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Putin: "più difficile il dialogo con l'UE dopo gli eventi estoni" - ItaLietuva Forum

Peršokti prie turinio


Putin: "più difficile il dialogo con l'UE dopo gli eventi estoni"


62 atsakymai šioje temoje

#1 fabricijus

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Parašė 18 gegužės 2007 - 16:21

«DA ESTONIA E LETTONIA VIOLAZIONE INACCETTABILE DEI DIRITTI»

Così Vladimir Putin al Summit di Samara. Il premier russo ha dichiarato che, d'ora in poi, i rapporti con l'Unione Europea saranno più complicati. L'allargamento dell'UE e, in modo particolare, gli eventi di Tallinn, che la Russia considera "inaccettabili", renderanno più difficili, a detta di Putin, le relazioni tra l'Unione e la Federazione Russa.

Da La Stampa di oggi:

L’Estonia e la Lettonia sono responsabili di violazioni «inaccettabili» dei diritti della minoranza russa. Parlando dei presunti abusi dei governi di Tallinn e Riga nei confronti delle minoranze russe nei due Paesi, Putin ha spiegato: «noi le consideriamo inaccettabili e indegne dell’Europa». Il capo del Cremlino ha continuato affermando che la «Russia, dove da secoli convivono numerose nazionalità e culture, ha dato un enorme contributo ai valori democratici europei». Il presidente russo ha poi affrontato la questione degli scontri a Tallinn a seguito della rimozione del monumento ai caduti sovietici durante la Seconda guerra mondiale dal centro della città. «Le sommosse a Tallinn sono risultate in una vittima e oltre 150 feriti», ha ricordato Putin, sottolineando che la polizia estone «non ha semplicemente disperso i manifestanti. Ha ucciso un manifestante».

Il presidente russo ha chiesto esplicitamente che i responsabili vengano individuati e assicurati alla giustizia. A seguito degli scontri di Tallinn, un gruppo di giovani attivisti sostenitori di Putin ha assediato l’ambasciata estone a Mosca, bloccandone l’accesso e aggredendo l’ambasciatrice. L’Estonia ha protestato duramente, reclamando il rispetto della Convenzione di Vienna sui rapporti diplomatici, e ottenendo la solidarietà della presidenza di turno tedesca e dell’Ue. Mosca accusa a sua volta Tallinn di aver violato la Convezione di Vienna sui rapporti consolari, negando l’accesso ai cittadini russi arrestati nella capitale estone durante gli scontri.



Mi sembrava opportuno, citando quest'articolo, postare alcune righe sulle tensioni che hanno avuto luogo nei giorni scorsi a Tallinn tra alcuni gruppi di giovinastri russi e la polizia estone. Si tratta di eventi che hanno riportato alla luce il problema della minoranza russa d'Estonia e Lettonia (in Lituania la minoranza russa è invece piuttosto ridotta, e costituisce meno dell'11% dell'intera popolazione).
La Lituania ha espresso il proprio appoggio al governo estone, che ha agito nel rispetto più assoluto delle istanze democratiche e della propria sovranità, rimproverando le interferenze russe, aggressive e insensate, in questioni di politica interna della vicina repubblica "sorella". Inaccettabile, poi (per usare un termine caro a Putin), l'assedio posto all'ambasciata d'Estonia a Mosca, senz'altro sostenuto dalle autorità russe. Come al solito, trattandosi di un conflitto generato da un piccolo Stato nei confronti del gigante russo (che gestisce le risorse energetiche da cui dipende gran parte dell'Europa cosiddetta occidentale), la comunità internazionale, ha tentato di soffocare il clamore suscitato da questi eventi (anche in Italia se ne è parlato poco). Ma per quanto tempo riuscirà a farlo? La questione russa di Estonia e Lettonia è senz'altro destinata a conseguenze ulteriori, che potrebbero avere epiloghi drammatici.


Jega Estiai ir Estams!!!


#2 anto_rugile

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Parašė 18 gegužės 2007 - 16:55

Rodyti pranešimąfabricijus, May 18 2007, 15:21, pasakė:

«DA ESTONIA E LETTONIA VIOLAZIONE INACCETTABILE DEI DIRITTI»

Così Vladimir Putin al Summit di Samara. Il premier russo ha dichiarato che, d'ora in poi, i rapporti con l'Unione Europea saranno più complicati. L'allargamento dell'UE e, in modo particolare, gli eventi di Tallinn, che la Russia considera "inaccettabili", renderanno più difficili, a detta di Putin, le relazioni tra l'Unione e la Federazione Russa.

