti prego di non dire più una cosa del genere :D
non esistono razze!! la differenza genetica all’interno della specie umana è decisamente inferiore a quella che si osserva nelle scimmie, dove è facile stabilire l’esistenza delle razze. Poi, le caratteristiche genetiche che determinano i caratteri utilizzati per distinguere le razze umane non mostrano una particolare ricorrenza all’interno delle etnie. L’analisi ha dimostrato come questi siano più diversi tra persone appartenenti alla stessa etnia, rispetto a quello che si osserva confrontando etnie diverse .Geneticamente parlando sono più diversi due italiani che un italiano e un africano presi a caso: si può affermare quindi senza ombra di dubbio che nella specie umana non esistono razze dal punto di vista genetico.
Sono perfettamente d'accordo che ci si arricchisce avendo "Sangue misto"


#40 man67

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Rodyti pranešimąitalico, Jan 9 2008, 16:02, pasakė:

Sono perfettamente d'accordo che ci si arricchisce avendo "Sangue misto"


Io cerco di capire la percentuale di sangue all'interno dei miei due sanguemisto.
Il primo ha piu' sangue lituano, vivrebbe di cetrioli zeppelini meduoli e baronkos, detesta i tortelli, odia il calcio, e' permaloso, si rifiuta di sciare :D .
Speriamo nel secondo :D