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Vivere In Lituania, Osservazioni - ItaLietuva Forum

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Vivere In Lituania, Osservazioni


56 atsakymai šioje temoje

#1 jogy

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Parašė 20 rugsėjo 2008 - 10:23

Io vivo e lavoro autonomamente in Lituania da anni e tutte le fiducie che avevo dato ai lituani in termini di sviluppo e prospettive si stanno pian piano sgretolando. Io personalmente la vedo piuttosto grigia nei prossimi anni, a meno di eventi socio-politici-economici a sorpresa a favore di questo paese.
La crisi economica che sta arrivando come un treno avra' effetti pensanti in questa debole economia, fatta in questi ultimi anni da aiuti europei sperperati dalle classi politiche e dirigenti. Solo alcune considerazioni che non molti sanno: l'energia sara' comandata da stranieri e monopolisti (gia' quest'anno anche il riscaldamento si portera' a valori europei, aumentando di 3 VOLTE, SI DI 3 VOLTE)
Le banche: sono tutte di proprieta' straniera, si TUTTE TUTTE. Forse UKIO BANKAS e' lituana, peccato che rappresenta il 3% dei risparmiatori, e si sa', le banche portano sempre soldi e indotti al loro mulino, peccato che anche in questo caso se li portino in Svezia o Danimarca.
Comunicazioni: anche qui i proprietari sono quasi esclusivamente scandinavi.
Fondi europei: i rubinetti son quasi chiusi del tutto. Anche i miliardi di euro dati per "Vilnius Capitale Europea della Cultura" e i progetti che dovevano svilupparsi sono sotto pesanti inchieste.
Poi come diceva Sperelli, questo paese produce quasi niente, importa tutto e di piu. Tra un po riaumenteranno i costo dei trasporti, dopo queste settimane di finta calma data come "contentino" e far calmar le acque, che incideranno ovviamnete nei prodotti importati.
Ho anche scarsissima fiducia in quello che puo' portare il turismo qui. Finita l'onda della "novita'" che ha portato i paesi baltici ad essere conosciuti grazie all'entrata in Europa e alla curiosita', a livello di offerta turistica siamo a livelli molto bassi: poche cose da vedere, pochissimi servizi riservati ai turisti, costi piuttosto alti.
Un grandissima fetta di aziende piu' o meno grosse e' in difficolta'. Molte di queste salteranno a breve, portando disoccupazione e, di conseguenza, un non aumento degli stipendi per una normale regola del mercato. Peccato che aumentera' tutto il resto (e non parlo del diamante Swarosky, ma di pane, riscaldamento, trasporti, ecc..).
Certo, sara' dura in tutta Europa, in tutto il mondo, ma qua la vedo dura.
Se mi chiedete, pero',dove aprirei un'attivita', rimango dell'idea che la Lituania e' comunque un posto che offre notevoli vantaggi rispetto ad altri paesi come Italia o Germania.

Per Fabrizio: Complimenti. Anche se a volte non condivido cio' che scrivi, c'e' da darti atto che hai avuto le cosidette "palle". Hai preso e sei venuto a vivere in Lituania, all'avventura, a scommettere su te stesso. Non sei uno dei quelli, "se potessi", "che bello sarebbe", "li e' cosi fiko..", "qui fa tutto skifo", poi tornano a casa a mangiare la pappa della mamma, vanno a letto nel letto fatto della mamma nella casa della mamma. Tu hai preso e sei venuto. Ora puoi dire "Ho potuto e posso...", "e' stato bello, ma...", "ci son cose fikissime, ma anche cose meno fike...", "in Italia non fa proprio tutto sto skifo.."

Alla prossima.


#2 fabricijus

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Parašė 20 rugsėjo 2008 - 13:04

Grazie Jogy.

Faccio solo alcune rettifiche:

Citata

Forse UKIO BANKAS e' lituana

La Ukio Bankas è a capitale russo. L'unica banca lituana è la Šaulių Bankas (la Banca di Šiauliai).


Citata

a livello di offerta turistica siamo a livelli molto bassi: poche cose da vedere, pochissimi servizi riservati ai turisti, costi piuttosto alti.

Non è affatto vero. Porto in giro ogni estate nei Baltici centinaia di Italiani. La Lituania offre attrattive naturalistiche, paesaggistiche e architettonice eccezionali. Le strutture di accoglienza, poi, sono all'avanguardia. Raramente le agenzie per cui lavoro ricevono grosse lamentele relative a questo aspetto da parte dei tour operator.


Su tutta la parte economica si potrebbe parlare per ore.
In realtà la maggior parte dei miei amici e conoscenti lituani ha un tenore di vita discreto. Certo, ha una capacità di risparmio molto più limitata rispetto a quella di un italiano. Tuttavia, al di là di dati economici astratti e soggettivi, io credo che la salute economica della Lituania non si sia messa così male come dici. Tuttaltro.


#3 SPERELLI

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Parašė 20 rugsėjo 2008 - 13:50

Rodyti pranešimąjogy, Sep 20 2008, 01:23, pasakė:

Io vivo e lavoro autonomamente in Lituania da anni e tutte le fiducie che avevo dato ai lituani in termini di sviluppo e prospettive si stanno pian piano sgretolando. Io personalmente la vedo piuttosto grigia nei prossimi anni, a meno di eventi socio-politici-economici a sorpresa a favore di questo paese.
La crisi economica che sta arrivando come un treno avra' effetti pensanti in questa debole economia, fatta in questi ultimi anni da aiuti europei sperperati dalle classi politiche e dirigenti. Solo alcune considerazioni che non molti sanno: l'energia sara' comandata da stranieri e monopolisti (gia' quest'anno anche il riscaldamento si portera' a valori europei, aumentando di 3 VOLTE, SI DI 3 VOLTE)
Le banche: sono tutte di proprieta' straniera, si TUTTE TUTTE. Forse UKIO BANKAS e' lituana, peccato che rappresenta il 3% dei risparmiatori, e si sa', le banche portano sempre soldi e indotti al loro mulino, peccato che anche in questo caso se li portino in Svezia o Danimarca.
Comunicazioni: anche qui i proprietari sono quasi esclusivamente scandinavi.
Fondi europei: i rubinetti son quasi chiusi del tutto. Anche i miliardi di euro dati per "Vilnius Capitale Europea della Cultura" e i progetti che dovevano svilupparsi sono sotto pesanti inchieste.
Poi come diceva Sperelli, questo paese produce quasi niente, importa tutto e di piu. Tra un po riaumenteranno i costo dei trasporti, dopo queste settimane di finta calma data come "contentino" e far calmar le acque, che incideranno ovviamnete nei prodotti importati.
Ho anche scarsissima fiducia in quello che puo' portare il turismo qui. Finita l'onda della "novita'" che ha portato i paesi baltici ad essere conosciuti grazie all'entrata in Europa e alla curiosita', a livello di offerta turistica siamo a livelli molto bassi: poche cose da vedere, pochissimi servizi riservati ai turisti, costi piuttosto alti.
Un grandissima fetta di aziende piu' o meno grosse e' in difficolta'. Molte di queste salteranno a breve, portando disoccupazione e, di conseguenza, un non aumento degli stipendi per una normale regola del mercato. Peccato che aumentera' tutto il resto (e non parlo del diamante Swarosky, ma di pane, riscaldamento, trasporti, ecc..).
Certo, sara' dura in tutta Europa, in tutto il mondo, ma qua la vedo dura.
Se mi chiedete, pero',dove aprirei un'attivita', rimango dell'idea che la Lituania e' comunque un posto che offre notevoli vantaggi rispetto ad altri paesi come Italia o Germania.