Da La Stampa di oggi:

L’Estonia e la Lettonia sono responsabili di violazioni «inaccettabili» dei diritti della minoranza russa. Parlando dei presunti abusi dei governi di Tallinn e Riga nei confronti delle minoranze russe nei due Paesi, Putin ha spiegato: «noi le consideriamo inaccettabili e indegne dell’Europa». Il capo del Cremlino ha continuato affermando che la «Russia, dove da secoli convivono numerose nazionalità e culture, ha dato un enorme contributo ai valori democratici europei». Il presidente russo ha poi affrontato la questione degli scontri a Tallinn a seguito della rimozione del monumento ai caduti sovietici durante la Seconda guerra mondiale dal centro della città. «Le sommosse a Tallinn sono risultate in una vittima e oltre 150 feriti», ha ricordato Putin, sottolineando che la polizia estone «non ha semplicemente disperso i manifestanti. Ha ucciso un manifestante».

Il presidente russo ha chiesto esplicitamente che i responsabili vengano individuati e assicurati alla giustizia. A seguito degli scontri di Tallinn, un gruppo di giovani attivisti sostenitori di Putin ha assediato l’ambasciata estone a Mosca, bloccandone l’accesso e aggredendo l’ambasciatrice. L’Estonia ha protestato duramente, reclamando il rispetto della Convenzione di Vienna sui rapporti diplomatici, e ottenendo la solidarietà della presidenza di turno tedesca e dell’Ue. Mosca accusa a sua volta Tallinn di aver violato la Convezione di Vienna sui rapporti consolari, negando l’accesso ai cittadini russi arrestati nella capitale estone durante gli scontri.

Mi sembrava opportuno, citando quest'articolo, postare alcune righe sulle tensioni che hanno avuto luogo nei giorni scorsi a Tallinn tra alcuni gruppi di giovinastri russi e la polizia estone. Si tratta di eventi che hanno riportato alla luce il problema della minoranza russa d'Estonia e Lettonia (in Lituania la minoranza russa è invece piuttosto ridotta, e costituisce meno dell'11% dell'intera popolazione).
La Lituania ha espresso il proprio appoggio al governo estone, che ha agito nel rispetto più assoluto delle istanze democratiche e della propria sovranità, rimproverando le interferenze russe, aggressive e insensate, in questioni di politica interna della vicina repubblica "sorella". Inaccettabile, poi (per usare un termine caro a Putin), l'assedio posto all'ambasciata d'Estonia a Mosca, senz'altro sostenuto dalle autorità russe. Come al solito, trattandosi di un conflitto generato da un piccolo Stato nei confronti del gigante russo (che gestisce le risorse energetiche da cui dipende gran parte dell'Europa cosiddetta occidentale), la comunità internazionale, ha tentato di soffocare il clamore suscitato da questi eventi (anche in Italia se ne è parlato poco). Ma per quanto tempo riuscirà a farlo? La questione russa di Estonia e Lettonia è senz'altro destinata a conseguenze ulteriori, che potrebbero avere epiloghi drammatici.
Jega Estiai ir Estams!!!






gia... non è certo una situazione delle piu semplici...

ne parlavo ieri con un mio caro amico, nonchè collega russo, di S.pet...
la sua opinione è ovviamente la seguente:


Andrey [3:35 PM]:
Yes... all Russian people are angry with Estonia

Antonio [3:35 PM]:
but why exactly?

Andrey [3:37 PM]:
Because they proclaim faschism and they don't honour history
They say that USSR occupated Estonia, not Hitler
They are crazy

Antonio [3:39 PM]:
but they also removed in tallin a russian monument, memory of people died during 2th world war

Antonio [3:39 PM]:
is it so?

Andrey [3:39 PM]:
yes

Andrey [3:40 PM]:
they moved the monument to soviet soldiers out from the town

Antonio [3:41 PM]:
but what about your siege to estonian embassy in moscow

Andrey [3:42 PM]:
this is small event... but journalists speak about it very much... and now all people in Europe think that Russia beat small Estonia

Andrey [3:44 PM]:
Embassy was sieged because Estonian government didn't react on Russian protest against monument movement

Andrey [3:45 PM]:
And EU didn't say anything on that

Andrey [3:46 PM]:
Yes... now many countries which were friends to Russia and USSR (Lithuania, Estonia, Poland, Chech, etc) are against Russia

Andrey [3:47 PM]:
Becuase their governments have no other ways to "take points"

Andrey [3:50 PM]:
And USA also supports such position. Because Europe now becomes stronger than USA.. And if all countries in Europe will fight, USA will be very good




bha... vedremo....


#3 man67

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Parašė 18 gegužės 2007 - 19:03

Chissa cosa direbbero a Roma se nel nord tirassimo giu tutti i monumenti di garibaldi. :) ;)


#4 Teo

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Parašė 18 gegužės 2007 - 21:27

La russia purtroppo non è una democrazia e i media son contollati dal governo e dicono falsità inaudite, il giovane russo è stato ucciso come si sa da un altro giovane russo durante i saccheggi per problemi riguardo al bottino...
Purtroppo l'Unione Europea che è codarda non ha dato pieno supporto all'Estonia contro l'arroganza russa e i politici europei fanno a gara a farsi fotografare con l'ex colonnello del Kgb che ora guida con metodi bolscevichi l'oligarchia russa....

p.s. Man67 se ti candidi a governatore della Lombardia fammi sapere che un voto sicuro ce l'hai

p.p.s. tra l'altro non è vero che l'armata rossa ha liberato l'Estonia dai nazisti, questi son scappati ben prima che i russi arrivassero e nel frattempo era già stato instaurato un governo provvisorio estone tanto che sulla Tall Hermann sventolava la bandiera estone all'arrivo dell'armata rossa, quindi non si capisce proprio perchè gli estoni dovrebbero essere grati ai russi di qualcosa...


#5 man67

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Parašė 19 gegužės 2007 - 11:44

Rodyti pranešimąTeo, May 18 2007, 20:27, pasakė:

La russia purtroppo non è una democrazia e i media son contollati dal governo e dicono falsità inaudite, il giovane russo è stato ucciso come si sa da un altro giovane russo durante i saccheggi per problemi riguardo al bottino...
Purtroppo l'Unione Europea che è codarda non ha dato pieno supporto all'Estonia contro l'arroganza russa e i politici europei fanno a gara a farsi fotografare con l'ex colonnello del Kgb che ora guida con metodi bolscevichi l'oligarchia russa....

p.s. Man67 se ti candidi a governatore della Lombardia fammi sapere che un voto sicuro ce l'hai

p.p.s. tra l'altro non è vero che l'armata rossa ha liberato l'Estonia dai nazisti, questi son scappati ben prima che i russi arrivassero e nel frattempo era già stato instaurato un governo provvisorio estone tanto che sulla Tall Hermann sventolava la bandiera estone all'arrivo dell'armata rossa, quindi non si capisce proprio perchè gli estoni dovrebbero essere grati ai russi di qualcosa...


Grazie per il voto. :)

Perfettamente d'accordo sul resto. Non conosco bene la situazione Estone ma conosco benino la situazione Lettone e devo dire che purtroppo dalla mia esperienza diretta l'integrazione tra Russi e Lettoni e molto al di la da venire.
Per ns fortuna la Lituania non ha questi grossi problemi.

Comunque al solito gli Europei "occidentali" fanno i codardi e gli struzzi ma questa omai e' una consuetudine radicata nei politici e nella stessa opinione pubblica, basti pensare che stiamo per permettere ad un pazzo eletto da democraticamente da una massa di pazzi che credono nella venuta del 12 messia che portera la fine del mondo di costruirsi la bomba atomica.
La fine del mondo e' auspicata dagli islamisti sciiti come la sublimazione della vita, lo scopo massimo; per permettere tale agognato obbiettivo prima devono purificare la terra dagli impuri : ebrei e cristiani ......
sicuramente sono andato fuori argomento.

W ESTONIA - W mantova che oggi abbiamo il derby con il Verona


#6 MAX_VENDITTI

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Parašė 22 gegužės 2007 - 11:59

Rodyti pranešimąman67, May 18 2007, 10:03, pasakė:

Chissa cosa direbbero a Roma se nel nord tirassimo giu tutti i monumenti di garibaldi. :secret: :laugh:


mica l'ho capita.... :rolleyes:

comunque la questione Estone è molto complicata, per come la conosco io molto peggiore di quella Lettone (comunque simile).
Infatti è opportuno ricordare anche che la gran parte dei cittadini della EX-URSS originari della russia furono considerati in Estonia e Lettonia come apolidi e che a molti la cittadinanza venne concessa solo dopo particolari esami, tra cui uno comprendeva la dimostrazione della conoscenza approfondita della Lingua e della storia locale. Agli stessi "poveracci", ed immagino anche perchè, venne "vietato" l'accesso in Russia dagli stessi russi in quanto sprovvisti anche del passaporto russo. I russi pensavano probabilmente - ed i fatti sembrerebbero dimostrarlo- di poter mantenere un "presidio" popolare in loco, da sfruttare in caso di crisi.
Questo (che non si è verificato in Lituania) ha creato una massa di persone alla ricerca disperata di una patria. Ho un amico lettone che vive ormai da 15 anni in inghilterra, e solo lo scorso anno, dopo averne ottenuta la cittadinanza, ha potuto intraprendere un viaggio in Europa. Sogna ora di tornare a vedere la Lettonia, dove lui di famiglia russa è comunque nato, e dove in questi anni non avendo un passaporto ed una cittadinanza, NON E' MAI POTUTO TORNARE.
Quello su cui dobbiamo riflettere è che comunque a causa delle scelte politiche chi ne paga le conseguenze sono sempre i cittadini.

Un'ultima cosa, accennavo alle differenze tra Estonia e Lettonia: La Lettonia ha visto una "migliore integrazione" in quanto ad oggi se non ricordo male circa il 60% della popolazione è russa, o di origine russa, o comunque legata alla russia
In Estonia questo processo di integrazione si è come bloccato, tanto da creare delle vere e proprie "colonie" russe, emarginate dal resto della popolazione


#7 Teo

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Parašė 22 gegužės 2007 - 13:57

Un'ultima cosa, accennavo alle differenze tra Estonia e Lettonia: La Lettonia ha visto una "migliore integrazione" in quanto ad oggi se non ricordo male circa il 60% della popolazione è russa, o di origine russa, o comunque legata alla russia
In Estonia questo processo di integrazione si è come bloccato, tanto da creare delle vere e proprie "colonie" russe, emarginate dal resto della popolazione
[/quote]
Fortunatamente non è il 60% ma circa il 40% altrimenti la Lettonia probabilmente nemmeno esisterebbe...


#8 simone86

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Parašė 22 gegužės 2007 - 14:53

Da guida Lonely planet aggiornata a giugno 2006: "Più di 450.000 russi e lettoni di lingua russa (circa il 25% della popolazione) sono ancora classificati come non cittadini, perchè hanno rifiutato di sostenere o non sono riusciti a superare l'esame di lingua e storia lettone..."
"Gli abitanti della Lettonia sono 2.300.000 di cui 58,3% di etnia lettone. I russi costituiscono il 29.1%, i bielorussi il 4%, gli ucraini il 2.6%, e i polacchi il 2.5%."


#9 man67

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Parašė 22 gegužės 2007 - 15:39

Rodyti pranešimąMAX_VENDITTI, May 22 2007, 10:59, pasakė:

mica l'ho capita.... :rolleyes:


Stavo facendo una similitudine tra i miei desideri secessionisti e la secessione realmente avvenuta tra i paesi baltici e la ex madrepatria Sovietica.

Garibaldi purtroppo per me e' il simbolo della prevacaricazione e dell'oppressione Italica sulle ns terre, piu o meno come quello del soldato russo in Estonia o delle tante statue Sovietiche tolte da Vilnius (tra l'altro recuperate ed esposte in un curioso parco tematico Sovietico tra Alytius e il confine Biellorusso).

L'origine della mia simpatia per la Lituania era dovuta alla capacita' di un popolo di sollevarsi pacificamente e dare due pedate nel cul.. ha chi riteneva unica e inscindibile la patria.

Non tutti i popoli hanno l'orgoglio e il coraggio dimostrato dai Lituani-Lettoni-Estoni pertanto complimenti a loro e peccato per noi.

Comunque se ti da fastidio che io voglia tirare via i monumenti di Garibaldi tu puoi chiedere per par condicio di abbattere i monumenti di Virgilio che era un Mantovano doc.
Sempre che ci siano monumenti di Virgilio fuori Mantova.


#10 Teo

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Parašė 22 gegužės 2007 - 17:22

Rodyti pranešimąman67, May 22 2007, 14:39, pasakė:

Stavo facendo una similitudine tra i miei desideri secessionisti e la secessione realmente avvenuta tra i paesi baltici e la ex madrepatria Sovietica.