Per Fabrizio: Complimenti. Anche se a volte non condivido cio' che scrivi, c'e' da darti atto che hai avuto le cosidette "palle". Hai preso e sei venuto a vivere in Lituania, all'avventura, a scommettere su te stesso. Non sei uno dei quelli, "se potessi", "che bello sarebbe", "li e' cosi fiko..", "qui fa tutto skifo", poi tornano a casa a mangiare la pappa della mamma, vanno a letto nel letto fatto della mamma nella casa della mamma. Tu hai preso e sei venuto. Ora puoi dire "Ho potuto e posso...", "e' stato bello, ma...", "ci son cose fikissime, ma anche cose meno fike...", "in Italia non fa proprio tutto sto skifo.."

Alla prossima.


Mi trovi esattamente d'accordo su tutta la linea. Per quanto riguarda il turismo in diminuzione,dipende anche dal fatto che,diciamolo chiaramente: l'80% del turismo è di tipo sessuale o pseudo-sessuale,e una volta capito che in poche parole,le lituane non la danno più al primo carabiniere analfabeta siculo-campano in licenza,ecco che il turismo crolla.

E' vero anche che c'è poco da vedere,c'è poco mare e di pessima qualità,trakai viene considerata un luogo sacro e d'incanto quando,non dico in Italia,ma solo in Calabria vi sono 1000-2000 castelli più belli.

So che dopo ciò verrò attaccato e smentito,ma sono convinto che la Lituania non abbia i requisiti morfologico-logistici per stare da sola come nazione. La tanto decantata ed ormai legendaria indipendenza dalle Russie,sebbene abbia portato enormi vantaggi sociali e culturali,dal punto di vista economico non è stata un'idea geniale. La ricchezza di un paese non si inventa. E' una questione a-priori dal sistema di governo. RISORSE NATURALI+RISORSE ENERGETICHE+RISORSE TURISTICHE+RISORSE UMANE+POTENZIALE PRODUTTIVO fanno una nazione ricca. Senza di esse non si può stare da soli,sia che si adotti un sistema comunista o capitalista.

Guardiamoci intorno,che sopravviverà oggi?
1 Le nazioni giganti,con 1 miliardo di persone con grande capacità lavorativa (Cina,India,Russia ecc.)
2 Le piccole nazioni ricche di risorse minerarie-petrolifere (Emirati,alcuni stati africani,benelux ecc.)
3 Le piccole nazioni con grandissimo patrimonio turistico (Montecarlo,Liechtenstein,croazia,san marino ecc.)
4 Le piccole nazioni con grandissime perizie di lavoro specializzato (Svizzera,Danimarca,Austria,ecc.)
5 Le nazioni che offrono solo turismo (Egitto,Indonesia,Thailandia ecc.)
6 Le nazioni che offrono tutte queste cose insieme (U.S.A.)
7 Le nazioni ad economia generale "medio-alta"
8 Le nazioni con pochi abbitanti e altissima produzione (Scandinavia)
La Lituania purtroppo non si può annoverare tra nessuna di queste Gestalt. Perciò non sarà mai ricca a mio avviso.
Inoltre,paesi quali Romania,Ucraina e Croazia,si stanno rimboccando le maniche,facendo una buonissima politica industriale,o energetica. Come si sta muovendo la Lituania?
Siamo davvero sicuri che da un punto di vista solo e solamente economico,non fosse meglio l'economia sovietica? Siamo onesti. La Lituania offriva lavoro agricolo di alta qualità,ed in cambio riceveva quello che non poteva produrre. Ognuno aveva molti soldi e soprattutto vi era la garanzia di una prospettiva di vita per tutti. La casa era un diritto fondamentale e vi erano garanzie

Non sto parlando di tutte le immense ombre dello stalinismo....le morti,le purghe,le repressioni culturali e religiose... sappiamo tutti quanto la Lituania abbia sofferto. Sto parlando di quanto potrebbe essere meglio per la Lituania non stare da sola. Magari costituendo una corporazione commerciale tra le tre repubbliche baltiche. Sto anche parlando del fatto che non perchè il comunismo sia sbagliato,allora il capitalismo selvaggio all'americana sia giusto e perfetto!
I Lituani a volte peccano nel non riconoscere le mezze misure,perciò NO COMUNISMO=CAPITALISMO selvaggio senza garanzie,con nazionalizzazione zero,sindacati zero,taylorismo galoppante,dinamica della catena di produzione,dinamica degli iper-centri commerciali e soprattutto dinamica del pesce grande mangia pesce piccolo.
Riflettiamo un pò. Anche sul fatto che la cultura in Lituania,si stia finalizzando non al KNOW TO KNOW ma al KNOW-HOW ovvero la conoscenza teoretica sta per essere dimenticata del tutto a fronte di quella mirata alla produzione. Durante il periodo sovietico non era così,e persino libri,spartiti musicali e strumenti musicali erano gratuti. La conoscenza vera e profonda veniva incentivata.
Riflettiamo.
2 Le p


#4 SPERELLI

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Parašė 20 rugsėjo 2008 - 14:07

Rodyti pranešimąfabricijus, Sep 20 2008, 04:04, pasakė:

Grazie Jogy.

Faccio solo alcune rettifiche:
La Ukio Bankas è a capitale russo. L'unica banca lituana è la Šaulių Bankas (la Banca di Šiauliai).
Non è affatto vero. Porto in giro ogni estate nei Baltici centinaia di Italiani. La Lituania offre attrattive naturalistiche, paesaggistiche e architettonice eccezionali. Le strutture di accoglienza, poi, sono all'avanguardia. Raramente le agenzie per cui lavoro ricevono grosse lamentele relative a questo aspetto da parte dei tour operator.
Su tutta la parte economica si potrebbe parlare per ore.
In realtà la maggior parte dei miei amici e conoscenti lituani ha un tenore di vita discreto. Certo, ha una capacità di risparmio molto più limitata rispetto a quella di un italiano. Tuttavia, al di là di dati economici astratti e soggettivi, io credo che la salute economica della Lituania non si sia messa così male come dici. Tuttaltro.


Per quanto ami la Lituania, non credo purtroppo che possa essere mai in cima alla lista di paesi "da visitare" per ragioni artistico-architettonico-paesaggistiche. Semplicemente perchè vi sono migliaia di nazioni che offrono indubbiamente di più,e si ha una vita sola per viaggiare. Alcuni nell'arco di una vita visitano solo la Francia e la Spagna... io stesso sinceramente non avrei ad oggi visitato la Lituania se non fosse stato per altri motivi. Poi anche il clima è sfavorevole.
Per mio carattere amo essere schietto. Non credo ci sia nessuno di noi che si è trasferito in Lituania per la bellezza del paese.
Un'altra variabile da analizzare,non è il flusso turistico,ma la "qualità" del flusso turistico,ovvero quanto il turista spende in Lituania. Il turista medio qui spende davvero poco in ristoranti,negozi ed altre cose. Vuoi perchè non conosce o non apprezza la cucina tipica,vuoi perchè è un ragazzo squattrinato in cerca di facili avventure,vuoi perchè non vi sono quelle dinamiche turistiche che creano un sub-strato interessante. Mi riferisco a jazz e music clubs, parchi gioco,maneggi di una certa accessibilità,cinema con proiezioni storiche sulla città,cinema con sottotitoli in lingue europee,banchi escursione negli hotel (io sono stato in tutti gli hotel di Vilnius e non ho mai visto un turistic desk),tassisti che parlino inglese e non polacco ecc.


#5 Reinekis

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Parašė 20 rugsėjo 2008 - 15:05

Rodyti pranešimąSPERELLI, Sep 20 2008, 13:50, pasakė:

Siamo davvero sicuri che da un punto di vista solo e solamente economico,non fosse meglio l'economia sovietica? Siamo onesti. La Lituania offriva lavoro agricolo di alta qualità,ed in cambio riceveva quello che non poteva produrre. Ognuno aveva molti soldi e soprattutto vi era la garanzia di una prospettiva di vita per tutti. La casa era un diritto fondamentale e vi erano garanzie

Riflettiamo un pò. Anche sul fatto che la cultura in Lituania,si stia finalizzando non al KNOW TO KNOW ma al KNOW-HOW ovvero la conoscenza teoretica sta per essere dimenticata del tutto a fronte di quella mirata alla produzione. Durante il periodo sovietico non era così,e persino libri,spartiti musicali e strumenti musicali erano gratuti. La conoscenza vera e profonda veniva incentivata.


Ma sei sicuro che nei tempi sovietici era cosi?


#6 SPERELLI

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Parašė 20 rugsėjo 2008 - 15:26

Rodyti pranešimąReinekis, Sep 20 2008, 06:05, pasakė:

Ma sei sicuro che nei tempi sovietici era cosi?


Beh,ho collezionato più di 150 interviste a persone che lavoravano sotto il regime e lavorano tutt'oggi,e in effetti sembra ci sia una forte convinzione che dal punto di vista economico andasse meglio.
Una frase di molti è: C'erano più soldi,ma c'erano meno cose da comprare. Questo in quanto,sia per direttive di Mosca,sia per una effettiva pecca di distribuzione,si faceva fatica a reperire beni.

Ma dal punto di vista economico la capacità di tesaurizzazione e di risparmio era molto alta,senza contare che gli edifici ti venivano assegnati a seconda della grandezza della famiglia oltre che del lavoro da te svolto.

Non dico che fosse la Gerusalemme in terra,in quanto i capi del comunismo mangiavano esattamente come ora mangiano i nuovi politici,e non dico neanche che a conti fatti l'economia migliore bastava a giustificare le migliaia di morti e il soffocamento della cultura. Dico solo,analizzando,che il valore della moneta,la capacità di risparmio e soprattutto la possibilità di vita in un paese,senza dover emigrare,erano maggiori.

Un'altra frase celebre che tanti dicono è: Sapevamo come vivere,la vita non era un'incognita. Ciò rispecchia il fatto che vi erano più garanzie e la possibilità di formare una famiglia in giovane età era molto più concreta di adesso.

Per quanto riguarda spartiti,libri e strumenti musicali,beh è storia,a me lo ha detto J.Domarkas,insigne direttore d'orchestra lituano. Che la cultura venisse incentivata questo è un dato di fatto,anche perchè era automatico il nesso MIGLIORE ISTRUZIONE=MIGLIORE LAVORO=MIGLIORE VITA.


#7 icekemia

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Parašė 20 rugsėjo 2008 - 16:06

Rodyti pranešimąSPERELLI, Sep 20 2008, 15:26, pasakė:

...era automatico il nesso MIGLIORE ISTRUZIONE=MIGLIORE LAVORO=MIGLIORE VITA.


ma sei sicuro che nella russia comunista ci fosse questo tipo di meritocrazia?
a me risulta proprio l'opposto, che ci fosse (e soopravviva tuttora) una mafia di conoscenze ancora più radicata che in italia
passi per scienziati e ricercatori, obbligati in modo più o meno civile a lavorare sui progetti russi, ma gli altri facevano carriera proprio come accade da noi e non perché avevano un'istruzione migliore o capacità superiori

per il resto nella discussione si dicono cose vere e verità un po' distorte, magari accentuate
che la lituania sia un paese scarsamente attraente dal punto di vista economico è fuori di dubbio, a parte per chi, grazie al regime fiscale, ne approfitta per aprirsi una uab che gli consenta di fatturare da qui (in modo + o - legale)
la vicinanza con la russia (che di risorse ne ha da vendere) permetterebbe uno sviluppo industriale più marcato, ma i rapporti non sono buoni, la voglia di investire in grandi progetti è ancora inferiore e i politici (per quanto adamkus sia idolatrato dal 99% dei lituani) dimostrano un disinteresse quasi totale riguardo lo sviluppo del paese

io sono convinto che le potenzialità per porre basi solide ci siano, è la mentalità che ancora manca e la convinzione nei propri mezzi


#8 SPERELLI

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Parašė 20 rugsėjo 2008 - 16:31

Rodyti pranešimąicekemia, Sep 20 2008, 07:06, pasakė:

ma sei sicuro che nella russia comunista ci fosse questo tipo di meritocrazia?
a me risulta proprio l'opposto, che ci fosse (e soopravviva tuttora) una mafia di conoscenze ancora più radicata che in italia
passi per scienziati e ricercatori, obbligati in modo più o meno civile a lavorare sui progetti russi, ma gli altri facevano carriera proprio come accade da noi e non perché avevano un'istruzione migliore o capacità superiori

per il resto nella discussione si dicono cose vere e verità un po' distorte, magari accentuate
che la lituania sia un paese scarsamente attraente dal punto di vista economico è fuori di dubbio, a parte per chi, grazie al regime fiscale, ne approfitta per aprirsi una uab che gli consenta di fatturare da qui (in modo + o - legale)
la vicinanza con la russia (che di risorse ne ha da vendere) permetterebbe uno sviluppo industriale più marcato, ma i rapporti non sono buoni, la voglia di investire in grandi progetti è ancora inferiore e i politici (per quanto adamkus sia idolatrato dal 99% dei lituani) dimostrano un disinteresse quasi totale riguardo lo sviluppo del paese

io sono convinto che le potenzialità per porre basi solide ci siano, è la mentalità che ancora manca e la convinzione nei propri mezzi


L'hai detto tu,sopravvive tuttora la mafia di conoscenze,perciò non era insita nel sistema,dipendeva da una regola universale di conoscenze e nepotismo,su questo non piove.
Sull'avanzamento di carriera,è verissimo,servivano conoscenze oppure un'attività politica abbastanza considerevole...lo stesso di adesso,perciò ancora una volta veniamo al punto che non dipendeva dal sistema ma dalle persone. Marx non scrisse mai di tali nefandezze,gli uomini le crearono,e tuttora vivono anche col capitalismo...quindi...

Quello che io però ribadisco,è che il lavoro e soprattutto gli stipendi minimi,così come la possibilità di tesaurizzare,e l'alloggio,c'erano per tutti ma davvero tutti,poi ovviamente se non facevi attività politica o se ti opponevi al sistema sappiamo le conseguenze,su questo non piove.

In altre parole,i problemi sono sempre gli stessi,siamo d'accordo,quello che io voglio dire è che dal punto di vista macroeconomico di sicuro le cose non vanno meglio,è chiaro.

Per quanto riguarda la cultura,scusa ma è come dico io. Tant'è vero che le quattro orchestre lituane sono state fondate sotto il comunismo con fondi diretti da Mosca,che addirittura garantiva tutto il possibile per lo sviluppo di esse. Oggi fatico enormemente a creare un'orchestra di giovani talenti che portino in patria ed all'estero il nome dello stato. Tutti vogliono andare fuori dalla Lituania e lo stato non vuole finanziarmi,anche se ho la raccomandazione di Domarkas e Rinkievicius....perciò non diciamo che le cose culturalmente vanno bene,nessuno vuole fare più l'insegnante tra l'altro,perchè lo stipendio è da fame e facendo il cameriere si guadagna di più tra mancia e salario......

Quali sono le verità distorte che si dicono?


#9 jogy

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Parašė 20 rugsėjo 2008 - 16:58

Rodyti pranešimąfabricijus, Sep 20 2008, 05:04, pasakė:

Grazie Jogy.

Faccio solo alcune rettifiche:
La Ukio Bankas è a capitale russo. L'unica banca lituana è la Šaulių Bankas (la Banca di Šiauliai).
Non è affatto vero. Porto in giro ogni estate nei Baltici centinaia di Italiani. La Lituania offre attrattive naturalistiche, paesaggistiche e architettonice eccezionali. Le strutture di accoglienza, poi, sono all'avanguardia. Raramente le agenzie per cui lavoro ricevono grosse lamentele relative a questo aspetto da parte dei tour operator.
Su tutta la parte economica si potrebbe parlare per ore.
In realtà la maggior parte dei miei amici e conoscenti lituani ha un tenore di vita discreto. Certo, ha una capacità di risparmio molto più limitata rispetto a quella di un italiano. Tuttavia, al di là di dati economici astratti e soggettivi, io credo che la salute economica della Lituania non si sia messa così male come dici. Tuttaltro.