Garibaldi purtroppo per me e' il simbolo della prevacaricazione e dell'oppressione Italica sulle ns terre, piu o meno come quello del soldato russo in Estonia o delle tante statue Sovietiche tolte da Vilnius (tra l'altro recuperate ed esposte in un curioso parco tematico Sovietico tra Alytius e il confine Biellorusso).

L'origine della mia simpatia per la Lituania era dovuta alla capacita' di un popolo di sollevarsi pacificamente e dare due pedate nel cul.. ha chi riteneva unica e inscindibile la patria.

Non tutti i popoli hanno l'orgoglio e il coraggio dimostrato dai Lituani-Lettoni-Estoni pertanto complimenti a loro e peccato per noi.

Comunque se ti da fastidio che io voglia tirare via i monumenti di Garibaldi tu puoi chiedere per par condicio di abbattere i monumenti di Virgilio che era un Mantovano doc.
Sempre che ci siano monumenti di Virgilio fuori Mantova.

Confermo il mio voto x te, facci un pensierino a candidarti :rolleyes:


#11 man67

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Parašė 22 gegužės 2007 - 17:38

Rodyti pranešimąTeo, May 22 2007, 16:22, pasakė:

Confermo il mio voto x te, facci un pensierino a candidarti :secret:


ri-grazie TEO ma io non posso dire di essere vergine come Formigoni ho gia' un figlio e un altro che arriva tra un mesetto :rolleyes:


#12 Teo

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Parašė 22 gegužės 2007 - 17:40

Rodyti pranešimąman67, May 22 2007, 16:38, pasakė:

ri-grazie TEO ma io non posso dire di essere vergine come Formigoni ho gia' un figlio e un altro che arriva tra un mesetto :secret:

Congratulazioni! :rolleyes:


#13 fabricijus

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Parašė 22 gegužės 2007 - 17:50

Ciao Max!!! E ben tornato sul forum!

La "questione russa" è un problema delicato tanto in Lettonia quanto in Estonia e solo il tempo porterà, forse, a una soluzione definitiva delle attuali tensioni sociali e a una progressiva, lenta, ma inevitabile, integrazione tra le due etnie.

Intanto, vi interesserà sapere che gli Italiani residenti in Lituania, dal 2002 ad oggi, sono raddoppiati, passando dalle 42 unità del 2002 alle 84 del 2007 (si tratta di dati dell'Aire. In realta', secondo me, siamo almeno un centinaio). Un aumento dovuto, in gran parte, all'entrata della Lituania nell'UE di tre anni fa e alla conseguente caduta di molti ostacoli burocratici. Se continua così, prima o poi diventeremo più dei Russi :-) :-) :-)


#14 MAX_VENDITTI

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Parašė 22 gegužės 2007 - 19:26

Rodyti pranešimąman67, May 22 2007, 06:39, pasakė:

Stavo facendo una similitudine tra i miei desideri secessionisti e la secessione realmente avvenuta tra i paesi baltici e la ex madrepatria Sovietica.

Garibaldi purtroppo per me e' il simbolo della prevacaricazione e dell'oppressione Italica sulle ns terre, piu o meno come quello del soldato russo in Estonia o delle tante statue Sovietiche tolte da Vilnius (tra l'altro recuperate ed esposte in un curioso parco tematico Sovietico tra Alytius e il confine Biellorusso).

L'origine della mia simpatia per la Lituania era dovuta alla capacita' di un popolo di sollevarsi pacificamente e dare due pedate nel cul.. ha chi riteneva unica e inscindibile la patria.

Non tutti i popoli hanno l'orgoglio e il coraggio dimostrato dai Lituani-Lettoni-Estoni pertanto complimenti a loro e peccato per noi.

Comunque se ti da fastidio che io voglia tirare via i monumenti di Garibaldi tu puoi chiedere per par condicio di abbattere i monumenti di Virgilio che era un Mantovano doc.
Sempre che ci siano monumenti di Virgilio fuori Mantova.


Non essendo questo un sito politico, mi limito a dire: MIO DIO! :rolleyes:

Vi invito comunque a ricontare i politici che attualmente "occupano" seggi-ole nei palazzi del governo, ed a dare loro una collocazione geografica.
Vedrete risultati sorprendenti, che con Roma E Garibaldi hanno poco a che vedere

Essendo inoltre io particolarmente sensibile alla situazione storica, vi INVITO caldamente (senza risalire ai tempi dei romani) a ripassare la storia, prima di affermare come tu hai fatto che "GARIBALDI è IL SIMBOLO DELLA PREVARICAZIONE ITALICA ECC ECC", PERCHE' PRIMA DI ESSERE "PREVARICATI ED OPPRESSI" DA GARIBALDI E DA ROMA, AVEVATE IN CASA GLI AUSTRIACI, E NON MI PARE CHE 3 GUERRE DI INDIPENDENZA CI SIANO STATE PERCHE NE ERAVATE FELICI.
Purtroppo ho idea che oggi di alcuni termini si abusi in maniera retorica, senza dare il giusto peso al loro significato.