CONTRO RETIFICHE

Non ho parlato di catastrofi imminenti, ma di osservazioni fatte da uno che opera nel settore, tant'e' vero che ho anche scritto che mettendo a confronto la facilita' e le opportunita' di business e' sicuramente la Lituania a vincere il confronto con l'Italia.
Per quanto riguarda il punto di vista turistico...bhe, qui ho veramente piu di qualche perplessita' su quello che dici. Se mettiamo a contronto Italia e Lituania non ci posso essere paragoni, e' inutile discuterne. Certo, se tu ami il verde e la quiete, allora e' ovvio che a te piace e fai tifo pro Lituania. Ma io amo i paesaggi mozzafiato delle Dolomiti, le citta' d'arte come la mia Venezia, Firenze o Roma (ma ogni angolo d'Italia e' cultura e storia), le spiagge cristalline della Sardegna, il Vesuvio e l'Etna, la vivacita' estiva di Rimini o Jesolo e potrei portarti altri mille esempi di posti che fanno dell'Italia un posto magico e sempre tra i primi posti al mondo come presenze turistiche... non posso far altro che dire che se penso a questo l'Italia mi manca, e molto. Se poi parliamo di ristorazione e settore alberghiero... se forse se la cavano dal punto di vista estetico, siamo all'eta' della pietra dal punto di vista della qualita' di servizi offerti.


#10 Reinekis

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Parašė 20 rugsėjo 2008 - 17:30

Rodyti pranešimąSPERELLI, Sep 20 2008, 15:26, pasakė:

Beh,ho collezionato più di 150 interviste a persone che lavoravano sotto il regime e lavorano tutt'oggi,e in effetti sembra ci sia una forte convinzione che dal punto di vista economico andasse meglio.
Una frase di molti è: C'erano più soldi,ma c'erano meno cose da comprare. Questo in quanto,sia per direttive di Mosca,sia per una effettiva pecca di distribuzione,si faceva fatica a reperire beni.

Ma dal punto di vista economico la capacità di tesaurizzazione e di risparmio era molto alta,senza contare che gli edifici ti venivano assegnati a seconda della grandezza della famiglia oltre che del lavoro da te svolto.

Non dico che fosse la Gerusalemme in terra,in quanto i capi del comunismo mangiavano esattamente come ora mangiano i nuovi politici,e non dico neanche che a conti fatti l'economia migliore bastava a giustificare le migliaia di morti e il soffocamento della cultura. Dico solo,analizzando,che il valore della moneta,la capacità di risparmio e soprattutto la possibilità di vita in un paese,senza dover emigrare,erano maggiori.

Un'altra frase celebre che tanti dicono è: Sapevamo come vivere,la vita non era un'incognita. Ciò rispecchia il fatto che vi erano più garanzie e la possibilità di formare una famiglia in giovane età era molto più concreta di adesso.

Per quanto riguarda spartiti,libri e strumenti musicali,beh è storia,a me lo ha detto J.Domarkas,insigne direttore d'orchestra lituano. Che la cultura venisse incentivata questo è un dato di fatto,anche perchè era automatico il nesso MIGLIORE ISTRUZIONE=MIGLIORE LAVORO=MIGLIORE VITA.


Possiamo parlare solo nei termini relativi. Certo che sembra che hai piu soldi e possibilita di raspiarmiare quando non hai dove gli spendere o varieta di scelta per spendergli. Non puoi comprare le banane o arancie quando vuoi ma quando ci sono. Cosa significa questi piu soldi nei termini relativi?

Certo che quasi tutti avevano le case. A volte una famiglia nella casa di quatre camere a volte tre famigle nella casa di tre camere. Potevi anche comprare la casa (kooperatinis butas), ma per questo maggiorita non aveva dei questi "piu soldi". Potevi iscriverti nella fila per prendere una casa pubblica (valdiskas butas) ed aspettare una casa per 20 anni. O se conosci la certa gente non devi aspettare.

Tutti avevano il lavoro. Perche era vietato non avere il lavoro. Il lavoro preferito - dove puoi rubare. Ma non si chiamava rubare, si chiamava - combinare (kombinuoti). In genere operai di livello baso guadagnavano di piu di che insegnanti o ingegneri. Anche questi operai avevano piu possibilita di "combinare". In genere se non puoi o vuoi combinare - sei looser o cretino. Se volevi fare una carriera lavorativa uficiale - devi essere il membro del partito comunista.

E se parliamo di "Sapevamo come vivere... garanzie e la possibilità di formare una famiglia in giovane età"... Quando partito comunista disegna la vita e valori del uomo sovietico tutta la vita sembra come garantita. Perche il maschio giovane del unione sovietico non dovrebbe formare una famiglia? Quali sono le alternative nella vita o scelta personale? Cosa fare se non formare la famiglia? Andare vivere al pensionato per scapoli? E poi la scelta del uomo chi accompagnera ti nella vita puo essere l'unica scelta libera e del cuore. E facile sapere come vivere quando non sei tu chi disegna la sua vita.

Se parliamo della emigrazione nei tempi sovietici. Emigrare dove? Uno giocatore di Zalgiris non poteva andare con la squadra all'estero perche era nato in Siberia. Per noi la sovietica Polonia gia era un grande estero e DDR un eldorado. Era 100% che hai qualsiasi raporti con estero capitalistico sei nei occhi di KGB.

Se parlare della cultura, non potrei dire tanto. Ma mi sembra che ce era un certo vantagio. Un artista aveva una certa liberta del espressione - non doveva creare per il mercato quindi non doveva soddisfare il gusto popolare. Certo che questo valido solo quando questa liberta non incontra ideologia sovietica.


#11 SPERELLI

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Parašė 20 rugsėjo 2008 - 17:59

Rodyti pranešimąReinekis, Sep 20 2008, 08:30, pasakė:

Possiamo parlare solo nei termini relativi. Certo che sembra che hai piu soldi e possibilita di raspiarmiare quando non hai dove gli spendere o varieta di scelta per spendergli. Non puoi comprare le banane o arancie quando vuoi ma quando ci sono. Cosa significa questi piu soldi nei termini relativi?

Certo che quasi tutti avevano le case. A volte una famiglia nella casa di quatre camere a volte tre famigle nella casa di tre camere. Potevi anche comprare la casa (kooperatinis butas), ma per questo maggiorita non aveva dei questi "piu soldi". Potevi iscriverti nella fila per prendere una casa pubblica (valdiskas butas) ed aspettare una casa per 20 anni. O se conosci la certa gente non devi aspettare.

Tutti avevano il lavoro. Perche era vietato non avere il lavoro. Il lavoro preferito - dove puoi rubare. Ma non si chiamava rubare, si chiamava - combinare (kombinuoti). In genere operai di livello baso guadagnavano di piu di che insegnanti o ingegneri. Anche questi operai avevano piu possibilita di "combinare". In genere se non puoi o vuoi combinare - sei looser o cretino. Se volevi fare una carriera lavorativa uficiale - devi essere il membro del partito comunista.

E se parliamo di "Sapevamo come vivere... garanzie e la possibilità di formare una famiglia in giovane età"... Quando partito comunista disegna la vita e valori del uomo sovietico tutta la vita sembra come garantita. Perche il maschio giovane del unione sovietico non dovrebbe formare una famiglia? Quali sono le alternative nella vita o scelta personale? Cosa fare se non formare la famiglia? Andare vivere al pensionato per scapoli? E poi la scelta del uomo chi accompagnera ti nella vita puo essere l'unica scelta libera e del cuore. E facile sapere come vivere quando non sei tu chi disegna la sua vita.

Se parliamo della emigrazione nei tempi sovietici. Emigrare dove? Uno giocatore di Zalgiris non poteva andare con la squadra all'estero perche era nato in Siberia. Per noi la sovietica Polonia gia era un grande estero e DDR un eldorado. Era 100% che hai qualsiasi raporti con estero capitalistico sei nei occhi di KGB.

Se parlare della cultura, non potrei dire tanto. Ma mi sembra che ce era un certo vantagio. Un artista aveva una certa liberta del espressione - non doveva creare per il mercato quindi non doveva soddisfare il gusto popolare. Certo che questo valido solo quando questa liberta non incontra ideologia sovietica.


Ti ringrazio per la testimonianza,che mi fa riflettere. La terrò presente.
Quello che però penso è che oggi non sia cambiato niente. Ancora gli operai guadagnano più dei professori,e molto di più...
E' vero la casa a volte era piccola e molte famiglie vivevano raggruppate insieme. Ma io mi chiedo, oggi tutti hanno una casa? Tutti i giovani lituani potrebbero permettersela senza andare a lavorare in Irlanda per 10 anni?

E' vero,era un regime,le idee erano manipolate ecc. ma sei sicuro che ora le idee non siano manipolate lo stesso? Io credo di si. Sono manipolate dalla fottuta cultura del consumo. Dal fatto che tutti debbano vestire Zara e Mango,dal fatto che chi si veste al bazar non può essere considerato ecc.
E soprattutto,le idee sono manipolate dalle grandi aziende milionarie. Ogni volta che sono in Lituania senza volerlo spendo intere giornate nei vari Akropolis o Mega perchè non c'è null'altro da fare...

Se qualcuno in un supermercato Lituano trova prodotti scaduti,non fa causa,perchè pensa di essere un debole in confronto ai giganti. Comprare una macchina è un terno al lotto,se non funziona il venditore non si assume nessuna responsabilità anche se prima ne ha decantato le lodi. Nessuno sciopera se le case costano un patrimonio,solo perchè non c'è corporativismo.

Preferite pagare mutui ad interessi altissimi per una vita,pagando una casa a prezzi europei piuttosto che ribellarvi alle angherie del mercato immobiliare

Preferite stare zitti e quando la depressione sale ammazzarvi a vodka o comprare il più possibile nei centri commerciali piuttosto che cercare di capire cosa c'è che non va in Lituania. Invece di cercare di capire perchè a Vilnius e Kaunas non vi è una classe media,ma poveri o ricchissimi,state a sbavare su questo o quel miliardario che non si sa come è diventato tale. Vedo sull'autostrada sorpassarmi Rolls Royce con le maniglie in oro e la targa con su scritto "Fuck the rest" ...

Io non credo che il regime comunista sia un paradiso in terra,ma sono convinto che ad una forma di schiavitù "visibile","tangibile" la Lituania abbia abbassato i pantaloni ad una schiavitù latente,di quelle che non si possono avvertire,mascherate da bei negozi,centri commerciali ecc.

Tutto qui.


#12 Reinekis

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Parašė 20 rugsėjo 2008 - 21:21

D'accordo con quello che dicci. Io volevo dire che non era meglio nei tempi sovietici ma non dico che e meglio oggi. Tutte le sistemi, sia capitalismo, socialismo o comunismo sono belli nei libri, ma in realita incontrano la natura umana che e guidata dal egoismo o will-to-live di Schopenhauer. E quindi cosa abbiamo? Nel socialismo tutto era controlato dal potere di partita e nel capitalismo dai soldi. All animals are equal, but some animals are more equal than others <_<

E cosa e possibile fare che non sia in Lituania come dici tu? Non lo so. Mi sembra che un mix socialismo-capitalismo nel mente del uomo lituano e imbattibile.


#13 icekemia

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Parašė 21 rugsėjo 2008 - 00:00

Rodyti pranešimąSPERELLI, Sep 20 2008, 17:59, pasakė:

Ti ringrazio per la testimonianza,che mi fa riflettere. La terrò presente.
Quello che però penso è che oggi non sia cambiato niente. Ancora gli operai guadagnano più dei professori,e molto di più...
E' vero la casa a volte era piccola e molte famiglie vivevano raggruppate insieme. Ma io mi chiedo, oggi tutti hanno una casa? Tutti i giovani lituani potrebbero permettersela senza andare a lavorare in Irlanda per 10 anni?

E' vero,era un regime,le idee erano manipolate ecc. ma sei sicuro che ora le idee non siano manipolate lo stesso? Io credo di si. Sono manipolate dalla fottuta cultura del consumo. Dal fatto che tutti debbano vestire Zara e Mango,dal fatto che chi si veste al bazar non può essere considerato ecc.
E soprattutto,le idee sono manipolate dalle grandi aziende milionarie. Ogni volta che sono in Lituania senza volerlo spendo intere giornate nei vari Akropolis o Mega perchè non c'è null'altro da fare...

Se qualcuno in un supermercato Lituano trova prodotti scaduti,non fa causa,perchè pensa di essere un debole in confronto ai giganti. Comprare una macchina è un terno al lotto,se non funziona il venditore non si assume nessuna responsabilità anche se prima ne ha decantato le lodi. Nessuno sciopera se le case costano un patrimonio,solo perchè non c'è corporativismo.

Preferite pagare mutui ad interessi altissimi per una vita,pagando una casa a prezzi europei piuttosto che ribellarvi alle angherie del mercato immobiliare

Preferite stare zitti e quando la depressione sale ammazzarvi a vodka o comprare il più possibile nei centri commerciali piuttosto che cercare di capire cosa c'è che non va in Lituania. Invece di cercare di capire perchè a Vilnius e Kaunas non vi è una classe media,ma poveri o ricchissimi,state a sbavare su questo o quel miliardario che non si sa come è diventato tale. Vedo sull'autostrada sorpassarmi Rolls Royce con le maniglie in oro e la targa con su scritto "Fuck the rest" ...

Io non credo che il regime comunista sia un paradiso in terra,ma sono convinto che ad una forma di schiavitù "visibile","tangibile" la Lituania abbia abbassato i pantaloni ad una schiavitù latente,di quelle che non si possono avvertire,mascherate da bei negozi,centri commerciali ecc.

Tutto qui.


hai centrato il punto ma non la causa
tutto quello che dici è assolutamente vero, il punto è che ora la situazione è così PROPRIO perché prima c'era il comunismo
il regime politico è cambiato ma la mentalità è rimasta la stessa, farsi guidare ciecamente da qualcuno che non fa i tuoi interessi senza mai protestare
non si può dare la colpa al consumismo, al libero (libero?) mercato o che altro, se ci fosse un altro modello in voga nella maggior parte dei paesi si adotterebbe quello estremizzandolo, buono o cattivo che fosse
la lituania ha fatto qualcosa di grande quando si è ribellata al giogo dell'urss e ha reclamato la propria dovuta libertà, purtroppo pare che abbia esaurito la spinta propulsiva nel distacco
per un momento tutta la nazione si è unita in un momento storico, adesso invece non solo è divisa tra regione e regione (vedi i samogiti novelli leghisti che sperano in una secessione), tra città e città (odio tra vilnius e kaunas, tra vilnius e panevezys ecc...) ma anche tra vicini di casa invidiosi uno dell'altro, tra direttori dispotici e impiegati sfruttati (roba che le proteste di cgil cisl e uil fanno ridere) persino gli italiani in lituania spesso non si possono soffrire uno con l'altro (a volte a ragione, ma spesso per motivi infantili)

è proprio il fatto di non sentirsi uniti che rende il singolo impotente, i politici lo sanno bene, ci giocano e ne approfittano (né più né meno come accade in italia) facendo tesoro di una strategia che già i romani avevano adottato millenni fa "divide et impera" ma anche i grandi speculatori (come ben facevi notare) hanno capito l'antifona e dagli alimentari agli immobiliari stanno salassando in modo ignobile e sconsiderato il paese

io però sono convinto che l'orgoglio e la forza d'animo dei lituani prima o poi riemergerà, forse quando i fumi dell'alcol si saranno diradati
speriamo non avvenga troppo tardi