Voglio ricordare a tutti che Mantova era uno dei 4 vertici del "Quadrilatero AUSTRIACO", uno dei luoghi più vessati, OPPRESSI che vi fossero nella penisola Italica.

dal dizionario storico:
(1815-1866). Sistema difensivo austriaco nel Lombardo-veneto che univa le fortezze di Peschiera, Mantova, Legnago e Verona comprese fra il Mincio, il Po, l'Adige e, dal 1850 circa, la ferrovia Milano-Venezia, tramite il quale erano garantiti i rifornimenti. Difficilmente aggirabile, ostacolava i movimenti di truppe nemiche nella pianura padana.



E si combattè per liberarla già nel corso della PRIMA GUERRA DI INDIPENDENZA, CUI PARTECIPARONO I MANTOVANI STESSI CON LA "COLONNA MANTOVANA" CHE SOSTENNE IL SUO PRIMO SCONTRO A GOITO IL 9 APRILE.
GARIBALDI IN LUGLIO APPENA SBARCATO DA NIZZA SI RECO' SUL POSTO A COMBATTERE AL "VOSTRO" FIANCO, MA LO STESSO RE CARLO ALBERTO LO RESPINSE.


ecco comunque una mappa dell'Italia nel 1848

Paveiksliukas

Ed onestamente non capisco come ad oggi qualcuno possa "lamentarsi". Nell'era dell'Europa Unita questo mi lascia letteralmente senza parole!

Sottopongo alla vostra attenzione anche questo sito
http://www.difesa.it/Uniformi+e+Tradizioni...rcito+Italiano/

dove un inciso recita:
Il risultato della seconda guerra di indipendenza (1859) determinava per l'Austria non solo la perdita della Lombardia ma anche la crisi del suo sistema di alleanze e della sua presenza in Italia; di conseguenza, perso il sostegno asburgico, i principati italiani del centro-nord d'Italia, legati all'impero austriaco da vincoli dinastici, erano fortemente contestati dai loro sudditi che auspicavano di potersi unire nel processo di indipendenza ed unificazione alle altre province italiane.


Questa è storia, il resto sono chiacchiere da bar o peggio da stadio, che peraltro mal si adattano alla situazione Lituana, Lettone od Estone.

Questi infatti erano tre Paesi liberi (o quasi, considerando lo stato "europeo rinascimentale") prima dell'invasione Nazista prima e Russa poi, mentre per risalire ad un Italia unita prima del 1900 bisognerebbe risalire alla CIVILTA' ROMANA.

Parlare di "seccessione" per quanto riguarda Lituania Lettonia ed Estonia mi sembra fondamentalmente sbagliato.
Non si è trattato infatti di una vera "secessione" perchè nessuno mai in questi paesi si è sentito parte del "sistema russo", ne culturalmente ne storicamente appunto.

Storicamente per fare un paragone si parla di "anschluss" allorchè vennero invasi dai Nazisti i territori Austriaci, polacchi, baltici...
Ma mai si parla di secessione di questi stati dalla Germania. Si parla di LIBERAZIONE.
E lo stesso è stato per quanto riguarda i Baltici allorchè fuoriuscirono dal sistema Sovietico Russo: Liberazione, non secessione.


Un ultima cosa: chi distrugge i monumenti rinnega la memoria storica.
Non sarà con la distruzione del busto di Lenin o di Stalin che scompariranno i soprusi perpetrati ai danni dei Lituani, dei Lettoni o degli Estoni.
Solo ricordando sarà possibile evitare che certi avvenimenti si ripetano, e che la gente dimentichi.


#15 MAX_VENDITTI

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Parašė 22 gegužės 2007 - 19:41

Rodyti pranešimąsimone86, May 22 2007, 05:53, pasakė:

Da guida Lonely planet aggiornata a giugno 2006: "Più di 450.000 russi e lettoni di lingua russa (circa il 25% della popolazione) sono ancora classificati come non cittadini, perchè hanno rifiutato di sostenere o non sono riusciti a superare l'esame di lingua e storia lettone..."
"Gli abitanti della Lettonia sono
di cui 58,3% di etnia lettone. I russi costituiscono il 29.1%, i bielorussi il 4%, gli ucraini il 2.6%, e i polacchi il 2.5%."