#14 SPERELLI

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Parašė 21 rugsėjo 2008 - 11:03

Rodyti pranešimąicekemia, Sep 20 2008, 15:00, pasakė:

hai centrato il punto ma non la causa
tutto quello che dici è assolutamente vero, il punto è che ora la situazione è così PROPRIO perché prima c'era il comunismo
il regime politico è cambiato ma la mentalità è rimasta la stessa, farsi guidare ciecamente da qualcuno che non fa i tuoi interessi senza mai protestare
non si può dare la colpa al consumismo, al libero (libero?) mercato o che altro, se ci fosse un altro modello in voga nella maggior parte dei paesi si adotterebbe quello estremizzandolo, buono o cattivo che fosse
la lituania ha fatto qualcosa di grande quando si è ribellata al giogo dell'urss e ha reclamato la propria dovuta libertà, purtroppo pare che abbia esaurito la spinta propulsiva nel distacco
per un momento tutta la nazione si è unita in un momento storico, adesso invece non solo è divisa tra regione e regione (vedi i samogiti novelli leghisti che sperano in una secessione), tra città e città (odio tra vilnius e kaunas, tra vilnius e panevezys ecc...) ma anche tra vicini di casa invidiosi uno dell'altro, tra direttori dispotici e impiegati sfruttati (roba che le proteste di cgil cisl e uil fanno ridere) persino gli italiani in lituania spesso non si possono soffrire uno con l'altro (a volte a ragione, ma spesso per motivi infantili)

è proprio il fatto di non sentirsi uniti che rende il singolo impotente, i politici lo sanno bene, ci giocano e ne approfittano (né più né meno come accade in italia) facendo tesoro di una strategia che già i romani avevano adottato millenni fa "divide et impera" ma anche i grandi speculatori (come ben facevi notare) hanno capito l'antifona e dagli alimentari agli immobiliari stanno salassando in modo ignobile e sconsiderato il paese

io però sono convinto che l'orgoglio e la forza d'animo dei lituani prima o poi riemergerà, forse quando i fumi dell'alcol si saranno diradati
speriamo non avvenga troppo tardi


Forse è così...ma non ne sono sicuro,perchè altrimenti dovrebbe essere lo stesso in tutti i paesi ex-comunisti,e invece trovo tante realtà diverse,non necessariamente migliori,ma diverse.
Il problema è secondo me di stampo etno-genetico,dipende dall'indole di un popolo.Non sarà che forse i Lituani non hanno tutto quello spirito di protesta e associazione nel sangue? In fondo pensaci,i Lituani sono sempre stati dominati,non solo dai comunisti ma persino da zaristi,nazisti,magiari,ecc.

Anche Mussolini abolì le associazioni sindacali e l'opposizione politica,uccise oppositori e fece tutto quello che sappiamo.Eppure già subito dopo la fine del regime nacquero grandi sindacati,e non permettemmo agli stranieri di comprare il nostro paese.. e dopo la guerra eravamo in guai seri

Io penso che sia un problema di carattere nazionale.

Anche in Italia Mussolini abolì i sindacati e le associazioni di settore,eppure già dopo la guerra si formarono velocemente corporazioni,


#15 icekemia

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Parašė 21 rugsėjo 2008 - 12:16

beh, in realtà storicamente la lituania è stata un grande impero, ben lontana dall'essere sempre dominata, se usiamo quel punto di vista allora l'italia era messa peggio, perché dopo la caduta dell'impero romano ci son passati davvero tutti a dominarci per un periodo molto più lungo (e ne subiamo ancora le conseguenze)

la menatlità come dici bene è ciò che fa la differenza, ma se i lituani non avessero avuto "quello spirito di protesta" come lo definisci tu non avrebbero guidato l'indipendenza delle 3 repubbliche baltiche

il vero problema è che non hanno una guida, da sempre perché qualcosa cambi, deve emergere una personalità che coinvogli le idee e il malessere comune in azione
se ci fosse anche solo una persona coraggiosa disposta a mettersi in gioco sono sicuro che tanti lo seguirebbero, perché la gente si accorge di ciò che accade, ma non sa a chi affidarsi perché è disillusa e diffidente
i lituani dietro un moto di altruismo vedono sempre un secondo fine, un'ombra di sospetto
prova ad aiutare una signora anziana con le buste della spesa, anziché ringraziarti ti urlerà dietro qualcosa in russo
a volte mi capita di tenere aperto il portone di casa per qualcuno che sta sopraggiungendo, invece di dire un semplice "aciu" attraversano la soglia guardandosi alle spalle

ho idea che gli italiani presto diverranno una popolazione simile, perché a forza di prendere fregature da chiunque non ci si fida più di nessuno

un'aggiunta "spigolosa": in italia la gente, se religiosa, ha ancora qualcuno di cui fidarsi, il prete parrocchiale è spesso a disposizione di chi ha problemi, anche perché ha facoltà di aiutare qualcuno
qui in lituania una volta esauriti i compiti ecclesiastici i preti in giro non si vedono, non conosco nessuno che frequenti la chiesa all'infuori della messa, non esiste l'oratorio come luogo di aggregazione
quello della religione è un terreno minato, ma nelle piccole realtà italiane c'è ancora gente che ha qualcuno di cui si può fidare e con cui può parlare (senza sparlare) e confidarsi
qualcuno che a volte dirime le questioni e fa da mediatore nelle controversie familiari
sembra poco ma poco è sempre più di niente


#16 SPERELLI

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Parašė 21 rugsėjo 2008 - 12:54

Rodyti pranešimąicekemia, Sep 21 2008, 03:16, pasakė:

beh, in realtà storicamente la lituania è stata un grande impero, ben lontana dall'essere sempre dominata, se usiamo quel punto di vista allora l'italia era messa peggio, perché dopo la caduta dell'impero romano ci son passati davvero tutti a dominarci per un periodo molto più lungo (e ne subiamo ancora le conseguenze)

la menatlità come dici bene è ciò che fa la differenza, ma se i lituani non avessero avuto "quello spirito di protesta" come lo definisci tu non avrebbero guidato l'indipendenza delle 3 repubbliche baltiche

il vero problema è che non hanno una guida, da sempre perché qualcosa cambi, deve emergere una personalità che coinvogli le idee e il malessere comune in azione
se ci fosse anche solo una persona coraggiosa disposta a mettersi in gioco sono sicuro che tanti lo seguirebbero, perché la gente si accorge di ciò che accade, ma non sa a chi affidarsi perché è disillusa e diffidente
i lituani dietro un moto di altruismo vedono sempre un secondo fine, un'ombra di sospetto
prova ad aiutare una signora anziana con le buste della spesa, anziché ringraziarti ti urlerà dietro qualcosa in russo
a volte mi capita di tenere aperto il portone di casa per qualcuno che sta sopraggiungendo, invece di dire un semplice "aciu" attraversano la soglia guardandosi alle spalle

ho idea che gli italiani presto diverranno una popolazione simile, perché a forza di prendere fregature da chiunque non ci si fida più di nessuno

un'aggiunta "spigolosa": in italia la gente, se religiosa, ha ancora qualcuno di cui fidarsi, il prete parrocchiale è spesso a disposizione di chi ha problemi, anche perché ha facoltà di aiutare qualcuno
qui in lituania una volta esauriti i compiti ecclesiastici i preti in giro non si vedono, non conosco nessuno che frequenti la chiesa all'infuori della messa, non esiste l'oratorio come luogo di aggregazione
quello della religione è un terreno minato, ma nelle piccole realtà italiane c'è ancora gente che ha qualcuno di cui si può fidare e con cui può parlare (senza sparlare) e confidarsi
qualcuno che a volte dirime le questioni e fa da mediatore nelle controversie familiari
sembra poco ma poco è sempre più di niente


Non sono nè religioso nè cattolico,ma credo nella bontà dei religiosi,e sono d'accordo con te. Anche di suore non se ne vedono in giro,mi hanno detto che in Lituania ci sono solo quelle di clausura non quelle di carità. E per me queste ultime svolgono una funzione ben più importante delle prime.

Per quanto riguarda il seguire un leader...siamo punto e a capo,perchè è sempre un problema della Lituania se ne esprime pochi,certo non è colpa mia. In Italia abbiamo il problema opposto,ve ne sono troppi.

Dissento un pò su quanto dici riguardo il fatto che la gente stia aspettando qualcuno di coraggio che in sella ad un destriero bianco li conduca alla vittoria...io credo che i Lituani semplicemente preferiscano che tutto rimanga com'è,perchè chi lascia la strada vecchia per la nuova.. già il fatto che non vi siano leader la dice lunga. Poi...

non sai quante volte ho cercato io stesso di spronare la gente alla giustizia.Ricordo quando alla madre della mia ragazza cadde sulla spalla una bottiglia di vino messo male su uno scaffale di un supermercato,provocandole una frattura scomposta. Io ero lì e mi feci avanti per fare causa al supermercato,per chiedere i danni,addirittura offrire lei le spese legali. Ma non solo non accettò,dicendo che i grandi supermercati comandano,ma fece finta di niente per non dare nell'occhio e non creare scandalo. Questo è abbastanza esemplificativo della realtà lituana.Dato che non si può vincere allora è meglio non lottare. Vedi anche tu quegli scioperi sulla Gedimino pr. con 10 persone armate di cartelloni,e tutti quelli che passano si mettono a ridere. Io stesso quando a scuola parlo di aggregazionismo e di quanto bisognerebbe essere uniti e compatti per avere una nazione migliore,tutti sembrano sbalorditi dalle mie parole,mi prendono quasi per un pazzo.Alcuni dicono: "Ma che ci frega di lottare per avere una nazione migliore? Tanto andremo a lavorare all'estero e da vecchi torneremo qui ricchi e ci ammazzeremo a vodka e cepelinai tutto il giorno..."

La rivoluzione lituana che tu citi,è stata effettuata in un periodo di estrema debolezza dell'impero russo,e tra l'altro ben comprendi che forse i russi alla fine hanno anche "mollato" la presa,avendo un arsenale nucleare capace di distruggere il mondo 15 volte,ed un esercito la cui sola fanteria all'epoca contava più di 2 volte l'intera popolazione lituana..... ma questo non vuole essere uno sminuire l'impresa forse più importante della storia baltica

Le mie non vogliono essere critiche ad una terra ed un popolo davvero interessanti e per me pieni di risorse. Le mie sono critiche ad un atteggiamento ed un modus vivendi che non tollero. Non so di chi è la colpa oggi come oggi,se del comunismo o dello zarismo o degli alieni,so solo che bisogna cambiare e dimostrare spirito combattivo


#17 illy

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Parašė 21 rugsėjo 2008 - 15:28

Rodyti pranešimąSPERELLI, Sep 20 2008, 07:31, pasakė:

Per quanto riguarda la cultura,scusa ma è come dico io. Tant'è vero che le quattro orchestre lituane sono state fondate sotto il comunismo con fondi diretti da Mosca,che addirittura garantiva tutto il possibile per lo sviluppo di esse. Oggi fatico enormemente a creare un'orchestra di giovani talenti che portino in patria ed all'estero il nome dello stato. Tutti vogliono andare fuori dalla Lituania e lo stato non vuole finanziarmi,anche se ho la raccomandazione di Domarkas e Rinkievicius....perciò non diciamo che le cose culturalmente vanno bene,nessuno vuole fare più l'insegnante tra l'altro,perchè lo stipendio è da fame e facendo il cameriere si guadagna di più tra mancia e salario......


Forse vale nella musica, che è in un certo senso "muta" ( senza offesa ), ma se tu eri un poeta e scrivevi una poesia intitolata "Sognando libertà" 25 anni fa ti rinchiudevano semplicemente in manincomio o peggio ti facevano marcire in gallera. Libertà di espressione dov'era allora.... ???
Tutto era bello all'epoca sovietica ma solo a metà, e tutto lo è adesso sempre a metà. I diffetti si trovanno sempre perchè il perfetto non esiste.


#18 SPERELLI

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Parašė 21 rugsėjo 2008 - 16:09

Rodyti pranešimąilly, Sep 21 2008, 06:28, pasakė:

Forse vale nella musica, che è in un certo senso "muta" ( senza offesa ), ma se tu eri un poeta e scrivevi una poesia intitolata "Sognando libertà" 25 anni fa ti rinchiudevano semplicemente in manincomio o peggio ti facevano marcire in gallera. Libertà di espressione dov'era allora.... ???
Tutto era bello all'epoca sovietica ma solo a metà, e tutto lo è adesso sempre a metà. I diffetti si trovanno sempre perchè il perfetto non esiste.


Quello che dici è vero. Stiamo parlando di un regime e perciò tutto ciò che vi si opponeva era punito duramente. Consideriamo però che durante la Roma imperiale era altrettanto impossibile ribellarsi ai Cesari,eppure dalle province nasceva una sensibilità artistica senza precedenti. Voglio dire,a volte è proprio dalla schiavitù o dal sentimento di oppressione che nascono le espressioni artistiche più pure.
I lituani si sentivano più lituani forse sotto i sovietici...avevano più motivi per sentirsi uniti e per espreimere artisticamente le loro sofferenze.

E' proprio il pensiero che il perfetto non esista a fermare la Lituania. Il pensiero che lottare è inutile perchè ogni cosa,comunque a conti i fatti non porterà risultati. Questa rassegnazione di base che rende la Lituania ancora più schiava.

Guardiamo per un attimo al sistema politico scandinavo e alle teorie di John Stuart Mill. Esse rappresentano la perfezione nella politica sia da un punto ideologico che pratico.Difatti la Scandinavia rappresenta l'ideale di gestione di una nazione.


#19 illy

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Parašė 21 rugsėjo 2008 - 19:40

Rodyti pranešimąSPERELLI, Sep 21 2008, 07:09, pasakė:

E' proprio il pensiero che il perfetto non esista a fermare la Lituania. Il pensiero che lottare è inutile perchè ogni cosa,comunque a conti i fatti non porterà risultati. Questa rassegnazione di base che rende la Lituania ancora più schiava.


Anche se sono convinta che il perfetto non esista, non escludo però che ci si puo almeno avvicinare :notworthy:
Non sono d'accordo però sulla tua visione negativa verso i lituani d'oggi. Siamo in piena e sofferente transizione, abbiamo tanti scheletri sovietici nell' armadio, e dobbiamo sbarazzarcene, abbiamo tanto da imparare, e secondo me i giovani d'oggi la voglia ce l'hanno. Sono passati 18 anni da quando abbiamo dichiarato l'Indipendenza, e secondo me sono ancora troppo pochi (ce ne vorranno almeno il doppio) per mettere le cose al loro posto, mentre il mondo dopo la seconda guerra mondiale andava avanti noi eravamo in attesa sempre nella stessa fermata. Quindi adesso x poter raggiungere il resto del mondo dobbiamo accelerare, e chi sa quanto tempo ci vorrà ancora visto le prospettive negative che si mettono sulla nostra strada, America che va a rottoli ci trascinerà un po' tutti noi, e poi imprevedibile e temibile Russia non è certo di gran aiuto.
Comunque sarebbe giusto se ci paragonassi con le altre reppubliche ex sovietiche, secondo il mio modesto parere, siamo messe più o meno allo stesso livello, e purtroppo il perfetto modello scandinavo ci è ancora lontano.
Ed infatti secondo me, voi italiani ci paragonate prendendo come esempio Europa Occidentale, tante stranezze comportamentali dei lituani vi sono imcomprensibili e strane, e non cercate di capirle, perche certe cose bisognava viverle sulla propria pelle.
Dopo 8 anni vissuti in Italia, quando torno in Lituania non capisco più neanch'io il mio popolo, quelle "certe cose" mi stapanno mezzo sorriso, qualche cosa invece provoca tanta tristezza e qualche volta (come dicevo negli altri topic) addiritura un senso di vergogna per i miei connazionali.
Voglio essere ottimista però.... a new generation is growing up,
sempre se non emmigrano tutti in Gran Bretagna. :notworthy:


#20 Cris

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Parašė 21 rugsėjo 2008 - 22:51

Rodyti pranešimąjogy, Sep 20 2008, 01:23, pasakė:

Io vivo e lavoro autonomamente in Lituania da anni e tutte le fiducie che avevo dato ai lituani in termini di sviluppo e prospettive si stanno pian piano sgretolando. Io personalmente la vedo piuttosto grigia nei prossimi anni, a meno di eventi socio-politici-economici a sorpresa a favore di questo paese.
La crisi economica che sta arrivando come un treno avra' effetti pensanti in questa debole economia, fatta in questi ultimi anni da aiuti europei sperperati dalle classi politiche e dirigenti. Solo alcune considerazioni che non molti sanno: l'energia sara' comandata da stranieri e monopolisti (gia' quest'anno anche il riscaldamento si portera' a valori europei, aumentando di 3 VOLTE, SI DI 3 VOLTE)
Le banche: sono tutte di proprieta' straniera, si TUTTE TUTTE. Forse UKIO BANKAS e' lituana, peccato che rappresenta il 3% dei risparmiatori, e si sa', le banche portano sempre soldi e indotti al loro mulino, peccato che anche in questo caso se li portino in Svezia o Danimarca.
Comunicazioni: anche qui i proprietari sono quasi esclusivamente scandinavi.
Fondi europei: i rubinetti son quasi chiusi del tutto. Anche i miliardi di euro dati per "Vilnius Capitale Europea della Cultura" e i progetti che dovevano svilupparsi sono sotto pesanti inchieste.
Poi come diceva Sperelli, questo paese produce quasi niente, importa tutto e di piu. Tra un po riaumenteranno i costo dei trasporti, dopo queste settimane di finta calma data come "contentino" e far calmar le acque, che incideranno ovviamnete nei prodotti importati.
Ho anche scarsissima fiducia in quello che puo' portare il turismo qui. Finita l'onda della "novita'" che ha portato i paesi baltici ad essere conosciuti grazie all'entrata in Europa e alla curiosita', a livello di offerta turistica siamo a livelli molto bassi: poche cose da vedere, pochissimi servizi riservati ai turisti, costi piuttosto alti.
Un grandissima fetta di aziende piu' o meno grosse e' in difficolta'. Molte di queste salteranno a breve, portando disoccupazione e, di conseguenza, un non aumento degli stipendi per una normale regola del mercato. Peccato che aumentera' tutto il resto (e non parlo del diamante Swarosky, ma di pane, riscaldamento, trasporti, ecc..).
Certo, sara' dura in tutta Europa, in tutto il mondo, ma qua la vedo dura.
Se mi chiedete, pero',dove aprirei un'attivita', rimango dell'idea che la Lituania e' comunque un posto che offre notevoli vantaggi rispetto ad altri paesi come Italia o Germania.

Per Fabrizio: Complimenti. Anche se a volte non condivido cio' che scrivi, c'e' da darti atto che hai avuto le cosidette "palle". Hai preso e sei venuto a vivere in Lituania, all'avventura, a scommettere su te stesso. Non sei uno dei quelli, "se potessi", "che bello sarebbe", "li e' cosi fiko..", "qui fa tutto skifo", poi tornano a casa a mangiare la pappa della mamma, vanno a letto nel letto fatto della mamma nella casa della mamma. Tu hai preso e sei venuto. Ora puoi dire "Ho potuto e posso...", "e' stato bello, ma...", "ci son cose fikissime, ma anche cose meno fike...", "in Italia non fa proprio tutto sto skifo.."

Alla prossima.


Scusate se intervengo, ma quello che dici vale non solo per la lit, vale + o - per tutto il blocco "paesi ex"
Ma secondo voi perche' questi paesi sono stati fatti entrare in Europa, promettendo al popolino che Bruxelles gli avrebbe riempito le tasche d Euro?
L'Europa, quella con la E maiuscola, in primis la Germania, ha semplicemente bisogno di consumatori, non di imprenditori, o concorrenti e produttori di qualunque bene che sia, dal latte alle automobili. I Lituani, come gli Ungheresi, i Bulgari, i Rumeni, etc. etc devono ( e non temete, lo hanno fatto da tempo) chiudere tutte le loro fabbriche, perche ovviamente non sono in linea con la normativa europea, e rimetterle a norma, costa ovviametne troppo, o qualora ve ne siano di strategiche e altamente redditizie, vendercele, con le buone, o con le cattive!! ( e nuovamente, non temete, le hanno vendute tanto tempo fa, per un tozzo di pane..)
Lo stesso vale per la Nato, comprate i nostri fucili e i nostri blindati, e buttate a mare i vecchi armamenti sovietici. Ma pensate davvero che un micropaese ( del blocco ex, sono tutti micropaesi ormai, uni caeccezione la Polonia, ma tanto loro non hanno una volonta' propria, quindi no problem, probabilmente hanno visto cosa e' successo alla Iugoslavia e si sono messi in riga..) possa difendersi da attacchi esterni? Ma per piacere, in caso di attacco meglio nascondersi sottoterra, e sperare che qualcuno intervenga seriamente al piu' presto, vi immaginate la capacita' dissuasiva dell'esercito Estone...roba da far tremare i polsi a India Cina e Russia, perche' non provate a guardare cosa fa la Finlandia in materia? Sia mai che vi accorgete che vi hanno preso per il culo. A dimenticavo, sapete vero che In Lit. Est. e LV e argomento caldo l'incremento del budget per le spese militari, decisione ovviamente saggia, in un momento in cui l'economia va benissimo e le casse straripano di soldi, perche' non investire qualche miliardo di euro per comprare dei carri armati detedeschi, dei sistemi antimissile americani, magari anche delle mine italiane, mi sembra chiaro, devono incrementare il loro potere di dissausione contro eventuali attacchi militari.

A, gia', quasi dimenticavo, visto che voi, paesi "ex" siete una sottospecie di andicappati, lobotomizzati da anni di socialismo reali, avvezzi a mangiare bambini, incapaci di comprendere le regole democratiche, vi abbiamo predisposto anche dei bei presidenti, ministri e primi-ministri che si sono formati nelle nostre belle scuole di pensiero DEMOCRATICO occidentali, i quali avranno sempre cura di tenere altissimo il livello di scontro con il "nemico" russo, ed evitare accuratamente il consolidarsi qualunque tipo di relazione economica, politica e commerciale, mica vi sarete montati la testa?? Che sia mai che vi mettiate d'accordo, e poi ci ricattate con il transito del gas!! O peggio ancora, orrore orrore, non vi mettiate ad adorare il dio EURO!!
Al limite gli affari con la russia li facciamo noi (germania, Francia, Italia, UK..), voi mettetevi, popolino abitauto a prender mazzate, mettetevi silenziosamente in fila senza romper tanto le scatole, per pagare il conto!!

A proposito, avete visto la nuova offerta di leasing della banca svedese per comprare la nuova macchina tedesca per correre sulle nuove strade fatte dalla ditta austriaca (be, no vi devo sare a dire che poi ci potete mettere la benzina vendutavi dalla ditta Norvegese)....si lo so, non dovete ricordarmelol non sono cosi' stupido, lo so che la lada non e' conforme alla direttiva antinqunamento euro 7, la benzina dela lukoil non ha il sufficiente numero di ottani per essere confome alla direttiva 123/433ce, l'asfalto russo meglio rifarlo, a Bruxelles stanno gia' varando una nuova direttiva in merito.....

Buona notte, e alla prossima,

Ciao ciao