Uh, grazie Simone!
evidentemente avevo invertito le percentuali...
La mia memoria dimostra di dare segni di stanchezza :rolleyes: :secret:

Pero'... mi precisi questi dati?? fanno parte della stessa fonte?
sto rileggendo il messaggio e non mi tornano i conti percentuali, o meglio mi sembrano ancora peggio di quanto pensassi

In realtà 450.000 russi o lettoni di lingua russa sarebbero poco meno del 20% della popolazione Lettone totale, e non 25%

Il 29% della popolazione totale corrisponde pertanto in lettonia a circa 667.000 individui

di conseguenza solo 217.000 individui, il 32% della popolazione Russa in Lettonia, avrebbe acquisito (in 15 anni) il diritto alla cittadinanza lettone, pur essendo nati e vissuti in Lettonia... Pazzesco!


#16 simone86

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Parašė 22 gegužės 2007 - 23:05

tralasciando i commenti medievali sull'Italia, penso che la guida (che prende dati direttamente da fonti governative) intendesse che quel 25% di lettoni che parlan la lingua russa sia considerato d'etnia lettone nei dati sulla popolazione totale ma che, agli effetti, non sia reputato cittadino lettone.
Quindi, per come interpreto io i dati e le parole, circa 575.000, appartenenti comunque a quel 58.3%, sono lettoni ma non riconosciuti dallo stato come tali :rolleyes:
Sui russi invece: quei 450.000 non sono riconosciuti come cittadini lettoni d'etnia russa e, come dici tu, solo 217.000 unità vengon considerati tali.


#17 Teo

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Parašė 22 gegužės 2007 - 23:50

Max non voglio fare polemica ma non esiste una storia, ognuno la vede come vuole, la storia che si studia è quella dei vincitori e non è detto che sia corretta ( anzi non lo è mai ).
Resta il fatto che prima che fosse "unificata" da quel mezzo pazzoide di Garibaldi l'Italia non è esistita MAI nell'intera storia.
Così come non è mai esistita una lingua italiana, prova ne è che sia i miei nonni che i tuoi non parlano l'italiano come lingua madre.
Te saludi che sun stracch che anca incoeu sun sta al laur fin ai des'! :rolleyes:


#18 MAX_VENDITTI

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Parašė 23 gegužės 2007 - 00:59

Nessuna polemica Teo, anche io stasera ho fatto molto tardi al lavoro ;-) il contraddittorio esiste proprio perché non sempre si è d'accordo. In questo caso non lo sono. Io credo che l'italia oggi giustamente sia un paese, e per questo sono orgoglioso di coloro che hanno dato la vita per l'unità di questo paese combattendo per la nostra libertà. La storia insegna, forse può essere talvolta 'rivista', ma senza voler offendere o insegnare qualcosa a nessuno, non mi permetterei mai, mi permetto invece di dire che se l'Italia è il paese che è oggi, non è una colpa da ascrivere a Garibaldi o chissà chi. Siamo noi a fare la storia odierna, con le nostre scelte, i nostri errori e le nostre idee che non per forza devono essere giuste. La lituana come l'Italia ha avuto una storia contrastata, ma nessun lituano cederebbe mai un centimetro del suo paese ad uno straniero. Ed io li ammiro ed invidio per questo. A noi guerre e dominazioni straniere non hanno insegnato evidentemente nulla.. Noi non abbiamo un identità nazionale, non ne siamo capaci, a meno che non giochi l'italia del calcio. Beh, mettendo da parte la storia, Garibaldi, e tutte le ideologie politiche, credo che oggi sia ora di capire che siamo tutti sulla stessa barca e che dovremo e dovremmo remare tutti nella stessa direzione, per noi stessi. Sarò un pazzoide anche io, ma amo questo paese e come ho detto tante volte vorrei che fosse un grande paese.. Ma certo che se la base, cioè il popolo, cioè noi, non ci crede, beh poi non credo che sia giusto chiedere a politici o chissà chi, espressione pura e semplice del nostro paese, di cambiarlo. E se un giorno la Lombardia ad esempio si separasse dall'Italia, sapete come andrebbe a finire? che poi milano vorrebbe essere separata da bergamo e varese, perché il motore è milano, e così via.. Secondo me il problema non sono i confini, è la testa...


#19 man67

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Parašė 23 gegužės 2007 - 09:51

Rodyti pranešimąMAX_VENDITTI, May 22 2007, 23:59, pasakė:

politiche, credo che oggi sia ora di capire che siamo tutti sulla stessa barca e che dovremo e dovremmo remare tutti nella stessa direzione, per noi stessi. Sarò un pazzoide anche io, ma amo questo paese e come ho detto tante volte vorrei che fosse un grande paese.. Ma certo che se la base, cioè il popolo, cioè noi, non ci crede, beh poi non credo che sia giusto chiedere a politici o chissà chi, espressione pura e semplice del nostro paese, di cambiarlo. E se un giorno la Lombardia ad esempio si separasse dall'Italia, sapete come andrebbe a finire? che poi milano vorrebbe essere separata da bergamo e varese, perché il motore è milano, e così via.. Secondo me il problema non sono i confini, è la testa...


Ciao Max

Guarda che tu sostieni esattamente quello sostenuto dai Sovietici prima della secessione Lituana o quello sostenuto dai Serbi prima della secessione Croata e Slovena...pensaci, prima di ogni distacco c'e' sempre qualcuno che parlava di stessa barca, di solidarieta', di nazione, di patria, di morti per la causa.

Se analizzi la storia penso che i veneti morti per la Serenissima siano almeno 10 volte tanto quelli morti per l'Italia ma evidentemente loro avevano sbagliato patria da difendere per te.

Dal mio punto di vista tutti i mass-media e i vari beneficiari del sistema-italia (grosse industrie-politici-banche nazionali-sindacati-confindustria) hanno interesse a portare il conflitto sullo scontro destra - sinistra , nessuno parla del vero ns problema che e' nord produttivo -sud assistito.
Si sta' a disquisire per anni sulla legge elettorale sull' eta' pensionabile sul tesoretto senza avere il coraggio di dire che la Lombardia e la zona piu ricca d'Europa che con le tasse che noi destiniamo alla stato centrale potremmo avere pensioni piu alte per i ns vecchi, asili piu belli per i ns bambini, ospedali piu civili per i malati, piu strade per le ns macchine.

La differenza sta' tutta qua. Per me un bambino Calabrese/Romano e' uguale ad un bambino Portoghese Inglese Pakistano o Statunitense, gli auguro tutto il bene del mondo ma non mi sento in dovere di contribuire al suo sostentamento, il mio contributo obbligatorio (beneficenza personale e' un altra cosa) sento di doverlo destinare a quei bambini i cui genitori hanno gli stessi ideali-tradizioni-mentalita' che ho io.

Pensate Lituani come vi sentireste a sentirvi dire che "dovete remare nella stessa direzione dei Russi" "siamo sulla stessa barca Russa" "dopotutto siamo tutti Russi"....


#20 simone86

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Parašė 23 gegužės 2007 - 11:10

Rodyti pranešimąman67, May 23 2007, 00:51, pasakė:

senza avere il coraggio di dire che la Lombardia e la zona piu ricca d'Europa

scusa potresti trovarme una fonte attendibile che lo certifichi?

tra l'altro...
"(ANSA) - BRUXELLES, 18 MAG 2006 - Lo squilibrio economico tra le regioni europee resta molto elevato anche se va leggermente diminuendo, secondo gli ultimi dati distribuiti da Eurostat, l'ufficio statistico dell'Ue. Un rapporto pubblicato oggi, e relativo al 2003, indica che la regione piu' ricca d'Europa rimane Londra, il cui Prodotto interno lordo pro capite e' pari a quasi tre volte la media europea. Seguono Bruxelles e Lussemburgo, con oltre il doppio della media. La provincia autonoma di Bolzano si conferma la piu' ricca d'Italia e figura all'ottavo posto della graduatoria europea (oltre una volta e mezzo la media Ue)."

"Quanto alle regioni italiane, la Calabria si conferma la piu' povera con un Pil pari a circa due terzi di quello medio delle regioni Ue. L'Italia conta sei regioni con un Pil superiore di un quarto alla media Ue (Bolzano, Valle d'Aosta, Lombardia, Trento, Friuli Venezia-Giulia ed Emilia-Romagna) cosi' come la Gran Bretagna. La Germania ne conta sette, la Francia e la Spagna solo una ciascuna. D'altra parte tutte le regioni del Sud Italia, isole comprese, sono al di sotto della media Ue.(ANSA)."